
Il tavolo rotante, o in inglese table-turning (noto anche come table-tapping, table-tipping o table-tilting), è un fenomeno riguardante le sedute spiritiche, che vede i partecipanti sedere attorno a un tavolo, appoggiarvi le mani e attendere che esso ruoti o si muova spontaneamente. Questo metodo è stato storicamente utilizzato come espediente per comunicare con gli spiriti: venivano pronunciate lentamente in sequenza, ad alta voce, le lettere dell'alfabeto, e il tavolo si sarebbe inclinato o mosso in corrispondenza della lettera appropriata, componendo così parole e frasi. Il procedimento è simile a quello della tavola ouija.
Il fenomeno divenne oggetto di studio sperimentale da parte di scienziati e positivisti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Tra costoro, Cesare Lombroso e giornalisti d'inchiesta come Luigi Barzini ammisero di aver assistito a fatti inspiegabili e impossibili da catalogare come semplici trucchi.
Non esiste alcuna prova che il movimento sia causato da un qualche fenomeno paranormale e scienziati e scettici considerano il table-turning il risultato di un effetto ideomotorio dell'inconscio dei medium o frutto di un inganno deliberato.
Quando il movimento dello spiritismo giunse per la prima volta in Europa dall'America, nell'inverno del 1852-1853, il metodo più diffuso per consultare gli spiriti consisteva nel far sedere più persone attorno a un tavolo, con le mani appoggiate su di esso, in attesa che il tavolo si muovesse. Se l'esperimento riusciva, il tavolo ruotava con notevole rapidità e talvolta si sollevava in aria o compiva altri movimenti.

Mentre la maggior parte degli spiritisti attribuiva i movimenti del tavolo all'azione degli spiriti, due ricercatori, il conte de Gasparin e il professor Thury (padre di René Thury) di Ginevra, condussero una serie accurata di esperimenti. Essi sostennero di aver dimostrato che i movimenti del tavolo erano dovuti a una forza fisica emanante dai corpi dei partecipanti, alla quale proposero di dare il nome di forza ectenica. La loro conclusione si basava sulla presunta eliminazione di tutte le cause fisiche note dei movimenti; tuttavia, dalla descrizione degli esperimenti, è dubbio che le precauzioni adottate fossero sufficienti a escludere un'azione muscolare inconscia (l'effetto ideomotorio) o persino una frode deliberata.
In Inghilterra, il table-turning divenne un passatempo alla moda e fu praticato in tutto il paese nel 1853. John Elliotson e i suoi seguaci attribuirono i fenomeni al mesmerismo. Il pubblico in generale si accontentava di spiegare i movimenti con l'intervento degli spiriti, il magnetismo animale, la forza odica, il galvanismo, l'elettricità o persino la rotazione della Terra. Alcuni pastori evangelici sostennero che gli spiriti responsabili dei movimenti fossero di natura diabolica. In Francia, Allan Kardec studiò il fenomeno e concluse, ne Il libro dei medium, che alcune comunicazioni erano causate da un'intelligenza esterna, poiché il messaggio conteneva informazioni che non erano note al gruppo.

Il chirurgo scozzese James Braid, il fisiologo inglese W. B. Carpenter e altri studiosi osservarono che i fenomeni potevano dipendere dalle aspettative dei partecipanti e che potevano essere arrestati del tutto mediante un'adeguata suggestione. Michel Eugène Chevreul spiegò che il presunto movimento magico era dovuto a reazioni muscolari involontarie e inconsce.
Michael Faraday ideò un semplice apparato che dimostrò in modo conclusivo che i movimenti da lui studiati erano dovuti ad azioni muscolari inconsce. L'apparato consisteva in due piccole tavole, con rulli di vetro interposti, il tutto fissato da elastici di gomma in modo tale che la tavola superiore potesse scorrere lateralmente, entro limiti ristretti, sopra quella inferiore. Il verificarsi di tale movimento laterale veniva immediatamente segnalato da uno stelo di paglia verticale fissato all'apparato. Quando, grazie a questo dispositivo, risultò chiaro agli sperimentatori che erano le dita a muovere il tavolo, i fenomeni generalmente cessavano. Dopo questo approccio sperimentale, Faraday criticò i sostenitori del table-turning.
Il lavoro di Faraday fu ripreso un secolo più tardi dallo psicologo clinico Kenneth Batcheldor, che fu pioniere nell'uso della registrazione video a infrarossi per osservare soggetti sperimentali in completa oscurità.

Oltre all'effetto ideomotorio, sarebbe stata anche smascherata la pratica consapevole e fraudolenta dell'inclinazione dei tavoli. Prestigiatori professionisti e scettici hanno rivelato molti dei metodi che potrebbero essere stati utilizzati dai medium per far muovere i tavoli. Il mago Chung Ling Soo descrisse un metodo che prevedeva un perno conficcato nel tavolo e l'uso di un anello con una fessura sul dito del medium: una volta che il perno entrava nella fessura, il tavolo poteva essere sollevato. Un altro esempio è quello di Eusapia Palladino, che utilizzava stivali appositamente modificati, con suole sporgenti oltre i bordi, per sollevare i tavoli.
Secondo John Mulholland:
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