| Tomb Raider: The Last Revelation videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | PlayStation, Microsoft Windows, Mac OS, Sega Dreamcast |
| Data di pubblicazione | PlayStation: Windows: |
| Genere | Avventura dinamica, Sparatutto in terza persona |
| Origine | Regno Unito |
| Sviluppo | Core Design, Westlake Interactive (Mac OS) |
| Pubblicazione | Eidos Interactive, Aspyr Media (MacOS) |
| Produzione | Troy Horton |
| Programmazione | Chris Coupe, Martin Gibbins, Derek Leigh-Gilchrist |
| Musiche | Peter Connelly |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Periferiche di input | DualShock, gamepad, Tastiera |
| Supporto | CD-ROM, GD-ROM, download |
| Distribuzione digitale | PlayStation Network, Steam |
| Fascia di età | DJCTQ: 14 · ELSPA: 11+ · ESRB: T · OFLC (AU): 15 · USK: 12 |
| Serie | Tomb Raider |
| Preceduto da | Tomb Raider III |
| Seguito da | Tomb Raider: Chronicles |
Tomb Raider: The Last Revelation, anche noto come Tomb Raider IV, è un videogioco action-adventure sviluppato da Core Design e pubblicato da Eidos Interactive, quarto capitolo della celebre serie videoludica di Tomb Raider, il videogioco ha visto la luce su PC, PlayStation e Sega Dreamcast rispettivamente il 31 ottobre 1999, il 22 novembre 1999 e il 13 aprile 2001.
Dal 26 gennaio 2011, il videogioco è scaricabile per PlayStation 3 e PlayStation Portable da PlayStation Network e, per PC, da Steam e GOG.
1984, Angkor Wat, Cambogia. Una giovane Lara Croft e il suo mentore Werner Von Croy sono impegnati nella ricerca di un antico manufatto, l'Iride. Sotto la guida di Von Croy, Lara dà subito prova di sé, ma l'addestramento rivela anche una certa rivalità tra lei e il suo maestro. Giunta nella sala in cui è custodita l'Iride, Lara decifra un'iscrizione a proposito di una maledizione che la proteggerebbe, e cerca di convincere Von Croy a lasciarla lì dove si trova; questi tuttavia sminuisce l'avvertimento e si impossessa del manufatto, innescando un meccanismo che fa crollare il tetto della sala. Von Croy rimane intrappolato nella grande sfera che racchiudeva l'Iride, mentre Lara riesce a mettersi in salvo. Negli anni seguenti, crederà che l'archeologo sia morto.
1999. Lara, ormai divenuta una celebre razziatrice di tombe, si trova in Egitto alla ricerca di un antico manufatto, l'amuleto di Horus, nascosto in un antichissimo sepolcro nella Valle dei Re. Superando trappole e pericoli raggiunge l'amuleto, incastonato in un sarcofago; uscita dalla tomba, esamina i geroglifici incisi sull'amuleto: è un messaggio di Semerkhet, alto sacerdote di Horus, che mette in guardia chiunque dovesse rimuovere l'amuleto; esso serve infatti a sigillare lo spirito di Seth, malvagio dio primordiale, il cui risveglio scatenerebbe terribili calamità culminanti con l'Apocalisse. Subito dopo Lara viene attaccata da alcuni mercenari, dai quali fugge a bordo di una jeep: dopo un rocambolesco inseguimento riesce a seminarli, non prima di aver scoperto che essi sono stati assoldati da Von Croy, sopravvissuto all'incidente di quindici anni prima.
Insospettita da quanto accaduto, Lara si reca dal suo amico egittologo Jean-Yves, il quale sospetta che rimuovendo l'amuleto di Horus ella abbia in effetti liberato lo spirito di Seth. Lara si reca quindi nel Tempio di Karnak, dove spera di trovare informazioni; ostacolata dai Tuareg al soldo di Von Croy, Lara giunge all'ingresso della tomba di Semerketh, dove lo stesso Von Croy la affronta e le sottrae l'amuleto, imprigionandola nel sepolcro. Esplorandolo, Lara scopre che l'unico modo per fermare Seth è recuperare i pezzi dell'armatura di Horus e usarli per compiere un rituale nei sotterranei della Grande Piramide di Giza, così da evocare il dio, l'unico in grado di fermare Seth. Uscita dalla tomba, Lara fugge a bordo di una locomotiva, cui sgancia i vagoni per distanziare i sicari di Von Croy.
