The Gamechangers

The Gamechangers
PaeseRegno Unito
Anno2015
Formatofilm TV
Generedocu-drama
Durata90 min
Lingua originaleinglese
Crediti
RegiaOwen Harris
SceneggiaturaJames Wood
Interpreti e personaggi
MusicheVince Pope
ProduttoreJim Spencer
Produttore esecutivoMark Hedgecoe
Prima visione
Data15 settembre 2015
Rete televisivaBBC Two

The Gamechangers è un docudrama britannico del 2015 prodotto dalla BBC.

Si tratta di una rappresentazione non autorizzata delle controversie generate dalla serie di videogiochi di successo Grand Theft Auto e delle varie azioni legali intentate per cercare di interromperne la produzione.

Il film, diretto da Owen Harris e scritto da James Wood, è incentrato principalmente sulle dispute legali occorse tra il presidente della Rockstar Games Sam Houser (Daniel Radcliffe) e l'avvocato della Florida Jack Thompson (Bill Paxton) e riguardanti i videogiochi violenti e il loro effetto psicologico.

È basato sul libro Wanted - La storia criminale di Grand Theft Auto di David Kushner.

Trama

Il 27 ottobre 2002, un anno dopo l'uscita di Grand Theft Auto III, la casa produttrice di videogiochi americana Rockstar Games pubblica Grand Theft Auto: Vice City, che infrange immediatamente ogni record di vendite, con 1 milione di copie vendute nelle prime 24 ore, e viene immediatamente acclamato da tutti per la sua autenticità, la sua ampiezza e il suo gameplay.

Ispirati da questo successo, i fratelli Sam e Dan Houser, a capo di Rockstar, iniziano immediatamente a pianificare il successivo gioco della serie, che nelle loro idee dovrà essere ancora più ampio e complesso oltre che allontanarsi dal concept di Vice City, ispirato ai film polizieschi, e basarsi invece sulla guerra tra le gang di strada afroamericane avvenuta a South Central Los Angeles nei primi anni '90.

Nel giugno successivo, però, un ragazzo diciottenne di nome Devin Moore, giocatore assiduo di Vice City, uccide a colpi d'arma da fuoco tre persone in una stazione di polizia a Fayette, in Alabama, prima di rubare un' auto della polizia . Il suo caso attira l'attenzione dell'avvocato conservatore Jack Thompson, residente in Florida, il quale, dopo aver interrogato Devin in prigione e aver provato il gioco in prima persona, ipotizza che i contenuti violenti del gioco e la presunta glorificazione dell'attività criminale possano essere stati la causa principale della sua follia omicida.

Thompson decide quindi di raccogliere i pareri di diversi esperti sugli effetti delle immagini violente sul cervello umano e sull'uso di videogiochi violenti in ambito militare, per poi successivamente intentare una causa nei confronti di Rockstar Games e del suo editore Take-Two Interactive, chiedendo un risarcimento danni a nome delle famiglie dei poliziotti uccisi. Ciò però scatena immediatamente l'ira dei fan del gioco, alcuni dei quali iniziano perseguitare lui e la sua famiglia con telefonate minatorie e a vandalizzarli casa.

A causa della schiettezza di Thompson, della sua condotta poco professionale e della violazione del protocollo giudiziario, come ad esempio la sua apparizione in televisione per discutere il caso nel dettaglio, il paragone tra il gioco e Pearl Harbor di Michael Bay e l'invio di email aggressive agli imputati, viene rimosso dal caso, che viene immediatamente archiviato in quanto nessuno dei querelanti rimanenti aveva mai incontrato Devin. Thompson è indignato e, a peggiorare le cose, lo studio legale di Rockstar, Blank Rome, decide di avviare un procedimento legale per farlo radiare dall'albo degli avvocati per la sua condotta.

