Tricalle

Tricalle
Veduta in una incisione del tempietto di Santa Maria del Tricaglio
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione  Abruzzo
Provincia  Chieti
CittàChieti
Codice066100
PatronoSan Francesco Caracciolo
Veduta panoramica del quartiere Tricalle

Il Tricalle (detto anche "Chieti Tricalle") è un quartiere della città di Chieti. Essa è una delle aree più popolate della città teatina, vi sono localizzati la Chiesa di Santa Maria del Tricalle (una delle più antiche della città risalente al '500), il PalaTricalle adibito alle manifestazioni sportive e la Chiesa di San Francesco Caracciolo.

Chiesa Santa Maria del Tricalle

Storia

Il nome del quartiere deriva dalla presenza di un tempio pagano dedicato alla Diana Trivia situato in origine dove ora sorge la chiesa di San Maria del Tricalle, all'incontro di tribus callis (tre colli, Colle Trivio, Colle San Martino, Colle San Salvatore), da cui in origine il nome Tricaglio per poi chiamarsi Tricalle. La chiesa presenta una pianta ottagonale e fu costruita su'altra chiesa medievale, che occupa a sua volta la pianta di un tempio romano; infatti edificio presenta una cupola centrale a botte e una pianta circolare dell'antico tempio romano. La chiesa è stata restaurata nell'800 sotto il controllo di Vincenzo Zecca col rifacimemto della cupola.

Il colle, per la presenza del tempio romano, era frequentato sib dall'epoca italica e romana, poiché era la strada secolare che da Chieti (Teate Marrucinorum) si attraversava per arrivare al porto di Aterno, ossia Pescara. Dal mare si arrivava a Chieti da Porta Santa Maria o Porta Pescara. Alcuni sostengono che esisterebbero dei cunicoli sotterranei che collegano il Tricalle a piazza San Giustino.

Durante il medioevo la strada fu sempre usata, fu realizzata la chiesa. Nel XVI secolo, secondo la leggenda, una cona votiva della Madonna, colpita dal sasso di un carrettiere spergiuro, fece un prodigio ingoiando il bestemmiatore, come riporta la leggenda scritta da Girolamo Nicolino; in loco fu eretta la chiesa della Madonna delle Grazie. Il quartiere fu lambito nel '900 dalla funivia che portava a Chieti alta, collegandola con la stazione ferroviaria. Il percorso passava accanto alla chiesa di Santa Maria. Nel XVI secolo altresì fu costruita una monumentale fontana dai patrizi teatini Valignani, per l'approvvigionamento, tale fontana a muro è detta Fonte delli Cannelli.

Nel corso degli anni '60 il quartiere si è notevolmente sviluppato, anche se in maniera disordinata, partendo dal piazzale Tricalle, dove fu eretta la nuova parrocchia di San Francesco Caracciolo; spandendosi verso Madonna delle Piane, San Salvatore e San Martino, e verso Chieti alta, lungo via dei Marsi, fino alla Circonvallazione Salomone a Porta Pescara.

Descrizione e luoghi d'interesse

Il quartiere è di moderna espansione, poiché sino ai primi anni '50 esistevano solo alcune case che sorgevano attorno alla chiesetta di Santa Maria del Tricaglio, oggi situata nel Piazzale Tricalle, di fronte alla moderna parrocchia di San Francesco Caracciolo. Con l'espansione edilizia della città, il nucleo storico è stato compreso nell'attraversamento della Strada statale 649 "Pietragrossa",. che si biforca nell'uscita per Torrevecchia Teatina, Chieti Scalo zona ospedale e università, e nel viadotto di San Martino che immette all'ingresso dell'autostrada A14, mentre dall'altra parte, a est, lambisce il quartiere residenziale Madonna del Freddo, sotto Chieti alta, e si raccorda alla Strada provinciale 221 mediante gli ingressi per Guardiagrele-Ripa Teatina-Francavilla al Mare.

Il quartiere oggi è diviso in tre nuclei: quello centrale del Piazzale Tricalle con la chiesa di San Francesco, e le due strade di viale dei Vestini che conduce all'ospedale e all'università, la via dei Frentani che a nord porta alle contrade di Villa Obletter e Villa degli Ulivi, verso Torrevecchia (questa porzione del quartiere costituisce il secondo nucleo abitativo residenziale), infine l'ultimo nucleo che si raccorda con la città alta di Chieti, mediante la salita di via dei Marsi, poi via Tricalle, che è il viale principale, mentre una seconda strada, la via Picena immette al viale Silvino Olivieri e di conseguenza a Piazza Garibaldi, nel quartiere Sacro Cuore o Sant'Anna.

Tre disegni del pittore Francesco Paolo Michetti per la serie "Ricordi d'Abruzzo" de L'illustrazione italiana (1877): in cima la chiesetta del Tricalle, nel mezzo la piana dello Scalo e di Chieti sotto il massiccio della Majella, e in basso la spiaggia di Pescara

La chiesetta conserva la pianta ottagonale resti del porticato, il portale a sesto acuto gotico con lunetta decorata dall'affresco della Madonna col Bambino. L'interno è molto semplice, con delle nicchie incorniciate da arcate rinascimentali.

L'interno è a navata unica con tre grandi vetrate policrome presso l'abside ed una grande vetrata sul lato destro del portone d'ingresso principale: le tre vetrate nella zona absidale, al limitare del coro, rappresentano San Francesco Caracciolo, San Gabriele dell'Addolorata e Sant'Antonio da Padova; la grande vetrata sul lato destro della facciata rappresenta nell'insieme tutti i riferimenti alla Gerusalemme celeste dell'Apocalisse. Al centro della facciata è posta una piccola balconata, decorata con un mosaico rappresentante il mezzo busto di San Francesco Caracciolo in adorazione del Santissimo Sacramento. Alla balconata si accede attraverso una vetrata mobile a due ante, che rappresenta la figura biblica della cerva anelante i corsi d'acqua (Salmo 41). La piccola balconata è sovrastata da una croce, anch'essa a vetrata, che quasi raggiunge il tetto, spiovente, in cemento. All'interno, sul lato del muro d'ingresso è presente un mosaico a grandezza naturale rappresentante il Cristo crocifisso, San Rocco e Santa Rita da Cascia. Sui muri laterali dell'unica navata, all'altezza dei due pilastri portanti, sono affisse due grandi ceramiche a muro della Vergine Maria col titolo di Madre della Chiesa (sul lato sinistro, guardando verso l'altare) e di San Giuseppe (sul lato opposto). Il complesso è composto da cemento, marmi chiari e mattoni faccia vista. L'altare, il tabernacolo, l'ambone ed il fonte battesimale sono decorati con ceramiche bianche.

Bus dell'autolinea La Panoramica, in Largo Cavallerizza a Chieti

Servizi comunitari

Servizio trasporti

Note

  1. ↑ Tricalle, quartiere in abbandono, in Il Centro. URL consultato il 23 giugno 2017.
  2. ↑ San Francesco Caracciolo la chiesa compie 50 anni, in Il Centro. URL consultato il 23 giugno 2017.
  3. ↑ Luigina Caruso, Comune di Chieti - Santa Maria del Tricalle[collegamento interrotto], su comune.chieti.gov.it. URL consultato il 23 giugno 2017.
  4. ↑ Abruzzo Cultura - Scheda Paesaggio arte prescelto - Provincia di Chieti[collegamento interrotto], su regione.abruzzo.it. URL consultato il 23 giugno 2017.

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