Trachypithecus melamera

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Presbite dello Shan
Immagine di Trachypithecus melamera mancante
Stato di conservazione
Specie non valutata
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
SuperfamigliaCercopithecoidea
FamigliaCercopithecidae
SottofamigliaColobinae
TribùPresbytini
GenereTrachypithecus
SpecieT. melamera
Nomenclatura binomiale
Trachypithecus melamera
(Elliot, 1909)
Sinonimi

Presbytis melamera; Pygathrix melamera; Pithecus shanicus; Trachypithecus phayrei shanicus; Trachypithecus obscurus shanicus

Nomi comuni

Langur dello Shan, presbite dello Stato Shan

Il presbite dello Shan (Trachypithecus melamera (Elliot, 1909)), conosciuto anche come langur dello Shan o presbite dello Stato Shan, è un primate della famiglia dei Cercopithecidae e della sottofamiglia dei Colobinae, diffuso nella Birmania orientale e nella Cina sud-occidentale. Appartiene al genere Trachypithecus, che comprende numerose specie di presbiti asiatici prevalentemente erbivori. La specie presenta un mantello prevalentemente grigio-argenteo, con regioni dorsali relativamente scure e un volto nero circondato da peli più chiari. La pelle intorno agli occhi e alla bocca è scarsamente pigmentata, formando caratteristiche regioni pallide che contrastano con il colore scuro della faccia. La sommità del capo presenta peli relativamente lunghi, talvolta disposti a formare una piccola cresta. Il presbite dello Shan frequenta prevalentemente foreste tropicali e subtropicali dei rilievi della Birmania orientale e dello Yunnan occidentale. Il suo areale è compreso principalmente fra il sistema dell'Irrawaddy e quello del Salween, sebbene i confini geografici esatti rimangano conosciuti in maniera incompleta. In passato veniva generalmente considerato una sottospecie del presbite di Phayre (Trachypithecus phayrei), con il nome Trachypithecus phayrei shanicus. Una revisione molecolare pubblicata nel 2020 ha chiarito che le popolazioni orientali del complesso costituiscono una linea evolutiva distinta, riconoscendo T. melamera come specie autonoma. La situazione conservazionistica è preoccupante. La specie è minacciata dalla caccia e dalla distruzione degli habitat forestali. Il Mammal Diversity Database non riporta ancora una valutazione IUCN autonoma per il taxon e lo indica come non valutato (NE). Le precedenti classificazioni della forma shanicus la consideravano invece in pericolo (EN), una categoria adottata anche da una valutazione cinese pubblicata nel 2022. Le informazioni più recenti provenienti dallo Yunnan suggeriscono che alcune popolazioni beneficino delle misure di protezione. Nel febbraio 2025 le autorità della riserva naturale nazionale dei monti Gaoligong hanno comunicato l'osservazione di un gruppo comprendente 85 individui, tra cui dodici piccoli dal mantello dorato.

Tassonomia

Descrizione scientifica

Il presbite dello Shan fu descritto scientificamente nel 1909 dallo zoologo statunitense Daniel Giraud Elliot, con il nome Presbytis melamera. La descrizione originale apparve negli Annals and Magazine of Natural History, nell'ambito di uno studio dedicato a nuove specie e sottospecie di primati. L'olotipo è conservato presso il Natural History Museum di Londra, con il numero di catalogo BMNH 1888.12.1.64. La località tipica è Cadu Ciaung, presso Bhamo, nella Birmania settentrionale, a circa 24°20′ N e 97°15′ E. La posizione geografica dell'olotipo è particolarmente importante per la storia tassonomica della specie, poiché ha permesso di collegare il nome melamera alle popolazioni situate a oriente dell'Irrawaddy.

Storia della classificazione

Dopo la descrizione originale, il taxon fu attribuito a differenti generi e raggruppamenti di colobini asiatici. Nel 1913 lo stesso Elliot utilizzò la combinazione Pygathrix melamera. Nel 1917 lo zoologo britannico Robert Charles Wroughton descrisse un'altra forma con il nome Pithecus shanicus, sulla base di un esemplare proveniente da Hsipaw, nello Stato Shan settentrionale. L'olotipo di shanicus è conservato presso il Natural History Museum di Londra, con il numero di catalogo BMNH 1914.7.8.5. Per gran parte del XX secolo le popolazioni dello Stato Shan furono generalmente comprese nel complesso del presbite di Phayre. La denominazione più frequentemente utilizzata era Trachypithecus phayrei shanicus. Altre classificazioni adottarono il nome Trachypithecus obscurus shanicus, riflettendo differenti interpretazioni delle relazioni evolutive tra i presbiti del Sud-est asiatico. Il riconoscimento di melamera come specie autonoma è stato sostenuto dalla revisione molecolare pubblicata nel 2020.

