| Tekne | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1875 a Milano |
| Fondata da | Giulio Rusconi Clerici, Roberto Guiducci |
| Sede principale | Milano |
| Persone chiave | Laura Rusconi Clerici, AD |
| Settore | Immobiliare |
| Prodotti | Progettazione integrata in ingegneria e architettura tecnica |
| Fatturato | € 8.422.545 (2022) |
| Utile netto | € 1.090.832,00 (2022) |
| Slogan | «Progetti e innovazione da oltre 100 anni» |
| Sito web | www.teknespa.it/ |
Tekne S.p.A. è una società di ingegneria con sede a Milano, con marchio tekne, fondata nel 1875.
È annoverata tra le precorritrici del settore nel mercato italiano e tra i fondatori nel 1965 dell'OICE (Organizzazioni di Ingegneria e di Consulenza), associazione di categoria delle società di ingegneria, aderente a Confindustria.
Nel corso della storia, Tekne è passata da studio di ingegneria a società per azioni, mutando più volte la propria denominazione sociale ma rimanendo gestita e di proprietà della famiglia Rusconi Clerici.
Come società di consulenza e direzione lavori, invece, Tekne (sotto guida del cofondatore Roberto Guiducci e con a capo Carlo Rusconi Clerici) si affermò come leader nella direzione lavori industriale e infrastrutturale, occupandosi della progettazione e realizzazione della quasi totalità degli stabilimenti Olivetti e della Metropolitana di Milano (linee 1 e 2).
Nonostante la media dimensione della società, Tekne ha firmato progetti di ingegneria e di project management per alcune delle architetture più innovative, complesse e importanti d'Italia: oltre ai numerosi progetti di Architettura industriale, di cui Carlo Rusconi Clerici è stato tra i pionieri in Italia, si annoverano numerosi interventi nel Progetto Porta Nuova e altre collaborazioni con architetti di fama nazionale e internazionale.
La storia di Tekne ha radici nel XIX Secolo quando, con la laurea in ingegneria presso il Regio Politecnico di Milano, Giulio Rusconi Clerici (Milano, 28 marzo 1848 - 8 agosto 1918) inizia a progettare tratte ferroviarie per diverse società lombarde. I Rusconi Clerici erano una famiglia nobiliare lombarda, e il conte Giulio a soli 18 anni aveva partecipato alla campagna del 1866 a fianco di Garibaldi e, ferito, aveva ricevuto una medaglia al valor militare.
Forte della sua esperienza presso il Cantiere Orlando a Livorno, tornò in Lombardia e iniziò a lavorare per Ambrogio Campiglio agli studi di fattibilità per la linea ferroviaria Milano-Salorno e la Ferrovia Milano-Erba. Col suo studio in via Meravigli aperto ufficialmente nel 1875 e gli incarichi in differenti società ferroviarie intraprese una carriera di manager delle ferrovie e di progettista di linee ferroviarie strategiche per il milanese e non solo. Presentò nel 1888 un progetto per una stazione in area Cadorna e nel 1894 il progetto per una metropolitana milanese.
Nel 1900, Rusconi Clerici elaborò un progetto per una nuova linea a Valmorea, diramantesi da un tratto già esistente della Ferrovia Saronno-Novara e diretta a Castellanza, che, attraversando la valle Olona, avrebbe raggiunto Lonate Ceppino. Il progetto fu approvato nello stesso anno dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e nel 1902 fu stipulata la convenzione per la costruzione e l'esercizio.
Nel 1908 Giuseppe Rusconi Clerici (Milano, 16 luglio 1883 - 25 ottobre 1961), anch'egli laureato al Regio Politecnico, apre il suo studio a Casa Bottelli, palazzo di famiglia acquistato pochi anni prima dal padre. Con l'arrivo del calcestruzzo armato e delle nuove tecnologie di costruzione, Giuseppe si occupò di direzione lavori e di progettazione, intraprendendo per la prima volta il duplice approccio dell'"ingegneria integrata" allora poco praticata e regolamentata.
La lungimiranza di Giuseppe Rusconi Clerici permise il progetto e la realizzazione nel 1920 dei primi due antesignani grattacieli milanesi: le Torri di Piazza Piemonte, del quale seguirà per una la direzione e per l'altra il progetto, insieme a Gerardo Macchi, col quale aveva progettato nel 1914 anche Casa Macchi, esempio di Liberty milanese.
Laureatisi al Regio Politecnico, i figli di Giuseppe collaborano per la realizzazione dei progetti di alcuni condomini ed edifici come Ramazzini 5, a Milano, nel 1937.
