
L'abito talare, o più semplicemente la talare, o anche abito piano, è la veste ecclesiastica del clero di alcune confessioni cristiane.
La parola talare deriva dalla parola latina "talus", tallone, proprio perché essa scende fino ai piedi. La talare prende origine dalla veste dei sacerdoti ebraici, che aveva una foggia simile.
Nella Chiesa cattolica, il termine abito talare (o abito piano) indica sia la sola veste che copre fino ai talloni i membri del clero (la quale può avere differenti colori), sia l'intero insieme di accessori che compongono l'abito ordinario del clero cattolico, ovvero quello utilizzato giornalmente fuori dalle celebrazioni liturgiche; l'insieme delle vesti e degli accessori che compongono l'abito che il clero cattolico indossa durante le liturgie, quando non officia, è chiamato, invece, abito corale.
Si possono elencare vari modelli di talari indossate dai presbiteri cattolici:
Quando l'abito talare è indossato fuori dalle funzioni liturgiche è completato dalla pellegrina, dalla fascia, dallo zucchetto, dalla croce pettorale con catena e dall'anello episcopale; tali accessori sono obbligatori per i vescovi, i cardinali e il papa, mentre per i presbiteri è richiesto l'impiego della sola veste talare, dato che non possiedono la facoltà di indossare la croce pettorale e l'anello episcopale e, inoltre, l'uso degli altri accessori (ovvero pellegrina, fascia e zucchetto) rimane per loro facoltativo. Si noti che, quando papa Benedetto XVI rinunciò al ministero petrino, decise di continuare ad indossare l'abito talare bianco, tipico del papa, omettendo, però, l'uso della pellegrina e della fascia. Tutti i chierici, quando indossano l'abito piano, possono anche adoperare il saturno, un copricapo circolare, di colore rosso per il papa e nero per tutti gli altri. Quando è opportuno, il saturno può essere ornato con corde e fiocco, di colore verde per i vescovi e rosso e dorato per i cardinali; il saturno del papa è invece dotato di ornamenti dorati. Nei periodi freddi, sopra la talare s'indossa un lungo cappotto detto greca.
Quando l'abito talare è indossato durante le celebrazioni liturgiche dove il chierico non è officiante, esso è completato da alcuni accessori che compongono, dunque, l'abito corale.
La talare viene indossata, dunque, in differenti colori a seconda del grado e del tipo di circostanza:

Il colore bianco può essere utilizzato anche dai preti, dai prelati, dai vescovi e dai cardinali che si trovano in terra di missione, o vivono in zone tropicali o dove il clima è particolarmente caldo, a patto che occhielli, bottoni, bordi, fodera, fascia, e zucchetto siano del grado corrispondente (ad esempio, un semplice presbitero può indossarlo bianco ma con occhielli, bottoni, bordi e fodera neri), per differenziarsi dall'abito piano del papa, giacché quest'ultimo è l'unico che può interamente vestirsi di bianco.
Oggi alla talare si è affiancato il cosiddetto clergyman, composto da pantaloni, camicia con colletto rigido bianco e giacca: il colletto della camicia è realizzato sul modello del colletto dell'abito talare.
Esistono però alcuni casi particolari come l'abito dei Missionari del Preziosissimo Sangue: la congregazione fondata da san Gaspare del Bufalo, sulla talare viene indossato (ad imitazione del suo fondatore) un crocefisso di ottone, retto da una catena anch'essa d'ottone, che sta ad indicare il vincolo di carità che unisce i Missionari vicendevolmente, perché legati a Cristo.
Altro caso sui generis è l'abito tradizionale dei passionisti, costituito da tonaca nera (in origine in panno grosso di lana, oggi anche in altra stoffa), in segno di lutto per la Passione e morte di Gesù e una cintura in cuoio o stoffa. Sul lato sinistro della tonaca, all'altezza del petto, portano un distintivo con il nome di Cristo e il titolo della sua Passione (Jesu XPI Passio) inciso a lettere bianche su un cuore sormontato da una piccola croce bianca, e con i tre chiodi in basso. Le regole del 1775 imponevano di indossare ai piedi sandali senza calze, se non in caso di malattia; regola poi "abbandonata" nelle successive costituzioni del 1984. Eventualmente, nella vita quotidiana, possono uniformarsi alle usanze del clero secolare locale.
Di seguito alcune immagini stilizzate dell'abito piano dei vari membri della gerarchia cattolica.
| Papa | Cardinale | Vescovo/Arcivescovo | Protonorario apostolico / Prelato d'onore | Cappellano di Sua Santità | Presbitero / Seminarista candidato agli ordini |
| Papa con tabarro e saturno | Cardinale con ferraiolo e saturno | Vescovo/Arcivescovo con ferraiolo e saturno | Protonorario apostolico / Prelato d'onore con ferraiolo e saturno | Cappellano di Sua Santità con ferraiolo e saturno | Prete con ferraiolo e saturno |
| Vescovo | Prete con Zostikon, Kontorasson, e Skufia. |
Prete (sposato) | Ieromonaco (prete celibe) | Monaco | Suddiacono/Diacono |
| Patriarca siriaco | Vescovo siriaco | Prete copto | Prete siriaco | Prete copto e siriaco (monaco) |
Anche nella chiesa anglicana, che si è separata dalla chiesa romana nel XVI secolo ma ne ha conservato diversi aspetti rituali, si può utilizzare l'abito talare, visto come simbolo di devozione e umiltà.
| Vescovo | Canonico | Prete, Diacono, Seminarista |
Nelle chiese evangeliche - sia in quelle protestanti storiche (luterane e riformate) sia in quelle nate dai movimenti di "risveglio" - non esiste l'idea di un "clero" distinto dal laicato, e quindi non esiste nemmeno un abito che nella vita quotidiana distingua alcuni membri di chiesa (neanche se fossero pastori, vescovi o anziani).
In alcune chiese "storiche", invece, si può utilizzare un abito particolare durante il culto. Il più diffuso è la toga nera, utilizzata dai pastori quando presiedono la liturgia o predicano il sermone: essa, però, non deriva dall'abito talare cattolico-romano, bensì dalla toga dei magistrati in uso nel XVI secolo.
| Vescovo | Pastore (norvegese) | Pastore |
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