La revisione genetica del 2020

Uno studio pubblicato nel novembre 2020 sulla rivista Zoological Research ha analizzato le relazioni evolutive del genere Trachypithecus, dedicando particolare attenzione al complesso del presbite di Phayre. La ricerca, coordinata da Christian Roos e collaboratori, ha utilizzato dati mitogenomici ottenuti da campioni moderni e da esemplari storici conservati nei musei. Le analisi hanno evidenziato la presenza di tre principali linee mitocondriali all'interno del complesso tradizionalmente attribuito a Trachypithecus phayrei. Le tre linee sono state denominate occidentale, centrale e orientale. La linea occidentale corrisponde al presbite di Phayre in senso stretto. La linea centrale è stata descritta come una nuova specie, il presbite del Popa (Trachypithecus popa). La linea orientale corrisponde invece al presbite dello Shan, Trachypithecus melamera. Le differenze genetiche erano accompagnate da caratteristiche morfologiche distintive. Le tre linee risultavano inoltre separate geograficamente da grandi corsi d'acqua e, in parte, da differenti condizioni ambientali.

Identificazione degli esemplari storici

Uno dei risultati più importanti dello studio del 2020 riguarda l'analisi degli esemplari tipo di Presbytis melamera e Pithecus shanicus. I ricercatori hanno ottenuto sequenze mitogenomiche da entrambi gli olotipi. Le analisi hanno dimostrato che i due esemplari appartengono alla medesima linea evolutiva orientale. Questa conclusione ha permesso di chiarire una controversia tassonomica risalente a oltre un secolo prima. Poiché il nome melamera fu pubblicato nel 1909 e shanicus nel 1917, il primo gode della priorità nomenclaturale. Di conseguenza, shanicus è considerato un sinonimo junior di melamera. La specie è pertanto generalmente indicata come Trachypithecus melamera (Elliot, 1909).

La grafia melamerus

La denominazione scientifica presenta una particolarità nomenclaturale. Il Mammal Diversity Database e lo studio di Roos e collaboratori del 2020 utilizzano la combinazione Trachypithecus melamera. L'Integrated Taxonomic Information System (ITIS) adotta invece la grafia Trachypithecus melamerus, considerando necessaria la concordanza grammaticale dell'epiteto specifico con il genere maschile Trachypithecus. La grafia melamerus è adottata anche dal Global Biodiversity Information Facility (GBIF) e da alcune pubblicazioni recenti dedicate alla fauna della Birmania. Le due denominazioni si riferiscono alla medesima specie e la differenza non implica alcuna separazione tassonomica.

Relazioni evolutive

Il presbite dello Shan appartiene alla tribù Presbytini e al gruppo evolutivo di Trachypithecus phayrei. Le specie più strettamente affini comprendono il presbite di Phayre e il presbite del Popa. Le analisi mitogenomiche pubblicate nel 2020 suggeriscono che le principali linee del complesso abbiano iniziato a differenziarsi approssimativamente un milione di anni fa, durante il Pleistocene. L'evoluzione del gruppo sarebbe stata influenzata dalla presenza dei grandi sistemi fluviali della Birmania e dalle differenti caratteristiche ecologiche delle regioni attraversate. Le barriere geografiche hanno probabilmente limitato gli scambi genetici tra le popolazioni. Questi processi hanno contribuito alla formazione di linee evolutive distinte, successivamente riconosciute come specie autonome.

Descrizione

Dimensioni e corporatura

Il presbite dello Shan è un primate di dimensioni medio-grandi, caratterizzato da una corporatura relativamente slanciata. Secondo le informazioni riassunte dalla China Primatological Society, la lunghezza testa-corpo è compresa approssimativamente tra 55 e 71 cm. La coda raggiunge una lunghezza di circa 60-80 cm. Il peso corporeo varia generalmente tra 7,2 e 10,5 kg. Gli arti sono relativamente lunghi e adatti alla locomozione arboricola. La lunga coda non è prensile e svolge soprattutto una funzione di equilibrio durante gli spostamenti. Le callosità ischiatiche sono relativamente poco sviluppate.

