
La tennantite è un sottogruppo di minerali, in particolare solfosali, appartenente al gruppo della tetraedrite.
Nel 1817 la tennantite fu chiamata da James Sowerby "zolfo grigio di rame in cristalli dodecaedrici". Successivamente, nel 1819, William Phillips scelse il nome tennantite in onore di Smithson Tennant (1761-1815) chimico inglese scopritore, tra molte altre cose, degli elementi iridio e osmio.
Alcune tennantiti, come la binnite, erano note già dalla fine del 1800, altre, come la tennantite-(Cd) per esempio, sono state approvate dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nei primi anni del 2020.
Sono note 8 tipologie di tennantite, ognuna caratterizzata da un elemento chimico, un metallo, dominante:
Confrontando le formula chimiche di questi minerali, è possibile riassumere la composizione generale delle tennantiti nel seguente modo:
dove C2+ può essere ferro Fe2+, zinco (Zn), rame (Cu), mercurio (Hg) e (oppure) altri metalli o metalli di transizione.
Le tennantiti cristallizzano tutte nel sistema cubico con gruppo spaziale I43m (gruppo nº 217) e gruppo puntuale 4 3m. Sono tutte caratterizzate da una lucentezza metallica e da una opacità opaca; la durezza Mohs oscilla sempre tra 3 e 4,5, mentre il colore è sempre una variazione tra il grigio-acciaio, il nero e il blu metallizzato