Frank Anthony Vallelonga, detto Tony Lip (Beaver Falls, 30 luglio 1930 – Teaneck, 4 gennaio 2013), è stato un attore statunitense, noto per l'interpretazione del boss Carmine Lupertazzi nella serie televisiva I Soprano tra il 2001 e il 2007.
Figlio di Nicholas e Nazzarena Vallelonga, originari della Calabria, Tony nacque in Pennsylvania, ma dopo solo due settimane la sua famiglia si trasferì a New York nella 215ª strada, nei pressi del Bronx. Lavorò negli anni sessanta al nightclub Copacabana di New York, dove entrò in contatto con vari artisti dell'epoca (Frank Sinatra, Tony Bennett) e anche con malavitosi che in seguito caratterizzarono la sua carriera di attore. Il soprannome "Lip" gli fu affibbiato durante l’infanzia, in riferimento alla sua straordinaria capacità di parlare e persuadere gli altri, riuscendo spesso a convincerli a fare ciò che desiderava.
Tra il 1951 e il 1953 prestò servizio nell’Esercito degli Stati Uniti, venendo assegnato a una base nella Germania Ovest. Nel 1961 iniziò a lavorare al celebre nightclub Copacabana, dove ricoprì il ruolo di maître d’hôtel e supervisore, occupandosi dell’organizzazione e della sicurezza del locale. In seguito lavorò come buttafuori quando gli venne affidato un incarico destinato a cambiargli la vita: fare da autista e guardia del corpo al pianista afroamericano Don Shirley durante una tournée nel Sud degli Stati Uniti, tra il 1962 e il 1963, in un periodo ancora profondamente segnato dalle leggi e dalla segregazione razziale di Jim Crow.
Sua moglie Dolores morì nel 1999, dopo 41 anni di matrimonio. I due ebbero due figli: Nick (attore e regista, che nel 2008 diresse il padre nel film Stiletto) e Frank (attore).
Lip inoltre, interpretò sul grande schermo due veri esponenti della criminalità organizzata newyorkese: il mafioso Philip Giaccone della famiglia Bonanno in Donnie Brasco e Francesco "Frank" Manzo, affiliato alla famiglia Lucchese, in Quei bravi ragazzi. Fu proprio al celebre nightclub Copacabana che incontrò per la prima volta il regista Francis Ford Coppola e il direttore del casting Louis DiGiaimo. Quell'incontro gli procurò una piccola parte ne Il padrino, segnando il suo debutto cinematografico. Nel 2005 fu inoltre coautore del libro Shut Up and Eat!.
Lip morì il 4 gennaio 2013, all’età di 82 anni, a Teaneck, nel New Jersey. La causa del decesso fu un’insufficienza renale.
I suoi viaggi e la sua amicizia con il musicista Don Shirley sono raccontati nel film Green Book (2018). Il suo personaggio è interpretato da Viggo Mortensen.
Nelle versioni in italiano delle opere in cui ha recitato, Tony Lip è stato doppiato da:
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