| Tokudaia osimensis | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Mammalia |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Myomorpha |
| Superfamiglia | Muroidea |
| Famiglia | Muridae |
| Sottofamiglia | Murinae |
| Genere | Tokudaia |
| Specie | T.osimensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Tokudaia osimensis Abe, 1933 | |
Tokudaia osimensis (Tokudaia osimensis Abe, 1933) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico dell'isola di Amami Ōshima, nelle isole Ryūkyū.
Roditore di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 103 e 160 mm, la lunghezza della coda tra 83,5 e 135 mm, la lunghezza del piede tra 28,8 e 34 mm e la lunghezza delle orecchie tra 22 e 23 mm.
La pelliccia è densa e lunga, Le parti dorsali sono arancioni con riflessi marrone scuro, densamente cosparse di peli spinosi grigi lunghi fino a 20 mm con le punte nerastre, mentre le parti ventrali variano dal bianco al grigio. Intorno al muso e agli occhi sono presenti peli lunghi fino a 30 mm. La coda è più corta della testa e del corpo. Le femmine hanno due paia di mammelle. Il cariotipo è 2n=25 FN=46.
È una specie terricola e probabilmente notturna.
Si nutre di semi di Chinquapin, patate dolci e di formiche e le loro larve.
Gli accoppiamenti avvengono tra ottobre e dicembre. Danno alla luce 1-7 piccoli alla volta.
Questa specie è endemica dell'isola di Amami Ōshima, nelle Isole Ryukyu, Giappone. Vive nelle foreste di Chinquapin.
La IUCN Red List, considerato l'areale limitato e degradato, la predazione da parte di cani, gatti e manguste introdotte e la competizione con il ratto nero, classifica T.osimensis come specie in pericolo (EN).