Telefassa

Telefassa
Nome orig.Τηλέφασσα (Tēlèphassa)
Lingua orig.greco antico
Caratteristiche immaginarie
Specieumana
Sessofemmina
Professioneregina di Tiro

Telefassa (in greco antico Τηλέφασσα?, Tēlèphassa) o Telefe (in greco antico Τηλέφη?, Tēlèfē) è un personaggio della mitologia greca. Fu regina di Tiro.

Etimologia

Il nome Τηλέφασσα è considerato la forma femminile del nome Telefane (affine a Telefo) e significa «colei che appare da lontano» o «che risplende da lontano». Il termine è infatti un composto dell'avverbio τηλέ (tēlè, "lontano") e del verbo φαίνω (phaínō, "apparire", "risplendere"), come già attestato nel lessico Suida (τηλεφανής δὲ µακρόθεν φαινοµένη).

Negli scoli ad Euripide (alle Fenicie e al Reso) e in Stefano di Bisanzio (alle voci Dardanus e Thasos) sono attestate anche le forme abbreviate o varianti Telefe (Τηλέφη) e Telefae (Τηλέφαη). Non è comunque esclusa l'ipotesi che possa trattarsi originariamente di un nome non greco adattato al personaggio.

Genealogia

Figlia (oppure consanguinea) di Libia, sposò Agenore che la rese madre di Cadmo Cilice, Fenice ed Europa.

Secondo Stefano di Bisanzio fu anche la madre di Galesso avuto da Taso (in greco antico Γάληψος?, Gálēpsos).

Mitologia

Suo marito Agenore, dopo che Zeus rapì sua figlia Europa e la trasportò oltre il mare (a Creta), ordinò a lei ed ai suoi figli maschi di partire alla sua ricerca ed impose loro di non fare ritorno in patria senza di lei.

Nessuno di loro riuscì a ritrovare Europa e nessuno di loro (visto il divieto di Agenore) tornò mai più in patria.

Telefassa si stabili in Tracia con il figlio Cadmo ed alla sua morte fu sepolta in Tracia.

Stefano di Bisanzio scrive che Telefe (considerata una versione abbreviata del suo nome) si stabilì sull'isola di Taso con l'omonimo della stessa isola (Taso) e lì divenne madre di Galesso, eponimo della citta di Galepso.

Note

  1. 1 2 3 4 Ezio Pellizer, Telefassa (PDF), in Dizionario Etimologico della Mitologia Greca, 2013. URL consultato il 26 luglio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2018).
  2. ↑ (EN) Mosco, Poesie, 37, su theoi.com. URL consultato il 1º agosto 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 (EN) Apollodoro, Biblioteca, III, 1.1, su topostext.org. URL consultato il 1º agosto 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Stefano di Bisanzio, Ethnikà, frammento G197.11, su topostext.org. URL consultato il 1º agosto 2026.
  5. ↑ (EN) Apollodoro, Biblioteca, III, 4.1, su topostext.org. URL consultato il 1º agosto 2026.

Collegamenti esterni

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