Mantello e colorazione

Il mantello è prevalentemente grigio-argenteo, con tonalità che possono variare dal grigio relativamente chiaro al grigio scuro. La regione dorsale è generalmente più scura rispetto al ventre. Il capo presenta peli relativamente lunghi, talvolta disposti a formare una piccola cresta. La faccia è nera o grigio molto scuro, mentre le regioni intorno agli occhi e alla bocca sono caratterizzate da una pigmentazione ridotta. Questa particolarità produce un contrasto evidente tra la pelle scura della faccia e le zone pallide che circondano gli occhi e la bocca. La fronte presenta peli relativamente lunghi, che possono proiettarsi in avanti e formare una sorta di sopracciglio scuro. Le regioni ventrali sono generalmente grigio chiare o biancastre.

Caratteristiche distintive

Il presbite dello Shan presenta somiglianze morfologiche con il presbite di Phayre e con il presbite del Popa. Le differenze riguardano soprattutto la colorazione e la disposizione dei peli nella regione della testa. Le caratteristiche facciali possono tuttavia variare secondo l'età e le condizioni individuali. L'identificazione esclusivamente visiva è quindi talvolta difficile, soprattutto nelle regioni nelle quali gli areali dei taxa affini sono relativamente vicini. Le analisi genetiche e la provenienza geografica costituiscono strumenti importanti per l'identificazione.

Colorazione dei neonati

I neonati presentano un mantello dorato o giallo-aranciato, nettamente differente dalla colorazione grigio-argentea degli adulti. Questa caratteristica è comune a numerose specie del genere Trachypithecus. Durante lo sviluppo la colorazione cambia progressivamente, fino a raggiungere quella degli adulti. La presenza di piccoli dal mantello dorato è stata documentata anche durante i monitoraggi effettuati nella riserva naturale nazionale dei monti Gaoligong. Nel febbraio 2025 le autorità locali hanno segnalato dodici giovani dalla colorazione dorata all'interno di un gruppo comprendente 85 individui.

Distribuzione e habitat

Distribuzione geografica

Il presbite dello Shan è distribuito nella Birmania orientale e nello Yunnan occidentale, in Cina. In Birmania la specie occupa soprattutto lo Stato Shan e alcune regioni limitrofe. La distribuzione è generalmente compresa tra i fiumi Irrawaddy e Salween. Il limite sud-occidentale potrebbe estendersi fino ai rilievi dei monti Kayah-Karen, ma la delimitazione precisa rimane incerta. In Cina la specie è presente soprattutto nello Yunnan occidentale, nei territori prossimi al confine birmano. Le popolazioni cinesi sono associate soprattutto alle foreste dei monti Gaoligong e delle regioni circostanti. La distribuzione esatta è stata oggetto di revisioni in seguito alla separazione tassonomica dal presbite di Phayre e dal presbite del Popa.

Distribuzione nello Yunnan

Secondo la China Primatological Society, in Cina la specie è distribuita soprattutto a ovest del fiume Nujiang, lungo i monti Gaoligong e nei territori circostanti. Le segnalazioni comprendono le regioni di Gongshan, Fugong, Tengchong, Longyang, Lianghe, Longling, Mangshi, Yingjiang, Longchuan e Ruili, oltre ad altre località dello Yunnan occidentale. Le popolazioni occupano un paesaggio caratterizzato da foreste montane, rilievi e profonde vallate fluviali. La separazione dei territori forestali attraverso sistemi fluviali e zone trasformate dall'uomo può limitare gli scambi tra alcune popolazioni.

Habitat

Il presbite dello Shan frequenta soprattutto foreste tropicali e subtropicali. Gli habitat comprendono foreste sempreverdi di latifoglie e differenti formazioni forestali montane. La struttura della vegetazione varia secondo l'altitudine, l'esposizione dei versanti e le condizioni climatiche. Gli alberi costituiscono importanti luoghi di alimentazione, locomozione e riposo. La specie è prevalentemente arboricola, ma le caratteristiche dell'utilizzazione dello spazio nelle differenti popolazioni rimangono relativamente poco conosciute. Le informazioni ecologiche disponibili derivano in parte dagli studi condotti sul complesso di Trachypithecus phayrei prima della revisione tassonomica del 2020. Questi dati devono quindi essere interpretati con cautela, poiché non sempre è possibile attribuirli con certezza al presbite dello Shan.

