Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno

L'Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno (abbreviato in UTTAT Nettuno), storicamente noto come Poligono d'Esperienza di Nettuno o Poligono di Torre Astura, è un'area organizzativa e un'articolazione dirigenziale di livello primario del Ministero della Difesa, situato nel comune di Nettuno, nel territorio che comprende anche Torre Astura.

L'area a sud di Nettuno, la vasta parte verde è costituita dal poligono dell'UTTAT
Ingrandimento dell'area al ridosso del paese, con evidenziata la zona e gli edifici operativi dell'UTTAT

L'ente risponde direttamente alla Direzione degli armamenti terrestri (TERRARM) nell'ambito del Segretario generale della difesa e della direzione nazionale degli armamenti. Esso rappresenta il principale centro nazionale per la sperimentazione balistica a fuoco, il collaudo dei materiali d'armamento e la gestione tecnico-amministrativa dei contratti di fornitura industriale destinati alle forze armate italiane e a partner internazionali.

Contesto

La rilevanza dell'ente è determinata dal suo ruolo storico e strategico nello sviluppo della balistica in Italia. Sin dalla fine del XIX secolo, il Poligono di Nettuno è stato il sito d'elezione per l'omologazione di quasi tutte le artiglierie, i munizionamenti e i sistemi prototipali impiegati dal Regio Esercito durante la guerra italo-turca, la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale. Sotto il profilo scientifico, la struttura ha ospitato ricerche d'avanguardia nel campo della balistica esterna e della scienza dei materiali, collaborando con scienziati militari e industrie leader del comparto Difesa. Inoltre, il sedime conserva un altissimo valore storico-archeologico e ambientale, inglobando l'area protetta di Torre Astura e l'antico porto romano adiacente.

L'ente ospita regolarmente giornate dimostrative e cicli di test per l'industria privata della Difesa, validando sul campo sistemi elettronici e veicoli tattici di ultima generazione

Storia

Fondazione

Le origini del sito risalgono al 1888, anno in cui il Ministero della Guerra del Regno d'Italia istituì formalmente il "Poligono d'Esperienza di Nettuno". La scelta della località fu dettata dalla vastità della piana costiera laziale, allora scarsamente antropizzata, e dalla presenza di una linea di costa rettilinea che consentiva tiri di artiglieria a lungo raggio in mare in totale sicurezza. Nei primi decenni di attività, l'ente divenne il fulcro della modernizzazione dell'artiglieria italiana, conducendo prove comparative sui materiali d'importazione e sui primi progetti autarchici.

Le due guerre mondiali

Durante la prima guerra mondiale, il poligono intensificò le attività di collaudo accelerato delle bocche da fuoco destinate al fronte alpino e divenne un centro d'addestramento specialistico per i direttori del tiro.

Nel periodo interbellico e durante il secondo conflitto mondiale, la struttura fu ampliata per consentire test sui corazzati e sul munizionamento d'artiglieria pesante. Nel 1944, la spiaggia e l'entroterra del poligono militare furono direttamente coinvolti nelle operazioni belliche dello sbarco di Anzio (operazione Shingle); l'area costiera compresa nel sedime divenne uno dei settori di sbarco strategici per le truppe alleate anglo-americane per via della conformazione dei fondali.

Dal dopoguerra all'era moderna

Nel secondo dopoguerra, con la riorganizzazione delle forze armate in ambito NATO, il poligono perse la denominazione di "Poligono d'Esperienza" e fu progressivamente integrato nella rete degli uffici tecnici territoriali della Direzione Generale degli Armamenti Terrestri. La struttura è stata riconfigurata per rispondere ai moderni standard di digitalizzazione dei sistemi d'arma, estendendo le proprie competenze alla valutazione di droni terrestri (UGV), sistemi di protezione attiva e materiali optoelettronici.

Funzioni e competenze

L'UTTAT di Nettuno opera come organo esecutivo di TERRARM. Le sue competenze si dividono in tre macro-aree istituzionali:

Struttura organizzativa

L'ente è guidato da un direttore, un ufficiale superiore con il grado di colonnello proveniente dal corpo degli ongegneri dell'Esercito Italiano. L'organizzazione interna risponde a logiche di gestione industriale e ingegneristica, articolandosi in:

Dipendenze territoriali

Per esigenze logistiche e di specializzazione industriale, l'UTTAT di Nettuno coordina l'attività di tre importanti articolazioni distaccate sul territorio nazionale, estendendo la propria giurisdizione tecnica:

Note

  1. 1 2 3 Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri di Nettuno, su difesa.it. URL consultato il 30 giugno 2026.
  2. ↑ UTTAT, su difesa.it.
  3. ↑ delibera 6-2026 SEZIONE DEL CONTROLLO SUGLI ENTI, su corteconti.it.
  4. 1 2 3 Competenze e articolazione UTTAT Nettuno, su difesa.it. URL consultato il 30 giugno 2026.
  5. ↑ IL GUERRIERO DI ASTURA -Una tomba di Età Eneolitica nel Poligono Militare di Torre Astura, su 100libripernettuno.it.
  6. ↑ (PDF) Il Poligono Militare di Nettuno (prov. Roma), testimonianza di un ecosistema costiero - Università degli Studi della Tuscia, su dspace.unitus.it. URL consultato il 30 giugno 2026.
  7. ↑ Mezzi e sistemi Tekne in mostra a Nettuno, su rid.it.
  8. ↑ LRMV dettaglia i programmi MBT e AIFV dell'esercito italiano, su edrmagazine.eu.
  9. ↑ LRMV: la Rivoluzione dell’Esercito Italiano, ecco i nuovi MBT e IFV di Leonardo e Rheinmetall, su aresdifesa.it.
  10. ↑ Leonardo HITFIRE: la rivoluzione automatizzata dell’artiglieria da 155 mm, su aresdifesa.it.
  11. ↑ Ammodernamento e rinnovamento, su fquadro.com.
  12. ↑ UTTAT Nettuno Manutenzione automezzi, su difesa.it.
  13. ↑ Al Poligono di Nettuno sperimentazioni balistiche per i tiratori di precisione delle Forze Speciali, su Rivista Italiana Difesa (RID). URL consultato il 30 giugno 2026.
  14. ↑ Cambio del Direttore dell'Ufficio Tecnico Territoriale Armamenti Terrestri, su rid.it.
  15. ↑ distaccamento Santa Severa, su difesa.it.
  16. ↑ distaccamento Val di Tromia, su difesa.it.

Collegamenti esterni