Lara si reca da Jean-Yves ad Alessandria: l'egittologo ha scoperto che Cleopatra, consapevole del potere dell'Armatura, l'aveva fatta nascondere nel suo palazzo; per raggiungerlo, Lara attraversa le catacombe alessandrine, il tempio di Poseidone, le rovine subacquee della biblioteca e del Faro di Alessandria, oltre a un parco divertimenti abbandonato appartenuto a un eccentrico collezionista. Nel palazzo di Cleopatra assiste ad alcuni fenomeni soprannaturali, quali il progressivo risveglio di scheletri, spettri e altre creature a guardia dell'armatura, ma riesce ad avere la meglio e a recuperarne tutti i pezzi. Ritornata in città, scopre che Jean Yves è stato rapito e portato al Cairo, dove Von Croy sta cercando l'antica tavoletta cerimoniale che spiega il rituale per confinare definitivamente Seth: l'archeologo ricatta Lara, chiedendole l'armatura in cambio della vita del suo amico. Lara si reca al Cairo a bordo di una motocicletta: la capitale è devastata da tremendi cataclismi e creature malefiche, come un gigantesco drago che blocca l'accesso alla Cittadella, dove Von Croy sta compiendo le sue ricerche. Aiutata dal coraggioso sacrificio di un militare, Lara libera Jean-Yves, si impossessa della tavoletta cerimoniale e raggiunge Von Croy; l'uomo, ormai posseduto da Seth, le propone di sottomettersi a lui, ma Lara lo rinchiude sotto la cittadella, gli sottrae l'amuleto di Horus e si dirige verso Giza.
Lara si fa strada con molta fatica prima nei sotterranei della Sfinge e in seguito attraverso le piramidi del complesso archeologico, riuscendo infine a entrare nel tempio di Horus sotto la Grande Piramide; qui compie il rituale posizionando i pezzi dell'armatura e l'amuleto sulla statua di Horus, ma troppo tardi: la statua va in pezzi e al suo posto compare Seth. Lara recupera l'amuleto e risale verso l'ingresso del tempio sfuggendo a Seth; una volta fuori, utilizza l'amuleto di Horus per sigillare l'ingresso del tempio e imprigionarvi il dio, quindi, sfinita, arranca verso l'uscita della Grande Piramide. Qui ritrova Von Croy, liberato dall'influenza di Seth: l'ingresso della piramide inizia a crollare, ma Lara, non fidandosi, rifiuta l'aiuto del suo mentore e rimane seppellita sotto le macerie del cunicolo che collassa su se stesso. Il destino di Lara rimane incerto.

Core Design decise di utilizzare anche in The Last Revelation il motore grafico dei precedenti episodi della serie, a cui vennero aggiunte nuove funzioni e peculiarità, tra cui l'implementazione del bump mapping, nebbia ed effetti ottici, un nuovo sistema d'illuminazione e un livello interamente ambientato su un treno in movimento. Fu inoltre utilizzato per la prima volta un menù di gioco animato, costituito da una serie di ambientazioni ispirate a quelle del gioco inquadrate attraverso lunghe sequenze panoramiche, in cui Lara combatteva contro nemici, sfuggiva ad antiche trappole o recuperava preziosi reperti.
Il gameplay di The Last Revelation, seppur non discostandosi molto dai precedenti videogiochi della serie, venne arricchito da nuovi enigmi e da un'intelligenza artificiale dei nemici più varia e accurata. In The Last Revelation il numero dei livelli è praticamente raddoppiato rispetto ai capitoli precedenti, e inoltre appare per la prima volta la possibilità di passare da un livello all'altro del gioco, caratteristica essenziale per portare a termine alcuni di essi, in cui gli elementi necessari per proseguire vengono recuperati in più livelli collegati tra loro.
Lara venne dotata di nuove mosse, tra cui la possibilità di salire e scendere lungo pali verticali, appendersi e dondolarsi a corde appese al soffitto e svoltare gli angoli di percorsi sospesi. Per la prima volta Lara muove le labbra durante gli intermezzi filmati e furono implementate inoltre alcune nuove animazioni per l'attivazione di interruttori e leve. Il modello di Lara venne ulteriormente migliorato e arricchito con un maggior numero di poligoni e texture, anche per evitare alcuni antiestetici difetti presenti nei precedenti episodi. Viene inoltre implementata la "mira manuale": nei precedenti episodi, nelle sessioni di combattimento e sparatorie Lara mirava automaticamente al nemico più vicino, consentendo al giocatore di eliminarlo con relativa facilità; grazie alla nuova opzione, invece, il giocatore può scegliere di evitare che Lara miri automaticamente, in modo da dover posizionare Lara in una posizione adatta a mirarlo e variare così il sistema di shooting.
Il classico inventario "ad anello" dei precedenti Tomb Raider venne sostituito da un'interfaccia in cui gli oggetti recuperati e i menù di salvataggio e caricamento sono disposti "in linea". I frammenti di alcuni oggetti possono essere combinati tra loro per creare l'oggetto completo o per applicare migliorie ad alcune armi, come per la balestra e la rivoltella, a cui è possibile applicare il mirino laser, utile per alcune prove di tiro al bersaglio. Ritorna dopo la sua assenza come oggetto dell'inventario nel primo Tomb Raider la bussola, presente come strumento sul lato sinistro dell'inventario, utile a risolvere un enigma del livello Cittadella e ad abilitare i trucchi disponibili. Core Design aveva inizialmente annunciato la presenza di un diario di Lara tra gli oggetti dell'inventario, che avrebbe rivestito una grande importanza in termini di gameplay, ma questo elemento non venne poi mantenuto nella versione finale.
