| Tomba Bartoccini Tomba 905 | |
|---|---|
| Utilizzo | Tomba |
| Epoca | VI secolo a.C. |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Tarquinia |
| Dimensioni | |
| Altezza | 2,7 m |
| Larghezza | 12,4 m |
| Lunghezza | 10,2 m |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1959 |
| Date scavi | 1959 |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Necropoli dei Monterozzi |
| Ente | Musei e necropoli di Tarquinia e Cerveteri |
| Visitabile | Sì |
| Mappa di localizzazione | |
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La tomba Bartoccini è una tomba etrusca ubicata nella necropoli dei Monterozzi, a Tarquinia.
La tomba fu realizzata tra il 530 e il 520 a.C.; alcuni graffiti, perlopiù simboli e invocazioni presenti sulla parete di fondo e di destra e risalenti al periodo tardo gotico, fanno supporre un suo riutilizzo come luogo di culto, probabilmente un oratorio. Venne ritrovata, già violata, nel 1959.
Originariamente identificata con il numero 905, fu successivamente dedicata al soprintendente Renato Bartoccini.
La tomba, la più grande etrusca dipinta di epoca arcaica, è posta nella zona della necropoli soprannominata Calvario: si tratta di una tomba a camere ipogee, preceduta da un dromos a gradoni. Interamente scavata nella roccia, ha una forma a croce, con una camera centrale a pianta quadrata intorno alla quale si aprono altre tre camere a pianta rettangolare. La camera centrale presenta un columen decorato con cerchi e rosoni, mentre gli spioventi sono decorati con un motivo a scacchi a cinque colori; lo stesso motivo si ritrova lungo tutto il fregio, intervallato dal disegno di fiorellini, a cui segue una fascia a righe rosse e nere che lo divide dal resto delle pareti, intonacate. Sulla parete di fondo, nel frontone, è affrescata una scena di banchetto, la più antica di epoca etrusca di questo tipo, con una coppia stesa sulle klìnai, circondata da ancelle e servitori; completa la scena una leonessa che insegue un caprone. Sulla parete d'ingresso, sempre nel timpano, figurano due ippocampi che si affrontano. Le camere laterali e quella di fondo presentano anch'esse un columen con due spioventi e un timpano affrescato con scene di lotta tra animali, separati dalla base del columen; lungo le pareti corrono fasce colorate con decorazioni di melograni e boccioli.