| The King's Foundation | |
|---|---|
| Tipo | ente benefico |
| Fondazione | 1990 |
| Fondatore | Carlo III |
| Scopo | educazione rigenerazione delle comunità tutela del patrimonio architettura e urbanistica arti e mestieri tradizionali sostenibilità ambientale |
| Sede centrale | |
| Indirizzo | Dumfries House, Dumfries House Estate, Cumnock, Ayrshire, KA18 2NJ |
| Area di azione | Regno Unito e internazionale |
| Royal Founding President | Carlo III |
| Sito web | kings-foundation.org/ |
The King's Foundation è un ente benefico britannico fondato da Carlo III, quando era principe di Galles, attivo nei campi dell'educazione, della rigenerazione delle comunità, della tutela del patrimonio, dell'architettura e dell'urbanistica, delle arti e dei mestieri tradizionali e della sostenibilità ambientale. L'organizzazione fa risalire le proprie origini al Prince of Wales's Institute of Architecture, istituito nel 1990, e dal 2023 opera con l'attuale denominazione. Ha sede a Dumfries House, nell'Ayrshire Orientale, in Scozia.
La storia di The King's Foundation deriva dalla progressiva integrazione di diverse iniziative promosse da Carlo, allora principe di Galles, nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, della rigenerazione urbana, della tutela del patrimonio culturale e delle arti tradizionali. L'organizzazione si sviluppò separatamente da altre iniziative benefiche promosse dal principe, tra cui il King's Trust. The King's Foundation fa risalire le proprie origini al 1990, mentre l'attuale ente giuridico fu costituito nel 2007; le diverse attività confluirono nella configurazione moderna della fondazione attraverso una riorganizzazione completata nel 2018.
Le origini dell'organizzazione risalgono al 1990, quando Carlo, allora principe di Galles, avviò il Prince of Wales's Institute of Architecture e promosse la prima scuola estiva dell'istituto presso il Magdalen College di Oxford. La fondazione considera questa esperienza l'inizio della propria attività e nel 2025 ne ha celebrato il trentacinquesimo anniversario.
Nel 1992 l'istituto assunse una struttura permanente a Londra. In occasione della sua inaugurazione, Carlo lo presentò come un centro destinato a offrire una formazione architettonica che affiancasse allo studio delle tecniche contemporanee quello della storia, della cultura e dei rapporti tra architettura e ambiente. L'istituto contribuì inoltre allo sviluppo dei principi urbanistici applicati a Poundbury, l'espansione urbana di Dorchester promossa dal principe di Galles.
Nel 1994 l'istituto promosse anche la rivista Perspectives on Architecture, concepita come spazio di dibattito sui rapporti tra architettura contemporanea, tradizione, conservazione e progettazione urbana. La pubblicazione fu lanciata da Carlo nel marzo dello stesso anno e il primo direttore fu lo storico dell'architettura Dan Cruickshank; il finanziamento iniziale proveniva dall'Institute of Architecture e gli eventuali profitti erano destinati a borse di studio nel settore dell'architettura.
Nel 1998 Carlo promosse una struttura più ampia, la Prince of Wales's Foundation for Architecture and the Urban Environment, concepita per riunire iniziative dedicate all'architettura, alla pianificazione urbana e alla rigenerazione del patrimonio. Il nuovo ente comprendeva, tra le altre, le attività dell'Institute of Architecture e dell'Urban Villages Forum; una società benefica collegata a questa riorganizzazione fu costituita il 5 giugno 1998 e operò successivamente anche con le denominazioni Prince's Foundation for the Built Environment e Prince's Foundation for Building Community.
Nel 2007 Carlo intervenne nel tentativo di evitare la dispersione di Dumfries House, della sua tenuta e della collezione storica di arredi, che comprendeva un importante nucleo di mobili di Thomas Chippendale. Guidò quindi un consorzio di organizzazioni pubbliche e private che acquistò la proprietà dalla famiglia del marchese di Bute. L'Art Fund agì come acquirente legale dell'edificio e delle collezioni, trasferendoli successivamente al neocostituito Great Steward of Scotland's Dumfries House Trust.