Sebbene Rockstar Games venga scagionata da ogni accusa, Sam si sente frustrato ed è convinto che genitori, politici e avvocati come Thompson stiano incolpando lui, la sua azienda e i videogiochi invece di riconoscere i propri fallimenti nell'educare adeguatamente i figli e nel prevenire il loro coinvolgimento in attività criminali. La sua frustrazione e lo stress si riversano presto sulla sua vita lavorativa. Lo sviluppo del nuovo capitolo di GTA, insieme a molti altri su cui l'azienda sta lavorando (Bully e Manhunt 2), infatti è in ritardo di sei mesi e Sam inizia così a sovraccaricare di lavoro il suo produttore e amico Jamie King, oltre che a diventare facilmente irritabile con il suo staff. Alla fine, Grand Theft Auto: San Andreas viene pubblicato il 26 ottobre 2004, esattamente quasi due anni dopo Vice City. Il gioco riceve più o meno lo stesso plauso capitolo precedente, venendo lodato in particolare per la personalizzabilità del protagonista.

Nel giugno del 2005 però, un modder olandese, Patrick Wildenborg, scopre la presenza di un minigioco all'interno del codice dei file originali che presentava una scena di sesso esplicita tra il protagonista Carl Johnson (CJ) e la sua ragazza. Sam voleva inizialmente includere tale contenuto nel gioco, ma fu poi costretto a eliminarlo per poter ottenere la classificazione "M" (Mature) da parte dell' ESRB, sebbene ne avesse lasciato il codice sul disco per paura che la sua rimozione potesse compromettere il resto del gioco e posticiparne ulteriormente la data di uscita, che era già stata ritardata.

Patrick, successivamente, pubblica un video della mod su YouTube, che provoca grossa indignazione e spinge, di conseguenza, l'ESRB a cambiare la classificazione del gioco in " AO " (Adult Only). Tale provvedimento porta la maggior parte dei principali rivenditori negli Stati Uniti a rimuovere il gioco dagli scaffali.

Questi avvenimento spinge Jack Thompson a ricominciare la sua battaglia contro Rockstar, organizzando una protesta davanti alla loro sede di New York. Poco tempo dopo Jack viene invitato a incontrare l'allora senatrice Hillary Clinton, anch'essa impegnata nella battaglia ai videogioco violenti e intenzionata a fare pressioni per cercare di portare alla modifica della legge sulla vendita di videogiochi violenti ai minori.

Infine Sam è costretto a testimoniare davanti alla FTC per spiegare come il minigioco sia finito nella versione finale del gioco, mentre contemporaneamente Thompson viene deferito all'Ordine degli avvocati della Florida in seguito a un procedimento disciplinare relativo alle sue azioni precedenti. Alla fine, Rockstar raggiunge un accordo e Thompson viene radiato dall'albo.

Nella scena finale un Sam sollevato che si aggira per strada nella notte immagina l'ambiente attorno a lui virtualizzarsi e trasformarsi nel mondo di gioco di Grand Theft Auto.

Accoglienza

IGN ha assegnato al film un punteggio di 4,5 su 10, motivando: "La storia di GTA è fantastica e merita di essere raccontata, ma Gamechangers ne sfiora appena la superficie". Benji Wilson del Telegraph gli ha assegnato 4 stelle su 5 e ha dichiarato che "Radcliffe è eccellente" e ha elogiato in particolare la scena della sparatoria in Alabama per la sua prospettiva simile a quella di giochi come Grand Theft Auto.

Controversie

Nel maggio 2015, la Rockstar ha intentato causa contro la BBC per violazione del marchio, affermando di non aver avuto nessun coinvolgimento nello sviluppo del film e di aver tentato senza successo di contattare la BBC per risolvere la questione.

Note

  1. ↑ (EN) Wilson, The Gamechangers, BBC Two, review: 'Radcliffe is excellent', su telegraph.co.uk, 15 settembre 2015. URL consultato il 17 settembre 2015.
  2. ↑ (EN) Kevin Melrose, Daniel Radcliffe Stars in Trailer For BBC's 'GTA' Movie 'The Gamechangers', su cbr.com, 3 settembre 2015.
  3. ↑ (EN) T.S. Fox, The BBC Teases Its 'Grand Theft Auto' Docudrama, su hypebeast.com, 3 settembre 2015.
  4. ↑ (EN) The Gamechangers Review - IGN, su uk.ign.com, 16 September 2015.
  5. ↑ (EN) The Gamechangers, BBC Two, review: 'Radcliffe is excellent', su telegraph.co.uk, 15 settembre 2015. URL consultato il 24 ottobre 2015.
  6. ↑ (EN) Rockstar Games Files Lawsuit Against the BBC, su IGN, 21 maggio 2015. URL consultato il 2 maggio 2026.

Collegamenti esterni

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