I monti Gaoligong

I monti Gaoligong costituiscono una delle principali regioni di presenza della specie in Cina. La catena montuosa comprende vaste superfici forestali, caratterizzate da un'elevata diversità biologica. La riserva naturale nazionale dei monti Gaoligong protegge una parte significativa degli habitat. Le attività di conservazione comprendono la sorveglianza, il ripristino della vegetazione, il monitoraggio delle popolazioni e la gestione delle attività umane. Le foreste della regione ospitano inoltre numerose altre specie di mammiferi e uccelli di interesse conservazionistico.

Il corridoio forestale di Zhengding

Una delle aree sottoposte a monitoraggio si trova nel settore di Zhengding, amministrato dalla sezione di Tengchong della riserva naturale dei monti Gaoligong. Secondo le autorità forestali cinesi, nella zona è presente un corridoio biologico comprendente circa 32.000 mu di foresta sempreverde di latifoglie, corrispondenti approssimativamente a 2.130 ettari. Le indagini locali hanno individuato differenti gruppi di presbiti dello Shan. Il territorio riveste particolare importanza per la conservazione della specie, poiché permette il mantenimento di una copertura forestale relativamente continua. La protezione del corridoio contribuisce a favorire gli spostamenti degli animali e la disponibilità delle risorse alimentari.

Il territorio di Mangxinghe

Un altro importante nucleo di conservazione si trova nel territorio di Mangxinghe, presso Mangshi, nello Yunnan occidentale. Il sito comprende una superficie di circa 1.600 ettari ed è situato approssimativamente 20 km a nord della città. Il territorio è caratterizzato da rilievi e foreste comprese tra 1.365 e 2.397 metri di altitudine. Un rapporto pubblicato dall'Unione internazionale per la conservazione della natura nel 2024 ha presentato il sito come esempio di conservazione territoriale che coinvolge le comunità locali. La gestione comprende il coinvolgimento delle comunità e la conservazione delle foreste utilizzate dalla specie.

Biologia

Attività e locomozione

Il presbite dello Shan è una specie diurna. Come gli altri presbiti del genere Trachypithecus, presenta abitudini prevalentemente arboricole. La locomozione comprende progressione quadrupede sui rami, arrampicata e salti. La lunga coda contribuisce al mantenimento dell'equilibrio. Le attività quotidiane comprendono alimentazione, riposo, spostamenti e interazioni sociali. Non sono tuttavia disponibili studi sufficientemente completi per quantificare la ripartizione del tempo tra le differenti attività nelle principali popolazioni selvatiche della specie.

Organizzazione sociale

Il presbite dello Shan vive in gruppi sociali. La struttura delle unità sociali non è stata studiata in maniera approfondita dopo il riconoscimento della specie autonoma. Le osservazioni effettuate nello Yunnan confermano la presenza di aggregazioni relativamente numerose, comprendenti adulti e individui immaturi. Nel febbraio 2025 le autorità della riserva naturale dei monti Gaoligong hanno documentato un gruppo comprendente 85 individui, tra cui dodici piccoli dal mantello dorato. Non è tuttavia chiaro se tutti gli individui osservati costituissero una singola unità sociale stabile oppure un'aggregazione temporanea di più gruppi. È pertanto necessario distinguere queste osservazioni dalle dimensioni tipiche delle unità riproduttive.

Rapporti sociali

Le conoscenze specifiche sui rapporti sociali del presbite dello Shan rimangono relativamente limitate. Come negli altri colobini asiatici, le interazioni comprendono presumibilmente pulizia reciproca del mantello, contatti corporei e vocalizzazioni. Il comportamento di pulizia, conosciuto come grooming, costituisce una componente importante delle relazioni sociali nei presbiti. Le femmine svolgono generalmente il ruolo principale nell'accudimento dei piccoli. Non sono tuttavia disponibili informazioni sufficientemente dettagliate per descrivere con precisione le gerarchie, le modalità di dispersione e le relazioni territoriali caratteristiche della specie.