Il costo complessivo dell'operazione fu di circa 45 milioni di sterline; il National Heritage Memorial Fund contribuì con 7 milioni. L'intervento fu concepito non soltanto per preservare la casa e le sue collezioni, ma anche come strumento di rigenerazione economica e sociale dell'Ayrshire Orientale.
Il Great Steward of Scotland's Dumfries House Trust fu costituito il 2 ottobre 2007 e registrato come organizzazione benefica scozzese due giorni dopo. I suoi scopi comprendevano la conservazione di Dumfries House, dei suoi contenuti e della tenuta, la tutela del patrimonio costruito e dell'ambiente, la promozione dell'educazione e delle arti tradizionali e il sostegno allo sviluppo delle comunità. Il trust costituisce la continuità giuridica diretta dell'attuale The King's Foundation.
Nel marzo 2018, in seguito a una revisione indipendente della struttura delle organizzazioni benefiche legate al principe di Galles, fu annunciata la riunificazione delle attività del Great Steward of Scotland's Dumfries House Trust, della Prince's Foundation for Building Community, del Prince's Regeneration Trust e della Prince's School of Traditional Arts. La nuova struttura, denominata The Prince's Foundation, fu concepita per concentrare in un unico organismo le attività relative all'ambiente costruito, alla tutela del patrimonio, alla rigenerazione delle comunità, alle arti tradizionali e alla formazione.
Il 3 aprile 2018 il Great Steward of Scotland's Dumfries House Trust assunse formalmente la denominazione The Prince's Foundation, mantenendo la propria identità giuridica e il numero di registrazione benefica scozzese SC038770. L'integrazione delle attività delle organizzazioni precedenti proseguì nel corso dell'anno e Dumfries House divenne il principale centro operativo della nuova fondazione.
La società benefica inglese costituita nel 1998, rimasta distinta dall'ente scozzese che aveva assunto il nome The Prince's Foundation, continuò a esistere come soggetto separato e fu infine sciolta il 14 aprile 2026.
Dopo l'ascesa al trono di Carlo III nel settembre 2022, la fondazione mantenne inizialmente la denominazione The Prince's Foundation. L'11 dicembre 2023 il soggetto giuridico assunse formalmente il nome The King's Foundation, mantenendo la propria continuità societaria e la registrazione come organizzazione benefica scozzese.
Con la nuova denominazione, Carlo III assunse il ruolo di Royal Founding President dell'organizzazione, che continuò a operare nei settori della rigenerazione delle comunità, dell'architettura, della tutela del patrimonio, dell'artigianato tradizionale e dell'educazione, con Dumfries House come principale centro operativo.
Nel 2025 la fondazione celebrò il trentacinquesimo anniversario delle proprie attività, facendo risalire la propria storia alla prima scuola estiva dell'Institute of Architecture del 1990. L'anniversario fu accompagnato dalla pubblicazione di un rapporto dedicato all'impatto delle attività sviluppate dall'organizzazione e dalle strutture che l'avevano preceduta.
The King's Foundation articola le proprie attività in tre principali ambiti: l'ambiente costruito, il patrimonio e le tradizioni e l'ambiente naturale. I programmi comprendono attività di progettazione e rigenerazione, formazione professionale, conservazione delle competenze artigianali e iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale, sviluppate secondo un approccio che mette in relazione persone, luoghi e ambiente naturale.
Nel settore dell'ambiente costruito, The King's Foundation opera nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, della pianificazione territoriale e della rigenerazione urbana, promuovendo modelli di sviluppo orientati alla sostenibilità, alla qualità degli spazi pubblici e al coinvolgimento delle comunità locali. L'organizzazione svolge attività di consulenza, progettazione, ricerca e pianificazione sia nel Regno Unito sia attraverso collaborazioni internazionali.
