| Tavagnascoite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.BB.35 |
| Formula chimica | Bi4O4(SO4)(OH)2 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | piramidale |
| Parametri di cella | a = 5,831(1) Å, b = 11,925(2) Å, c = 15,123(1) Å, V = 1051,6 ų, Z = 4 |
| Gruppo puntuale | mm2 |
| Gruppo spaziale | Pca21 (nº 29) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità calcolata | 6,334 g/cm³ |
| Sfaldatura | non osservata |
| Colore | incolore, bianco latte |
| Lucentezza | serica |
| Opacità | trasparente, traslucida |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La tavagnascoite (simbolo IMA: Tvg) è un raro minerale del gruppo della klebelsbergite; appartiene alla famiglia minerale dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica Bi4O4(SO4)(OH)2.
La tavagnascoite deve il proprio nome alla sua località tipo, il comune di Tavagnasco in provincia di Torino (Italia).
È l'analogo del bismuto della klebelsbergite (Sb3+4O4(SO4)(OH)2).
Essendo stata approvata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2015, la tavagnascoite non è elencata nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009.
Il minerale è presente nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat nella quale la tavagnascoite è elencata nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e nella sottoclasse "7.B Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la tavagnascoite possa essere trovata nella sezione "7.BB Con cationi di media dimensione" dove forma il sistema nº 7.BB.35 insieme alla klebelsbergite.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tavagnascoite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri, con anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "prevalenza di cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/B.02 insieme a klebelsbergite e coquandite.
La tavagnascoite cristallizza nel sistema ortorombico con il gruppo spaziale Pca21 (gruppo nº 29) con i parametri di reticolo a = 5,831(1) Å, b = 11,925(2) Å e c = 15,123(1) Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.
La tavagnascoite è stata trovata all'interno di cavità in vene idrotermali; la paragenesi è con quarzo, ossidi del bismuto e solfati.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo, le miniere di Tavagnasco (45.5416°N 7.8134°E) presso l'omonimo comune (provincia di Torino, Italia); il deposito di "Nya Bastnäs" presso Skinnskatteberg (nel Västmanland) e le miniere di Gladhammar presso Västervik (nella contea di Kalmar), entrambi situati in Svezia; nella miniera di Penberthy Croft nella parrocchia civile di St Hilary (Cornovaglia, Inghilterra); nel cantone di Esmoraca (provincia di Sud Lípez (Bolivia).
La tavagnascoite si presenta in cristalli squadrati di dimensioni fino a 40 μm. Il minerale è da trasparente a traslucida con lucentezza serica; è incolore o bianco latte e il suo striscio è bianco.