| Tenecteplase | |
|---|---|
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C2561 H3919 N747O781 S40 |
| Massa molecolare (u) | 58951.2 g/mol |
| Numero CAS | |
| Codice ATC | B01 |
| PubChem | BTD00013 |
| DrugBank | DBDB00031 |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il tenecteplase è un farmaco appartenente alla classe dei fibrinolitici.
L'impiego del tenecteplase è indicato nel trattamento di patologie secondarie alla formazione di trombi, come l'infarto miocardico acuto e l'ictus ischemico, che vengono erosi dal principio attivo, in modo da ripristinare - anche solo parzialmente - il passaggio di sangue nel vaso e quindi l'irrorazione dei tessuti a valle.
Secondo le linee guida 2026 dell'American Heart Association/American Stroke Association (AHA/ASA), il tenecteplase (TNK) è considerato un'alternativa raccomandata di classe 1, non inferiore all'alteplase, per il trattamento dell'ictus ischemico acuto (AIS) entro 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi. Il tenecteplase è spesso preferito per i pazienti con occlusione dei grandi vasi (LVO) e per quelli sottoposti a trombectomia meccanica.
Il farmaco viene somministrato tramite iniezione endovenosa in bolo.
Tenecteplase è controindicato in caso di emorragie, traumi o recenti interventi chirurgici. Il farmaco va evitato in caso di patologia polmonare, pericardite, epatopatia. In caso di allattamento non si dovrebbe nutrire il bambino nelle 24 ore successive alla somministrazione del farmaco.
Fra gli effetti collaterali si riscontrano in primis emorragie, nausea, vomito, comparsa di aritmie, febbre, più raramente convulsioni, ipertensione.