Uno degli strumenti maggiormente associati all'attività della fondazione è l'Enquiry by Design, un processo partecipativo attraverso il quale amministrazioni, progettisti, proprietari, specialisti e residenti collaborano alla definizione di strategie per nuovi insediamenti o per la trasformazione di aree esistenti. Il metodo viene sviluppato attraverso workshop multidisciplinari e mira a integrare conoscenze tecniche, caratteristiche dei luoghi e istanze delle comunità nella pianificazione degli interventi.
La fondazione sviluppa inoltre attività di progettazione urbana e di masterplanning, elaborando strategie, piani guida e strumenti per la pianificazione di nuovi quartieri e la trasformazione di insediamenti esistenti. Tra i principi ricorrenti figurano la percorribilità pedonale, la compresenza di funzioni differenti, la connessione tra gli spazi urbani e l'integrazione degli interventi con le caratteristiche storiche, ambientali e paesaggistiche dei luoghi.
Un ulteriore ambito riguarda il recupero e il riuso degli edifici storici, considerati non soltanto come beni da conservare, ma anche come risorse per la rigenerazione economica e sociale delle comunità. In questi interventi la fondazione promuove l'individuazione di nuovi usi compatibili con la conservazione degli edifici e con la sostenibilità economica e ambientale degli interventi.
Nel settore del patrimonio e delle tradizioni, The King's Foundation promuove la conservazione e la trasmissione di competenze artistiche e artigianali considerate parte del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle tecniche tradizionali applicate alle arti, all'edilizia e alla manifattura. I programmi comprendono attività dedicate, tra le altre, alla lavorazione del legno, alla tessitura, al ricamo, alla modisteria, alla muratura in pietra e ad altri mestieri tradizionali, con l'obiettivo di favorirne la continuità attraverso la formazione di nuove generazioni di artigiani.
La School of Traditional Arts costituisce una delle strutture educative dell'organizzazione. La scuola offre corsi brevi, attività di divulgazione e programmi postuniversitari dedicati allo studio e alla pratica delle arti tradizionali, comprendenti percorsi di MA, MPhil e PhD. Le sue attività si basano sullo studio delle forme, dei materiali e delle tecniche sviluppate nelle diverse tradizioni artistiche e comprendono anche programmi internazionali realizzati in collaborazione con istituzioni locali.
Nel campo dei mestieri legati al patrimonio costruito, la fondazione organizza programmi di formazione rivolti ad artigiani già attivi nei settori dell'edilizia e della conservazione. Il Building Craft and Conservation Programme comprende discipline quali carpenteria, muratura, lavorazione della pietra, coperture tradizionali, intonacatura, lavorazione dei metalli, ceramica e vetro e combina attività didattiche, esperienze pratiche e lavori su edifici e siti reali.
Una parte dei programmi è inoltre rivolta alla salvaguardia di mestieri artigianali in declino: alcune delle competenze insegnate figurano nella Red List of Endangered Crafts, l'inventario pubblicato da Heritage Crafts per valutare il rischio di scomparsa dei mestieri tradizionali nel Regno Unito. La formazione è quindi impiegata sia per la conservazione del patrimonio esistente sia per mantenere disponibili competenze utilizzabili nella costruzione e nella progettazione contemporanee.
Nel settore dell'ambiente naturale, The King's Foundation sviluppa programmi dedicati all'agricoltura sostenibile, all'orticoltura, ai sistemi alimentari, alla gestione del territorio e alla tutela della biodiversità. Le attività comprendono la gestione di terreni agricoli, giardini e aree verdi, programmi educativi e iniziative destinate alla diffusione di pratiche legate alla conservazione degli ecosistemi e all'uso sostenibile delle risorse naturali.