I fratelli Giulio, Carlo, Mario con il cugino Giulio Antonio Rusconi Clerici continuano l’attività dello studio di famiglia, apportando nuove competenze e una nuova dimensione specialistica in diversi settori tra ingegneria, urbanistica e architettura, contribuendo alla crescita post-bellica di Milano. In questo periodo inizia un'attività progettuale che vede lo studio Rusconi Clerici coinvolto in progetti come il Piano particolareggiato di Sant'Anna a Verbania.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Carlo, Giulio e Mario Rusconi Clerici si trasferiscono in Svizzera, dove saranno assistenti didattici ai corsi della Scuola di architettura dell'Università di Losanna, durante gli Champ Universitaire Italien (1943-1945) con anche Aldo Favini. Tra gli studenti figurano Vito Latis, Angelo Mangiarotti, Vico Magistretti, Alberto Rosselli e Silvano Zorzi. La fine del periodo bellico determina un momento di slancio postbellico e boom economico per l'ingegneria e l'architettura italiana, dando inizio a progetti locali e nazionali di ampio respiro.
Iniziano così le collaborazioni con Mino Fiocchi (1948-50, Direzione lavori del Palazzo in Monte di Pietà 19)
Intanto, nel ricco panorama di professionisti dell'ingegneria, Carlo Rusconi Clerici aveva iniziato a collaborare informalmente con Giuseppe Valtolina, che proseguiva l'attività come ingegnere sulle orme del padre Alberto Valtolina, in collaborazione con Egidio dall'Orto (Studio Valtolina - Dall'Orto). Sarà il progetto della Fabbrica Solari a Udine (1948-1960) che sancisce ufficialmente l'inizio della collaborazione tra Giuseppe Valtolina e Carlo Rusconi Clerici.
Giulio Rusconi Clerici (12-6-1913 - 20-03-2006) collabora nella progettazione del quartiere sperimentale QT8, presentato alla VII Triennale di Milano, a fianco di figure di rilievo nazionale come Luigi Fratino, Ignazio Gardella, Luigi Mattioni e Piero Bottoni.
L'esperienza dei Rusconi Clerici pose le basi per un nuovo tipo di progettazione, guidata da Bassetti, Roberto Guiducci e dai Rusconi Clerici con la Tekne S.p.A, fondata nel 1958. Particolarmente incentrata su piani urbanistici e studi di stampo sociologico e urbano, Tekne forniva un modello di business integrato, tra progetto multidisciplinare e direzione lavori, promosso dallo stesso Guiducci e da figure come i Rusconi Clerici, dei quali, oltre a Giulio Antonio Rusconi Clerici, anche l'architetto Carlo Rusconi Clerici componeva membro del direttivo di Tekne, avviando collaborazioni informali tra lo studio Rusconi Clerici e Tekne.

Parallelamente al percorso di stampo "olivettiano" della Tekne, Rusconi Clerici e Valtolina - dopo anni di informali influenze e collaborazioni prive di crediti progettuali firmati in unisono - fondano la VRC - Valtolina Rusconi Clerici s.p.a. nel 1962, che unisce le loro esperienze progettuali in uno studio di ingegneria integrata e project management, una novità assoluta per i tempi. Valtolina faceva parte del gruppo di ingegneri e architetti di fiducia delle industrie Pirelli e di Bassetti, mentre i Rusconi Clerici portavano le esperienze di altri gruppi industriali, e in particolare di Olivetti.
Nel 1972 VRC si fonde con la Tekne per incorporazione di quest'ultima nella prima. Nasce così la Tekne VRC che diventerà una delle prime e più all'avanguardia società di ingegneria italiane. Tra il 1979 e il 1986 la costante crescita e la sempre più stringente specializzazione porta Tekne VRC a nuovi assetti societari fino all'uscita di parte degli azionisti: nel 1986 - dopo la nascita del Gruppo Fintecnica - Tekne VRC si trasforma con un più ampio oggetto sociale in Tekne, nome che porta tutt'oggi con gli uffici nella sede di Palazzo Strale, in Via Martignoni a Milano, edificio progettato da Francesco Rusconi Clerici nel 1993 e costruito dalla stessa Fintecnica nel 1994.
Con il nuovo millennio, Tekne si concentra in grandi progetti di carattere architettonico e ingegneristico, partecipando al progetto di Malpensa 2000 e, soprattutto, Progetto Porta Nuova, che la posiziona tra le società milanesi specializzate in interventi immobiliari ad alto livello di investimento e complessità, come la Torre UniCredit e altri.
Dopo la Crisi economica e immobiliare iniziata del 2008 e protrattasi per gli anni successivi, nel 2012 entra in azienda la quinta generazione della famiglia con Laura Rusconi Clerici, figlia di Francesco. Inizia così un lento ma continuo percorso di crescita aziendale che porta la società a crescere in 15 anni da circa 40 professionisti e professioniste a oltre 250, con un fatturato complessivo di circa 28 milioni tra le diverse società del nuovo gruppo aziendale.