In questo capitolo mancano mitragliatrici a due mani, lanciarazzi e fiocina, ed oltre alle classiche pistole il campionario è costituito da:
La musica originale fu composta, prodotta ed arrangiata da Peter Connelly. Il tema principale di questo episodio è una sinfonia elettronica con influenze egiziane, che conserva in gran parte le stesse note dei temi principali dei primi tre episodi ma è completamente riorchestrata.
Nel corso dei 35 livelli di gioco, Lara potrà recuperare un totale di 70 segreti. Mentre nel primo livello i segreti sono costituiti da piccoli teschi dorati, nei livelli successivi (eccetto nel livello Corsa per l'Iride, dove non sono presenti) i segreti sono costituiti da scorte extra di armi, medikit o munizioni, segnalati, una volta raggiunti, da un breve segnale sonoro. A differenza di Tomb Raider II (Golden Mask), Tomb Raider III e Tomb Raider: Chronicles, in cui recuperare tutti i segreti del gioco permette di accedere a livelli bonus o contenuti speciali, il recupero dei 70 segreti di The Last Revelation non sblocca alcuna caratteristica aggiuntiva, anche se il percorso per i segreti spesso costituisce una porzione di gameplay a sé stante, con aree non pertinenti al percorso standard del livello, che aumentano la difficoltà generale del gioco.
Lara può guidare due nuovi veicoli:
| Personaggio | Doppiatore italiano |
|---|---|
| Lara Croft | Elda Olivieri |
| Werner Von Croy e la guida | Raffaele Fallica |
| Semerkhet | Marco Balbi |
| Sergente Azizus | Silvano Piccardi |
| Soldato salvato da Lara | Antonio Paiola |
A destra abbiamo la carta d'Egitto con le locazioni visitati di Lara durante il gioco.



The Last Revelation ricevette in generale critiche positive ed ottenne un discreto successo di vendite, tuttavia inferiori a quelle dei precedenti episodi della serie.
GameSpot valutò la versione PC con un punteggio di 7,4/10, criticando il ritardo nell'aggiunta di innovazioni vere e proprie, ma valutando positivamente la grafica e la giocabilità. Alla versione PlayStation del gioco fu assegnato un punteggio di 6,0/10 criticando il comparto grafico e la sostanziale mancanza di vere innovazioni, pur lodando la musica e gli effetti sonori. La versione per Sega Dreamcast, primo titolo della serie Tomb Raider ad apparire sulla console, venne giudicata con un punteggio di 5,4/10.
Le versioni PlayStation e PC vennero valutate, rispettivamente, 8,5/10 e 7,0/10 su IGN. Ancora una volta le critiche si concentrarono sulla grafica datata, la mancanza di innovazioni e i controlli di gioco, ma furono giudicati positivamente il gameplay e l'atmosfera, molto più simile a quella del capostipite della serie, nonché il modo più lineare e preciso di raccontare la storia nel corso dei numerosi intermezzi filmati. Complessivamente l'intero gioco fu riconsiderato con il passare degli anni, venendo considerato come uno dei migliori della saga.
The Times Exclusive Tomb Raider Level è una breve avventura, costituita da un unico livello, pubblicata in allegato al noto quotidiano inglese The Times esclusivamente per PC nel 2001. Per eseguire l'avventura non è necessario possedere il disco di gioco di The Last Revelation.
Inizialmente Core Design aveva pianificato, come per i capitoli precedenti, la pubblicazione di una versione Gold del gioco. In seguito la casa di sviluppo decise di concentrarsi su Tomb Raider: Chronicles e Tomb Raider: The Angel of Darkness, abbandonando il progetto di un quarto Gold.
Lara ha sotto gli occhi una vecchia copia del quotidiano londinese The Times, per la precisione quella contenente l'articolo sull'importante scoperta della tomba di Tutankhamon ad opera di Howard Carter. Subito dopo l'editore del giornale mostra a Lara un articolo più recente, proveniente direttamente dall'Egitto: nei pressi del sito archeologico sono stati scoperti nuovi cunicoli, forse connessi con qualche tomba adiacente. Lara, convinta ad avventurarsi nelle profondità della tomba, viene condotta all'archivio centrale, dove consulta qualche articolo e infine conclude fra sé «Time to finish what Carter has started» («È tempo di concludere quel che Carter ha iniziato»).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 293213213 · BNF (FR) cb166011623 (data) |
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