Comunicazione

La comunicazione dei presbiti del genere Trachypithecus comprende vocalizzazioni, posture corporee e segnali visivi. Questi comportamenti permettono di mantenere i contatti tra individui distribuiti nelle chiome degli alberi e di segnalare situazioni di allarme. Il repertorio vocale specifico di Trachypithecus melamera non è stato ancora studiato in maniera sufficientemente approfondita. Le descrizioni riferite genericamente al presbite di Phayre non possono essere automaticamente attribuite alla specie dopo la revisione tassonomica del 2020.

Alimentazione

Composizione della dieta

Il presbite dello Shan appartiene a un gruppo di primati prevalentemente folivori. La dieta dei presbiti del complesso di Trachypithecus phayrei comprende soprattutto foglie giovani e mature, integrate da germogli, frutti, fiori e altre parti vegetali. La composizione alimentare specifica di T. melamera è tuttavia conosciuta in maniera incompleta. Non sono disponibili studi quantitativi sufficientemente rappresentativi dell'intera specie per definire con precisione le proporzioni delle differenti risorse consumate. Le informazioni alimentari devono quindi essere distinte da quelle raccolte in passato su popolazioni attribuite genericamente a Trachypithecus phayrei.

Adattamenti digestivi

Come gli altri colobini, il presbite dello Shan possiede uno stomaco specializzato nella fermentazione microbica dei materiali vegetali. L'apparato digerente comprende compartimenti nei quali microrganismi simbionti contribuiscono alla degradazione delle componenti fibrose. Questo adattamento permette di utilizzare risorse alimentari relativamente difficili da digerire per numerosi altri primati. La fermentazione contribuisce a rendere disponibili sostanze energetiche ricavate dagli alimenti vegetali. La dieta ricca di foglie influisce inoltre sull'organizzazione delle attività quotidiane e sui periodi dedicati al riposo.

Ecologia alimentare comparata

Una sintesi scientifica pubblicata nel 2022 nel volume The Colobines: Natural History, Behaviour and Ecological Diversity ha esaminato l'ecologia dei presbiti della regione indo-birmana. Gli autori hanno evidenziato che le specie del genere Trachypithecus presentano una notevole variabilità nella selezione delle risorse alimentari, in relazione alla stagione, alla qualità degli habitat e alle caratteristiche dei gruppi sociali. Le specie possono modificare la dieta secondo le variazioni stagionali nella disponibilità delle risorse. Queste caratteristiche costituiscono un riferimento comparativo per lo studio del presbite dello Shan, ma sono necessari ulteriori dati specifici per verificare le strategie adottate dalle sue popolazioni.

Riproduzione

Le conoscenze sulla riproduzione del presbite dello Shan rimangono limitate. Come nelle altre specie del genere Trachypithecus, le femmine danno generalmente alla luce un solo piccolo per parto. I neonati presentano un mantello dorato o arancione, differente da quello degli adulti. Durante le prime settimane i piccoli dipendono strettamente dalle madri per l'alimentazione, il trasporto e la protezione. La colorazione cambia progressivamente durante lo sviluppo. Le osservazioni effettuate nello Yunnan confermano la presenza di popolazioni riproduttive. Nel febbraio 2025 è stato documentato un gruppo comprendente dodici piccoli dalla colorazione dorata, all'interno di un'aggregazione di 85 individui. Le autorità locali hanno descritto l'episodio come uno dei risultati riproduttivi più significativi registrati nella zona durante gli ultimi cinque anni. Non sono tuttavia disponibili dati sufficienti per definire con precisione la durata della gestazione, la stagionalità delle nascite e gli intervalli riproduttivi specifici della specie.

Conservazione

Stato di conservazione

La valutazione dello stato di conservazione del presbite dello Shan è complicata dalla sua storia tassonomica. Il Mammal Diversity Database riconosce la specie autonoma, ma ne indica lo stato IUCN come non valutato (NE). Le pubblicazioni precedenti e alcuni documenti conservazionistici riportano invece la categoria in pericolo (EN), generalmente riferita alla precedente classificazione Trachypithecus phayrei shanicus. Una valutazione pubblicata nel 2022 dalla China Primatological Society considera Trachypithecus melamera in pericolo (EN), applicando il criterio C2a(i). Secondo tale valutazione, la popolazione comprenderebbe meno di 2.500 individui maturi, senza sottopopolazioni contenenti più di 250 individui maturi. Questa stima è associata a una valutazione di declino delle popolazioni causato dalla caccia e dalla perdita degli habitat. L'utilizzazione della categoria EN nelle valutazioni regionali non equivale tuttavia necessariamente alla presenza di una valutazione IUCN globale autonoma per il taxon riconosciuto nel 2020.

