La classificazione consiste in una suddivisione sistematica dei minerali in classi in base a delle caratteristiche comuni in modo da facilitare lo studio e soprattutto l'identificazione dei campioni provenienti dalle rocce raccolte sul campo.
L'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) ha adottato la classificazione Strunz.
All'inizio del XIX secolo (1819) il chimico Berzelius, nella sua opera Nouveau système de minéralogie, propose una classificazione basata sulla composizione chimica dei minerali. Questa fu migliorata dal professor Dana nel corso del XIX secolo e da Strunz nel XX secolo grazie ai progressi della chimica analitica e della cristallografia.
Le revisioni recenti della classificazione Dana (1997) e della classificazione Strunz (2001)si basano sulla cristallochimica. I minerali vengono divisi in 10 classi in base alla composizione dell'anione dominante o del complesso anionico. Le classi a loro volta si dividono in famiglie, gruppi, serie, specie. Le specie possono includere diverse varietà.
Va comunque precisato che da molto tempo è ormai noto che la composizione chimica da sola non caratterizza adeguatamente un minerale. Una comprensione completa della natura dei minerali emerge infatti solo dopo un'analisi della struttura cristallina, ottenuta tramite raggi X.
Questo sistema di classificazione fu descritto inizialmente da James Dwight Dana nel 1837 ed è stato in seguito rivisto ed aggiornato più volte. Suo figlio, Edward Salisbury Dana, pubblicò la sesta edizione nel 1892. All'inizio del XX secolo era considerato la bibbia del mineralogista. La versione attuale è l'ottava edizione. Pubblicata nel 1997 con il titolo Dana's New Mineralogy, descrive più di 3700 minerali.
La classificazione Dana è basata sia sulle proprietà chimiche che sulla struttura cristallina dei minerali. Ogni specie di minerale è identificata da un insieme univoco di quattro numeri separati da punti che rappresentano rispettivamente:
Per esempio, la magnesite MgCO3 è identificata dal numero 14.1.1.2. È un minerale della classe 14 (carbonati anidri normali), di tipo 1 (formula bruta ACO3), del gruppo 1 (calcite: struttura trigonale, gruppo spaziale R3c). È il secondo elemento di questo gruppo.
È il sistema di classificazione adottato dall'International Mineralogical Association. La versione più recente pubblicata è la nona edizione del 2001. È disponibile su Internet la decima edizionema non è ancora stata pubblicata. Dal momento che Hugo Strunz è deceduto e l'opera è portata avanti principalmente da Ernest H. Nickel, spesso è denominata classificazione Nickel-Strunz.
I minerali sono suddivisi in 10 classi. Queste classi sono comuni sia alla classificazione Dana che a quella Strunz:
Gli elementi presenti in natura allo stato nativo sono 20 e con circa 120 specie rappresentano circa il 3% delle specie di minerali. I metalli esistono sotto forma di elementi nativi (costituenti puri) o di leghe.
Gli elementi nativi si suddividono in tre sottoclassi:
Rappresentano almeno il 15% delle specie di minerali, corrispondenti a oltre 500 specie.
Questi minerali sono composti da un elemento metallico (X) e uno non metallico (Z) e la loro formula generale è quindi . Il non metallo presente che costituisce il gruppo anionico dà il nome al sottogruppo: per lo zolfo i solfuri, per il selenio i seleniuri, per il tellurio i tellururi, per l'arsenico gli arseniuri, per l'antimonio gli antimoniuri. Alcuni esempi di solfuri sono la pirite (FeS2), la calcopirite (CuFeS2), la covellite (CuS), la sfalerite (ZnS), la galena (PbS) e il cinabro (HgS).
I solfosali sono invece minerali i cui gruppi anionici sono composti da zolfo e da un altro metalloide. Esempi: la zinkenite (Pb9Sb22S42) e le tennantiti (Cu6(Cu4C2+2)As4S12S). I solfosali si trovano spesso associati ai solfuri.
Questa classe contiene circa 180 specie riconosciute e rappresenta circa il 6% delle specie di minerali.
Il gruppo anionico degli alogenuri è caratterizzato da ioni alogeni elettronegativi che si combinano con cationi relativamente grandi nei rapporti e , dando origine alle simmetrie più elevate tra tutti i minerali. Il minerale di questa classe più conosciuto è sicuramente l'halite (NaCl) o salgemma. Gli alogenuri sono fragili, leggeri e spesso solubili in acqua.
I minerali appartenenti al gruppo degli ossidi sono composti in cui l'ossigeno è combinato con uno o più metalli. Sono ossidi almeno il 12% delle specie di minerali, corrispondenti a oltre 400 specie.
Gli ossidi si dividono in:
Gli idrossidi sono minerali in cui sono presenti gruppi (OH)- e o molecole di acqua, quindi la forza dei legami della loro struttura è molto più debole rispetto a quella degli ossidi.
| Ossidi semplici | Ossidi multipli |
| Tipo X2O, XO
Cuprite Cu2O Zincite ZnO Periclasio MgO |
Tipo XY2O4 Gruppo dello Spinello Spinello MgAl2O4 Gahnite ZnAl2O4 Magnetite Fe3O4 Franklinite (Zn,Fe,Mn)-(Fe,Mn)2O4 Cromite FeCr2O4 Crisoberillo BeAl2O4 |
| Tipo X2O3
Gruppo dell'ematite Corindone Al2O3 Ematite Fe2O3 Ilmenite FeTiO3 | |
| Tipo XO2
(SiO2 esclusa) Gruppo del rutilo Rutilo TiO2 Pirolusite MnO2 Cassiterite SnO2 Uraninite UO2 |
Questi minerali sono caratterizzati dall'essere fragili e da una bassa durezza.
I carbonati sono caratterizzati dal gruppo carbonato (CO3 )2- dove i legami carbonio ossigeno sono covalenti e il gruppo ha geometria triangolare.
Si dividono in:
I nitrati sono strutturalmente molto simili ai carbonati e il loro gruppo anionico è lo ione nitrato [NO3]-. Esempio: il sodanitro (NaNO3).
Le circa 240 specie esistenti di carbonati e nitrati rappresentano circa l'8% delle specie conosciute.
Il gruppo anionico è lo ione borato [BO3]3- o lo ione [BO4]5-. Esempio: il borace (Na2B4O7).
Questa piccola classe rappresenta circa il 2% delle specie di minerali, corrispondenti a circa 100 specie.
Queste classi sono rappresentate da circa 360 specie, circa il 10% del totale. Il gruppo anionico è nella forma [XO4]2-:
Queste classi sono rappresentate da oltre 600 specie, almeno il 18% del totale. La maggior parte dei membri è rara, fatta eccezione per l’apatite che è piuttosto comune. Il gruppo anionico è nella forma [XO4]3-:
I silicati sono i principali minerali che costituiscono la crosta terrestre e con oltre un migliaio di specie catalogate rappresentano almeno il 25% delle specie di minerali. L'unità di base di questa classe di minerali è il radicale silicato (SiO4)4-. L'atomo di silicio è al centro di un tetraedro con ai vertici quattro atomi di ossigeno. Ii legame Si-O è per il 50% ionico e per il 50% covalente.
I silicati sono divisi in 6 gruppi:
Questa classe, che comprende una cinquantina di specie ovvero circa l'1% dei minerali, è formata da composti organici. Un esempio è la whewellite, minerale che costituisce i calcoli renali.