A Dumfries House la fondazione gestisce una fattoria educativa e strutture dedicate all'orticoltura e ai sistemi alimentari sostenibili, utilizzate per attività rivolte a scuole e adulti. I programmi affrontano temi quali la provenienza degli alimenti, la coltivazione, la riduzione degli sprechi, la tutela della biodiversità e gli effetti ambientali delle modalità di produzione e consumo.
La fondazione gestisce inoltre terreni, giardini e aree verdi presso alcune delle proprietà nelle quali opera, tra cui Highgrove, Dumfries House e il Castello di Mey. Nei propri siti promuove pratiche di gestione sostenibile, attività di piantumazione e iniziative educative dedicate all'orticoltura, all'agricoltura e alla conoscenza dell'ambiente naturale.
Le attività comprendono infine programmi dedicati al rapporto tra natura e benessere. Presso la tenuta di Dumfries House la fondazione gestisce un centro per la salute e il benessere che integra l'accesso agli spazi verdi e attività legate alla natura in programmi svolti anche a supporto di percorsi sanitari.
The King's Foundation svolge le proprie attività attraverso una rete di proprietà storiche, giardini, centri educativi e spazi espositivi nel Regno Unito. La sede centrale si trova a Dumfries House, in Scozia; l'organizzazione opera inoltre presso Highgrove, il Castello di Mey e diverse sedi londinesi.
Dumfries House, presso Cumnock nell'Ayrshire Orientale, costituisce la sede centrale e la sede legale di The King's Foundation. La residenza settecentesca e la relativa tenuta ospitano gli uffici dell'organizzazione e un ampio campus nel quale vengono sviluppati programmi educativi, attività di formazione e iniziative rivolte alle comunità locali.
La tenuta comprende strutture dedicate a programmi nei campi dell'agricoltura, dell'orticoltura, dei mestieri tradizionali, dell'ospitalità e delle discipline STEM. Tra queste figura il MacRobert Centre for Farming and Rural Skills, situato presso la fattoria operativa della tenuta e utilizzato per la formazione nel settore agricolo e nelle competenze rurali.
La casa storica e gran parte della tenuta sono inoltre accessibili al pubblico. Dumfries House conserva una rilevante collezione di mobili del XVIII secolo, comprendente numerose opere di Thomas Chippendale, mentre i terreni circostanti comprendono giardini, aree agricole e strutture educative.
Dal 2021 The King's Foundation è responsabile della custodia degli Highgrove Gardens, che circondano la residenza privata di Carlo III e della regina Camilla nel Gloucestershire. La fondazione cura l'apertura dei giardini al pubblico e vi svolge programmi educativi dedicati, tra l'altro, alla lavorazione del legno e ai tessili. I proventi delle visite, del negozio e delle altre attività commerciali legate ai giardini vengono destinati al finanziamento dei programmi educativi e formativi dell'organizzazione.
Dal 2019 la fondazione è inoltre trustee del Queen Elizabeth Castle of Mey Trust, l'ente proprietario del Castello di Mey e dei relativi giardini, nel Caithness, in Scozia. Il complesso, acquistato nel 1952 da Elisabetta, la Regina Madre, comprende il castello, i giardini, strutture per i visitatori e spazi destinati all'ospitalità e agli eventi ed è gestito dalla fondazione attraverso il trust.
A Londra The King's Foundation svolge attività educative e culturali attraverso diversi poli. La School of Traditional Arts ha sede a Shoreditch, dove vengono organizzati programmi postuniversitari, corsi brevi, lezioni e attività pratiche dedicate alle arti tradizionali.
A Trinity Buoy Wharf, nell'area dei London Docklands, la fondazione dispone di studi educativi affacciati sul Tamigi. La sede ospita, tra gli altri programmi, il Diploma Year, un corso annuale dedicato alle belle arti e alle arti applicate e concepito anche come preparazione per successivi percorsi di studio o professionali nei settori artistici e artigianali.