Consistenza della popolazione

Non è disponibile una stima sufficientemente affidabile e aggiornata della popolazione mondiale. Le informazioni conosciute provengono soprattutto da indagini locali effettuate nello Yunnan e da dati storici delle popolazioni birmane. La valutazione conservazionistica cinese del 2022 considera la specie minacciata da una riduzione delle popolazioni nell'arco di tre generazioni. Le osservazioni recenti provenienti dai monti Gaoligong suggeriscono tuttavia che alcune popolazioni locali abbiano beneficiato delle misure di protezione. I differenti dati devono essere interpretati considerando l'estensione geografica delle indagini e le metodologie utilizzate.

Monitoraggio nei monti Gaoligong

Nel febbraio 2025 le autorità della riserva naturale nazionale dei monti Gaoligong hanno comunicato nuovi risultati delle attività di monitoraggio. Nel settore di Zhengding è stato osservato un gruppo comprendente 85 individui, tra cui dodici piccoli dal mantello dorato. Secondo il resoconto, le attività di sorveglianza avevano inoltre individuato sei aggregazioni comprendenti complessivamente oltre 500 individui in una zona caratterizzata da una copertura forestale relativamente continua. Gli operatori hanno attribuito il miglioramento delle condizioni locali anche alle attività di ripristino degli habitat e alla gestione delle attività umane. Questi valori si riferiscono ai territori monitorati nello Yunnan e non rappresentano una stima globale della specie. La presenza di aggregazioni numerose deve inoltre essere interpretata con cautela, poiché non sempre è possibile distinguere gruppi sociali stabili e aggregazioni temporanee.

Caccia

La caccia costituisce una delle principali minacce. Gli animali possono essere uccisi per il consumo della carne, per l'utilizzazione di parti del corpo nella medicina tradizionale e per il commercio illegale di fauna selvatica. Le popolazioni relativamente piccole sono particolarmente vulnerabili alla mortalità degli adulti. La perdita di femmine riproduttive può ridurre la capacità di recupero demografico. Il rapporto del WWF Primates of the Greater Mekong, pubblicato nel 2021, individua la caccia tra i principali fattori di declino della specie nella regione.

Perdita e frammentazione degli habitat

La trasformazione degli ambienti forestali rappresenta un'altra minaccia importante. Il disboscamento, l'espansione dell'agricoltura e la costruzione di infrastrutture possono ridurre la superficie delle foreste utilizzabili. La frammentazione degli habitat può isolare i gruppi e ridurre le possibilità di dispersione. La separazione geografica delle popolazioni costituisce un problema particolarmente rilevante nei territori montani e nelle profonde vallate fluviali della regione. Il mantenimento di corridoi ecologici può contribuire alla conservazione degli scambi tra nuclei differenti.

Protezione in Cina

In Cina il presbite dello Shan figura tra gli animali selvatici sottoposti al massimo livello di protezione nazionale. Le principali aree di presenza comprendono le foreste dei monti Gaoligong e altri territori dello Yunnan occidentale. Le iniziative di conservazione comprendono la sorveglianza delle foreste, il monitoraggio dei gruppi e il ripristino dei collegamenti ecologici. Le osservazioni pubblicate nel 2025 suggeriscono che alcune popolazioni locali abbiano mostrato segnali di recupero. È tuttavia necessario proseguire il monitoraggio per verificare se queste tendenze siano rappresentative di periodi più lunghi e di territori più estesi.

Protezione a Mangxinghe

Il territorio forestale di Mangxinghe, presso Mangshi, è stato presentato in un rapporto dell'IUCN come esempio di conservazione che coinvolge le comunità locali. L'area protetta comprende circa 1.600 ettari di foreste e rilievi montani. La gestione del territorio prevede la collaborazione tra autorità locali, comunità e organizzazioni impegnate nella conservazione. Gli interventi comprendono la protezione della vegetazione e il mantenimento degli habitat utilizzati dai presbiti. La partecipazione delle comunità locali può contribuire a ridurre le pressioni sulle risorse forestali e a sostenere una gestione conservazionistica a lungo termine.

