La neutralità di questa voce o sezione sull'argomento sociologia è stata messa in dubbio.
Motivo: Questo termine ha avuto significati diversi nel tempo e ha significati diversi in diverse zone del paese, la voce qui riportate mette insieme alcuni luoghi comuni, sostiene che sia un termine del "gergo giovanile" ma non lo è più da anni, mi chiedo come wikypedia possa essere lacunosa su personaggi storici importanti e mantenere voci come questa, espressione di folclore popolare mutevole, non oggettivo e spesso legato a mode e soggetto a continui cambi di senso, se comunque si ritiene di mantenere voci di questo tipo almeno mettele tutte, magari tutte insieme in una pagina sola, ma davvero tutte, anche "tabbozzo" che non c'è, anche "zecca" utilizzato come "tarro", "maranza", "ciuccio", etc etc e tutti quei termini usati per etichettare comportamenti (come se fosse possibile) e creare discordia (e spesso usati dagli etichettati come vanto per difendere la loro libertà di essere), altrimenti forse è meglio toglierle (onestamente mi sembrerebbe solo un vantaggio per wikypedia che altrimenti perde di credibilità [per voci instabili e opinabili come questa vi è gia "urbandictionary" e non credo che sia materiale per wikypedia]).
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Tamarro è un termine gergale della lingua italiana usato per indicare un individuo rozzo, zoticone, caratterizzato da schemi comportamentali estroversi orientati a esibizionismo e ostentazione, il cui uso assume spesso un'accezione ironico/sarcastica.
Nel gergo giovanile è usato per indicare una categoria di giovani, perlopiù di sesso maschile. Le principali associazioni comportamentali che questo termine evoca riguardano l'aderenza a determinati modelli (vestiario, convivenza, tipo di linguaggio, forme di intrattenimento, interessi) e al ceto o luogo di appartenenza o al tipo di veicolo guidato. Viene definita tamarro una persona che si comporta ostentando troppo i suoi averi e le sue doti, senza umiltà.
Il termine viene utilizzato anche come aggettivo; in questo caso non si riferisce solo alle persone ma anche a cose (veicoli, vestiti, canzoni) associabili ai modelli di riferimento evocati dalla parola.
Varianti
Il termine è spesso associato con alcuni termini di carattere dialettale o comunque forme locali. Tali termini in realtà connotano varianti locali dello stereotipo che non coincidono strettamente. I termini dialettali e gergali (alcuni dei quali qui italianizzati) comparabili sono molti: tarro,zarro,zamone (voci di area prevalentemente settentrionale), gabibbo (termine della lingua ligure usato a Genova significante "straniero" - dall'eritreo habib, "amico" [venuto da lontano] - usato per indicare gli abitanti del Mezzogiorno), coatto, boro (utilizzati a Roma), birrocchiu (utilizzato a Terni), maraglio (bolognese), tarpano (abruzzese), zurro (molisano), cojar (Friulano), boaro (Veneto), bacan (Trentino), cuozzo (utilizzato nel napoletano), zambro (Brindisi), zanniero, grezzo (Foggia), cozzalo, zampo, zagno (barese), cozzaro (tarantino), grezzo e ricottaro (in uso in provincia di Napoli e Bari), zambaro (calabrese), zallo e mazzaro (leccesi), tascio o gargio (palermitani), pignaloru (alcamesi), zallo o zaurdo (messinese), torpo (siracusano), billo (Perugia e comuni limitrofi) zaurdu, cajordu e zambíru (in uso a Catania e provincia), zambro e zuefulu (in uso nell'area brindisina), gaggio, gaurro, solittu, sartizzu, masone, americano, gangurru, Pinocchio, cinese, australiano, marziano, inglese, piru gallu, sonu, canguro, grezzo e gabillo (Sardegna), cuscio (nella zona del potentino), trappano (in diverse zone del Meridione). Un'altra variante del Bel Paese non in italiano o nei dialetti romanzi, è i trash o buzë, che si usano comunemente nel linguaggio in uso presso gli Albanesi d'Italia.
Il termine maranza viene usato a Milano, in alcune zone della Lombardia e del Nord Italia. In anni recenti è diventato un fenomeno, nato su TikTok; tali soggetti sono diventati facilmente riconoscibili grazie soprattutto all'uso di abiti e accessori di marca come bandane, giacche smanicate, collane, tracolle o orologi.
Nella cultura di massa
Nei testi di un'ironica canzone del 2003 del gruppo Elio e le Storie Tese, il termine viene utilizzato per indicare un manigoldo o un bullo che vuole perpetrare soprusi a danni di un singolo:
«Un tamarro dietro l'angolo voleva incularmi la Vespa / un tamarro dietro un altro angolo voleva incularmi la catenina.»
Il musicista e comicoLuca Medici ha assunto come pseudonimo il nome "Checco Zalone", derivante dall'espressione del dialetto barese "Che cozzalone!", vale a dire "Che tamarro!".
Nel programma Lo Zoo di 105, "i Tamarri" è un personaggio interpretato da Paolo Noise (prima del passaggio a Radio Deejay anche da DJWender). Inizialmente si limitavano a fare scherzi telefonici chiedendo assurdità a diversi negozi; successivamente, nell'estate 2010, è uscito anche un disco dancedemenziale cantato dal duo, "Panico Paura", e la compilationPanico Paura Compilation.
Nel 2011 è andato in onda il reality showTamarreide, che ruota intorno alle vicende degli otto concorrenti, autodefinitisi "tamarri".