The Shadow Self

The Shadow Self
album in studio
ArtistaTarja
Pubblicazione5 agosto 2016
Durata66:02
Dischi1
Tracce11
GenereSymphonic metal
Rock sinfonico
EtichettaearMUSIC
ProduttoreTarja
Registrazione2015-2016
Tarja - cronologia
Album precedente
(2016)
Singoli
  1. Innocence
    Pubblicato: 24 giugno 2016
  2. No Bitter End
    Pubblicato: 5 agosto 2016
  3. Demons in You
    Pubblicato: 7 ottobre 2016

The Shadow Self è il settimo album in studio della cantante finlandese Tarja, pubblicato nell'agosto 2016, anticipato dal prequel The Brightest Void, pubblicato due mesi prima.

Descrizione

The Shadow Self è un album symphonic rock e symphonic metal contenente otto inediti, una cover e due brani già apparsi nel prequel The Brightest Void, ossia No Bitter End e Eagle Eye, seppure in una versione differente. Il batterista Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers suona la batteria nelle tracce 2, 3 e 11. The Shadow Self è stato influenzato dal concetto di yin e yang e, insieme a The Brightest Void, richiama il dualismo luce-oscurità, rappresentando l'oscurità laddove il prequel rappresenta la luce.

L'album si apre con il singolo Innocence, caratterizzato da un accompagnamento con il pianoforte, suonato dalla stessa Tarja. La traccia Demons in You vede la partecipazione della frontwoman degli Arch Enemy, Alissa White-Gluz, che canta sia in growl che in clean. Supremacy è la cover dell'omonimo brano dei Muse. In Eagle Eye, Tarja duetta col proprio fratello Toni Turunen, ma, a differenza della versione presente in The Brightest Void, la canzone non vede la partecipazione del batterista Chad Smith. The Living End si avvicina al genere acustico e al celtic rock e si avvale di un accompagnamento di cornamuse, mentre la traccia Undertaker introduce atmosfere epic metal e si riavvicina in parte allo stile dei Nightwish. L'album si conclude con una traccia nascosta senza titolo, influenzata dai generi EDM e speed metal.

Tracce

  1. Innocence – 6:03 (Tarja Turunen, Anders Wollbeck, Mattias Lindblom)
  2. Demons in You (feat. Alissa White-Gluz) – 4:44 (Tarja Turunen, Julian Barrett, Erik Nyholm, Alex Jonson, Christel Sundberg)
  3. No Bitter End – 4:26 (Tarja Turunen, Alex Scholpp, Mattias Lindblom, Daniel Pieper)
  4. Love to Hate – 5:57 (Tarja Turunen, Erik Nyholm, Angela Heldmann)
  5. Supremacy – 5:03 (Matthew Bellamy) – Cover del brano dei Muse
  6. The Living End – 4:41 (Tarja Turunen, Johnny Andrews)
  7. Diva – 5:45 (Tarja Turunen, Anders Wollbeck, Mattias Lindblom)
  8. Eagle Eye (Album Version feat. Toni Turunen) – 4:36 (Tarja Turunen, Pauli Rantasalmi)
  9. Undertaker – 6:41 (Tarja Turunen, Atli Örvarsson, Mattias Lindblom)
  10. Calling from the Wild – 5:13 (Tarja Turunen, Alex Scholpp, Mattias Lindblom)
  11. Too Many – 12:53 (Tarja Turunen, Guillermo De Medio, Angela Heldmann) – Contiene una traccia nascosta senza titolo
Special edition bonus DVD
  1. Interview – 16:55
  2. No Bitter End (Official Video Clip) – 4:03
  3. Innocence (Official Video Clip) – 5:29

Classifiche

Classifica (2016) Posizione
massima
Austria 19
Belgio (Fiandre) 37
Belgio (Vallonia) 39
Finlandia 13
Francia 75
Germania 7
Regno Unito 149
Repubblica Ceca 3
Spagna 46
Stati Uniti 23
Svizzera 11

Note

  1. 1 2 3 4 5 Francesca Carbone, Tarja – Recensione: The Shadow Self, su metallus.it, 2 agosto 2016. URL consultato il 3 settembre 2016.
  2. ↑ (EN) Ali Cooper, Tarja Turunen – The Shadow Self, su rocksins.com, Rock Sins, 23 agosto 2016. URL consultato il 28 agosto 2018.
  3. ↑ Tarja, Brightest Void: album a sorpresa in uscita a Giugno!, su soundsblog.it, 7 aprile 2016. URL consultato l'11 luglio 2017.
  4. ↑ (EN) Tarja - 'THE BRIGHTEST VOID – THE PREQUEL' JUNE 3rd, 2016 -- 'The Shadow Self' - new album out AUGUST 5th, 2016", su tarja-theshadowself.com. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  5. ↑ (PT) Tarja: "Eu amo o Brasil e sempre vou tocar no país", disse a vocalista, su roadiecrew.com, Roadie News, 16 maggio 2017. URL consultato il 9 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2017).
  6. ↑ (EN) TARJA TURUNEN: 'I've Gone Through Some Kind Of Self-Discovery In Recent Years, su blabbermouth.net, 2 agosto 2016. URL consultato il 9 luglio 2017.
  7. 1 2 Simone Maurovich, Cristina Cannata, Tarja - The Shadow Self, su spaziorock.it, 13 agosto 2016. URL consultato il 3 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2016).
  8. ↑ The Brightest Void, su edel.it, 3 giugno 2016. URL consultato il 3 settembre 2016.
  9. 1 2 Stefano Pellone, Tarja Turunen: “The shadow self”. La recensione, su melodicamente.com, 31 agosto 2016. URL consultato il 3 settembre 2016.
  10. 1 2 Dario Cattaneo, TARJA – The Shadow Self, su metalitalia.com, 27 agosto 2016. URL consultato il 3 settembre 2016.
  11. ↑ (DE) Longplay-Charts vom 19. August 2016, su oe3.orf.at. URL consultato il 17 agosto 2016.
  12. ↑ (NL) TARJA - THE SHADOW SELF, su ultratop.be. URL consultato il 19 agosto 2016.
  13. ↑ (FR) TARJA - THE SHADOW SELF, su ultratop.be. URL consultato il 19 agosto 2016.
  14. ↑ (FI) Tarja Turunen: The Shadow Self, su ifpi.fi. URL consultato il 14 agosto 2016.
  15. ↑ (FR) Le Top de la semaine : Top Albums, su snepmusique.com. URL consultato il 19 agosto 2016.
  16. ↑ (DE) TARJA - THE SHADOW SELF, su offiziellecharts.de, 12 agosto 2016. URL consultato il 12 agosto 2016.
  17. ↑ (EN) Official Charts Company (TXT), su zobbel.de, 13 agosto 2016. URL consultato il 22 agosto 2016.
  18. ↑ (CS) Czech Official Chat- Week 32, 2016, su ifpicr.cz. URL consultato il 12 ottobre 2016.
  19. ↑ (ES) TARJA - THE SHADOW SELF (ALBUM), su spanishcharts.com. URL consultato il 25 agosto 2016.
  20. ↑ (EN) Billboard, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 12 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2016).
  21. ↑ (DE) TARJA - THE SHADOW SELF, su swisscharts.com. URL consultato il 17 agosto 2016.

Collegamenti esterni