La situazione in Birmania

Le popolazioni birmane rimangono relativamente poco studiate. La distribuzione comprende principalmente lo Stato Shan e i territori forestali situati tra i grandi sistemi fluviali della Birmania orientale. La ricerca sul campo è complicata dalle difficoltà di accesso ad alcune regioni e dalle trasformazioni degli habitat. Una lista annotata dei mammiferi della Birmania, pubblicata nel 2024 sulla rivista Mammalia, riconosce Trachypithecus melamerus come specie distinta e ne riassume la distribuzione nella parte orientale del paese. La pubblicazione segnala inoltre la necessità di aggiornare le informazioni conservazionistiche alla luce delle revisioni tassonomiche recenti.

Conservazione transfrontaliera

La distribuzione tra Birmania e Cina rende importante la cooperazione internazionale. Le popolazioni occupano territori forestali che appartengono a uno stesso sistema biogeografico, ma sono sottoposti a differenti sistemi amministrativi. La protezione degli habitat richiede quindi il coordinamento delle attività di monitoraggio e la condivisione delle informazioni scientifiche. L'utilizzazione di criteri tassonomici uniformi è particolarmente importante, poiché alcune segnalazioni storiche riferite al presbite di Phayre possono appartenere al presbite dello Shan oppure al presbite del Popa.

Priorità di ricerca

Le principali priorità comprendono il censimento delle popolazioni, la definizione dell'areale effettivo e lo studio delle caratteristiche ecologiche specifiche della specie. Sono necessarie indagini sistematiche nelle foreste dello Stato Shan e nelle regioni birmane limitrofe. Ulteriori ricerche dovrebbero analizzare la composizione della dieta, le dimensioni dei gruppi, il comportamento sociale e la riproduzione. Le analisi genetiche potrebbero inoltre contribuire a valutare il grado di isolamento delle differenti popolazioni. La comparazione dei dati raccolti prima e dopo la revisione tassonomica del 2020 richiede particolare attenzione, per evitare di attribuire a T. melamera risultati riferiti ad altre specie del complesso di Trachypithecus phayrei.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Trachypithecus melamera, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 (ZH) Trachypithecus melamera, su China Primatological Society, 29 aprile 2024. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) C. Roos et al., Mitogenomic phylogeny of the Asian colobine genus Trachypithecus with special focus on Trachypithecus phayrei (Blyth, 1847) and description of a new species, in Zoological Research, vol. 41, n. 6, 2020, pp. 656–669, DOI:10.24272/j.issn.2095-8137.2020.254.
  4. 1 2 3 4 5 6 (ZH) 高黎贡山中缅灰叶猴迎来产仔高峰, in Yunnan Daily, 28 febbraio 2025. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  5. ↑ (EN) D.G. Elliot, Descriptions of apparently new species and subspecies of monkeys of the genera Callicebus, Lagothrix, Papio, Pithecus, Cercopithecus, Erythrocebus, and Presbytis, in Annals and Magazine of Natural History, 8, vol. 4, n. 21, 1909, pp. 244–274.
  6. ↑ (EN) Trachypithecus melamerus, su Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Trachypithecus melamerus, su Global Biodiversity Information Facility. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  8. 1 2 (EN) A stocktaking report on other effective area-based conservation measures in China (PDF), su portals.iucn.org, International Union for Conservation of Nature, 2024.
  9. ↑ (EN) A.M. Behie, K. Apthorp, R. Hendershott e K. Ruskin, Ecology of Trachypithecus spp. in the Indo-Burmese Region, in Matsuda, I.; Grueter, C. C.; Teichroeb, J. A. (a cura di), The Colobines: Natural History, Behaviour and Ecological Diversity, Cambridge University Press, 2022.
  10. ↑ (EN) Primates of the Greater Mekong: Status, Threats and Conservation Efforts (PDF), su wwfasia.awsassets.panda.org, World Wide Fund for Nature, 2021.
  11. ↑ (EN) A.M. Thu, Y.H. Lwin e R.-C. Quan, Mammals of Myanmar: an annotated checklist, in Mammalia, vol. 88, n. 3, 2024, pp. 147–197, DOI:10.1515/mammalia-2023-0098.

Bibliografia

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