Tommaso Rodari

Plinio il Vecchio, Duomo, Como

Tommaso Rodari (Maroggia, 1460 – Como, 1525) è stato uno scultore e architetto svizzero-italiano.

Biografia

Figlio dello scultore Giovanni Rodari, fratello di Donato, Giacomo e Bernardino, tutti scultori. Non è nota la formazione dello scultore, proveniente dal villaggio ticinese di Maroggia, in quanto è menzionato per la prima volta in qualità di maestro nel 1484, quando viene impiegato nel cantiere della facciata della cattedrale di Como, per realizzare la Resurrezione e l'Annunciazione situate nei tabernacoli sopra il rosone. Sulla base delle caratteristiche di queste opere, la critica ipotizza che la sua formazione sia avvenuta presso la Certosa di Pavia alla scuola di Giovanni Antonio Amadeo.

Dal 1484 al 1509 lavora al Duomo di Como, dove il 20 luglio 1487 viene nominato ingegnere della fabbrica. Qui realizzò gran parte delle sculture della facciata, coadiuvato in questo da suo fratello Bernardino e poi anche dall’altro fratello Donato. Contemporaneamente amplia la tribuna della chiesa di San Maurizio a Ponte in Valtellina. Successivamente con i fratelli fu ingaggiato da illustri personaggi della città per eseguire le ancone delle loro cappelle familiari all’interno della Cattedrale. L’ancona per la Cappella di Sant’Antonio da Padova, commissionata da Bartolomeo e Giovan Giacomo Parravicini, (i cui ritratti alle due estremità della predella, sui modelli della numismatica antica, di notevole qualità, sono ritenuti autografi di Tommaso) mostra analogie con le facciate di alcuni edifici veneziani, quali la Chiesa di San Zaccaria, e la facciata della Scuola Grande di San Marco. Il Compianto sul Cristo morto per la Cappella di San Giovanni Battista, è realizzato in adempimento della disposizione testamentaria del vescovo Francesco Bossi, sull’esempio dei coevi Compianti lombardi e piemontesi eseguiti in legno o in terracotta. Si colloca attorno al 1490 l’esecuzione dei complessi scultorei dei due Plinii sulla facciata del duomo, firmati da Tommaso e Giacomo, caratterizzati da un’ampia profusione di elementi decorativi all’antica che risalgono a sarcofagi, monumenti e cammei dell’antica Roma, così come a invenzioni iconografiche più recenti come placchette, medaglie e incisioni moderne. Segue la realizzazione delle lunette dei portali della facciata, caratterizzata da una notevole resa prospettica.

Suo è anche il progetto del Santuario della Madonna di Tirano dedicata alla Madonna apparsa a Tirano il 29 settembre 1504.

Costruisce anche il santuario di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio e la collegiata dei Santi Pietro e Stefano a Bellinzona, oltre a essere attivo presso il santuario dell'Assunta di Morbegno di Morbegno. Diverse sue opere si trovano nella chiesa di San Zenone a Campione d'Italia.

Opere scultoree

Per il duomo di Como:

Altre:

Opere di architettura

Certe:

Attribuite:

Note

  1. ↑ Tommaso Rodari, in Dizionario storico della Svizzera.
  2. 1 2 Moizi, pp. 126-136.
  3. 1 2 3 AA. VV., Il Duomo di Como, p. 13.
  4. ↑ Lara Calderari, RODARI, Tommaso, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 88, 2016.
  5. ↑ Madonna con Bambino, su catalogo.beniculturali.it.
  6. ↑ portale maggiore, complesso decorativo di Rodari Tommaso (attribuito) (fine/inizio secc. XV/ XVI) portale maggiore, ca 1490 - ca 1510, su catalogo.beniculturali.it.

Bibliografia

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