Alberto Galardi

Alberto Eugenio Galardi

Alberto Eugenio Galardi (Chiavari, 11 ottobre 1930 – Milano, 5 aprile 2025) è stato un architetto italiano noto per la progettazione di edifici appesi.

Biografia

Nato a Chiavari, figlio di Decimo Galardi e di Giuseppina Giorgi, sposò l'architetta Maria Luisa (Mimmina) Lizier. Ebbe quattro figli: Marco, Laura, Valentina e Annalisa.

Studiò Architettura a Firenze e al Politecnico di Milano.

Progetti

1950

Nel 1957 progettò e costruì il maglificio di Travesio (Pordenone), ora distrutto. Nel 1958, Piero Partaluppi lo nominò assistente nel corso di Elementi di Composizione al Politecnico di Milano. Tra il 1958 e il 1962 partecipò, con Carlo Moretti, al concorso internazionale per la progettazione del centro culturale di Leopoldville, nell'allora Congo Belga e, con Carlo Moretti e Leonida Cerutti, al concorso internazionale per la progettazione urbanistica di un insediamento turistico nelle vicinanze di Malaga.

1959

Nel 1959, Adriano Olivetti gli conferì l'incarico per la progettazione del Laboratorio farmaceutico e dell'Istituto di ricerche Marxer da costruire a Loranzè, nei pressi di Ivrea (Torino). Per questo progetto, gli fu conferito il premio INARCH. Nello stesso anno, Adriano Olivetti gli affidò l'incarico per la progettazione di un quartiere residenziale per profughi da realizzare a Gorizia nominandolo consulente per l'Architettura della Olivetti. Con Leonida Cerruti e Carlo Moretti vinse il terzo premio ex aequo del concorso per la progettazione del quartiere Galcetello di Prato. Con Carlo Moretti vinse il Concorso per la sistemazione del centro urbano di Sestri Levante (Genova).

1960

Nel 1960, con Leonida Cerruti e Carlo Moretti, partecipò al concorso per un quartiere da realizzare nella zona delle barene di San Giuliano, tra Mestre e Venezia, e il progetto ottenne una segnalazione. Tra il 1962 e il 1969 fu Assistente di Vittorio Gandolfi nel corso di Composizione Architettonica a Milano e a Genova. Nel 1963, in gruppo con Carlo Graffi, Carlo Mollino e Antonio Migliasso vinse il Concorso per il Palazzo della Camera di Commercio di Torino, realizzato alcuni anni dopo.

Nello stesso anno, fu tra i premiati al concorso AITEC per opere realizzate in cemento. Nello stesso anno, con Carlo Moretti, progettò per incarico di una società petrolifera italiana un insediamento per 5.000 abitanti da realizzare nell'emirato del Kuwait e una grandiosa moschea per 10.000 fedeli per Kuwait City. Nel 1966 progettò il nuovo palazzo per gli uffici della Camera dei deputati a Roma, insieme allo strutturista Antonio Migliasso, il viadotto dell'autostrada Genova - Sestri Levante sul fiume Entella.

Per la Olivetti, progettò una scuola per la formazione dei meccanici per 1.000 allievi da realizzare a Scarmagno (Torino) e una colonia estiva per circa 800 bambini, figli dei dipendenti, da costruire nei pressi di Ravenna. Questi progetti non furono poi realizzati. Partecipò al concorso internazionale per la progettazione di un complesso turistico portuale da realizzare a Kaslik (Libano) e vinse il primo premio ex aequo. Nel 1967 pubblicò per l'editore tedesco Gert Hatje Neue Italianische Architektur, poi tradotto in Italia (L'Architettura contemporanea italiana, Edizioni di Comunità), in Spagna (Nueva Arquitectura Italiana, ed. Gustavo Gili) e negli USA (The New Italian Architecture, ed. Praeger). Nel 1969 conseguì la Libera Docenza in Elementi di Composizione e partecipò al concorso per inviti per il Palasport di San Siro.

Tra il 1969 e il 1970 realizzò il palazzo uffici della Olivetti di Firenze, in via Santa Caterina d'Alessandria.

1970

Dal 1970 scelse di occuparsi prevalentemente di attività extra professionali. In particolare, a Buenos Aires, frequentò l'ambiente degli artisti plastici e le numerosissime gallerie d'arte della città. Nel 1971 partecipò al concorso per il centro culturale Beaubourg di Parigi.

1980

Nel 1989 partecipò al concorso internazionale per la riedificazione della biblioteca di Alessandria d'Egitto.

1990

Nel 1990 vinse il primo premio del concorso bandito dalla municipalità di Torino per il nuovo Famedio da erigere nel cimitero monumentale. Partecipò, inoltre, al concorso internazionale per la sistemazione di Place Jacques Cartier a Montréal. Nel 1991 partecipò al concorso internazionale per la rivitalizzazione di Samarcanda in Uzbekistan bandito da The Aga Khan Trust for Culture di Ginevra. Nel 1993 partecipò al concorso per la sistemazione della Piazza dei Miracoli di Pisa.

2000

Nel 2001 la fondazione Gordon di Buenos Aires pubblicò una monografia sulle sue opere. Dopo l'eccidio delle Torri Gemelle di New York, progettò il September 11 th Memorial proponendolo alle autorità degli Stati Uniti.

2010

Nel 2016 pubblicò La Arquitectura Argentina, con prologo di Roberto Alifano, per le Edizioni Diseño di Buenos Aires (nella seconda edizione il titolo divenne Historia de la Arquitectura Argentina).

Ebbe rapporti con Pier Maria Bardi, Giannino Bernasconi, Emiliano Bernasconi, Lina Bo, Jorge Luis Borges, Guido Canella, Bruno Cassinari, Antonio Cassi Ramelli, Annibale Fiocchi, Vittorio Gandolfi, Ignazio Gardella, Carlo Graffi, Klaus Koenig, Francesco Messina, Giovanni Michelucci, Carlo Mollino, Carlo Moretti, Oscar Niemeyer, Marcello Nizzoli, Gino Pollini, Carlo Perogalli, Gio Ponti, Piero Portaluppi, Ernesto Nathan Rogers, Vittoriano Viganò, Bruno Zevi.

Conobbe Alvar Aalto, Lucio Costa, Guillermo Dergarabedian, Louis Kahn, Julio Keselman, Burle Marx, Xavier Busquets Sindreu.

Note

  1. ↑ Morto Alberto Galardi, architetto "brutalista" legato alla stagione di Adriano Olivetti, su torino.repubblica.it, 6 aprile 2025.
  2. ↑ L'edificio ex Marxer architettura brutalista voluta da Olivetti nel verde di Loranzè, su La Sentinella del Canavese, 20 novembre 2020. URL consultato il 29 aprile 2024.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 64127600 · ISNI (EN) 0000 0000 8077 5885 · SBN CFIV032626 · BAV 495/94753 · ULAN (EN) 500105516 · LCCN (EN) n85192434 · GND (DE) 1052099254 · BNF (FR) cb126844335 (data) · J9U (EN, HE) 987007341898005171