La fondazione occupa inoltre la Garrison Chapel, edificio tutelato di grado II situato a Chelsea. Dal 2021 la cappella è utilizzata come spazio pubblico per esposizioni ed eventi, con particolare attenzione alle arti tradizionali, ai mestieri legati al patrimonio e ai lavori realizzati da studenti ed ex studenti dei programmi della fondazione.
The King's Foundation è costituita come società privata a responsabilità limitata per garanzia, senza capitale sociale, ed è registrata in Scozia come organizzazione benefica. La sede legale è presso Dumfries House, nell'Ayrshire Orientale.
L'organo di governo è il Board of Trustees, responsabile dell'indirizzo strategico, delle principali decisioni di politica interna e della supervisione delle attività della fondazione. Nel 2026 il consiglio è composto da undici trustee; dal settembre dello stesso anno è presieduto da Sir Nicholas Coleridge, entrato nel consiglio nel giugno precedente.
Carlo III ricopre il ruolo di Royal Founding President. La gestione operativa è affidata a un gruppo dirigente guidato dal chief executive: nel giugno 2026 Emily Cherrington, già deputy chief executive e chief operating officer, è stata nominata chief executive dopo aver assunto ad interim la guida dell'organizzazione nel febbraio precedente.
Nell'esercizio concluso il 31 marzo 2025 The King's Foundation impiegava mediamente 188 persone direttamente, mentre l'insieme delle società e degli enti compresi nel gruppo contava 457 dipendenti. Nello stesso esercizio il gruppo registrò entrate per circa 37,4 milioni di sterline e spese per circa 28,6 milioni.
Nel 2021 The Prince's Foundation fu coinvolta in una serie di controversie riguardanti le proprie pratiche di raccolta fondi e i rapporti con alcuni donatori. Le accuse interessarono in particolare Michael Fawcett, allora chief executive dell'organizzazione, accusato di avere offerto assistenza al finanziere saudita Mahfouz Marei Mubarak bin Mahfouz per ottenere la cittadinanza britannica e un'onorificenza in relazione alle donazioni effettuate a progetti collegati alla fondazione. Fawcett lasciò temporaneamente l'incarico nel settembre 2021 e si dimise definitivamente nel novembre dello stesso anno.
La fondazione avviò un'indagine indipendente sulle proprie pratiche di raccolta fondi, con il supporto di EY. L'indagine rilevò che tra il 2014 e il 2018 vi erano state comunicazioni e attività di coordinamento tra l'allora chief executive e alcuni intermediari riguardo a candidature onorifiche per un donatore, ma non trovò prove che i trustee fossero a conoscenza di tali comunicazioni. Parallelamente fu avviata una revisione della governance dell'organizzazione.
Nel febbraio 2022 il Metropolitan Police Service avviò un'indagine penale sulle accuse, prendendo in considerazione possibili violazioni dell'Honours (Prevention of Abuses) Act 1925 e del Bribery Act 2010. La polizia acquisì ordini di produzione, sentì diversi testimoni e riesaminò oltre duecento documenti; due uomini furono inoltre interrogati sotto cautela nel settembre 2022. Dopo avere ricevuto il parere investigativo del Crown Prosecution Service, nell'agosto 2023 il Metropolitan Police Service concluse l'indagine senza arresti, incriminazioni o ulteriori provvedimenti.
Parallelamente, l'Office of the Scottish Charity Regulator avviò un'inchiesta sulla governance storica della fondazione e sulle misure introdotte successivamente. Il rapporto conclusivo, pubblicato nel gennaio 2025, stabilì che in alcune occasioni i processi decisionali e la tenuta della documentazione non avevano raggiunto gli standard richiesti e che alcune azioni dell'ex chief executive avevano esposto l'organizzazione a rischi sostanziali. Il regolatore non riscontrò tuttavia condotte qualificabili come misconduct da parte dei trustee, passati o in carica, né dell'ex chief executive; dichiarò inoltre di ritenersi soddisfatto dei miglioramenti introdotti nella governance della fondazione negli anni successivi.
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