Umangite

Umangite
Classificazione Strunz (ed. 10)2.BA.25
Formula chimicaCu3Se2
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotetragonale
Classe di simmetriascalenoedrale
Parametri di cellaa = 6,4024(5) Å, c = 4,2786(4) Å, V = 175,38 ų, Z = 2
Gruppo puntuale4 2m
Gruppo spazialeP421m (nº 113)
Proprietà fisiche
Densità misurata6,44 - 6,49 g/cm³
Densità calcolata6,590 g/cm³
Durezza (Mohs)3
Fratturairregolare, semi concoide
Colorerosso, rosso-nero bluastro o viola-blu iridescente
Lucentezzametallica
Opacitàopaca
Striscionero
Diffusionenon comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La umangite (simbolo IMA: Um) è un minerale non molto comune del gruppo della berzelianite-umangite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica Cu3Se2.

Etimologia e storia

L'umangite prende il nome dalla presunta località di scoperta, la Sierra de Umango (tra i monti Umango, Argentina), anche se in realtà il minerale proviene da una vicina catena montuosa chiamata Sierra de Cacho.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'umangite nella classe "2. Solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi; arseniuri, antimoniuri, bismuturi; solfoarseniuri, solfoantimonuri, solfobismuturi, ecc.)" e da lì nella sottoclasse "2.B Solfuri metallici, M: S > 1: 1 (principalmente 2: 1)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base al tipo di metallo presente, in modo tale da trovare l'umangite nella sezione "2.BA Con Cu, Ag, Au" dove è l'unico membro del sistema nº 2.BA.15c.

Tale classificazione resta quasi invariata nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org", dove l'umangite occupa un posto nel sistema nº 2.BA.25 insieme all'athabascaite.

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'umangite è nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri, seleniuri e tellururi con un rapporto metallo: S,Se,Te > 1:1"; qui si trova nella sezione dei "seleniuri con predominanza di rame" dove forma il sistema nº II/B.03 insieme a bellidoite, crookesite, sabatierite, berzelianite e athabascaite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'umangite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri – compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=3:2" dove è l'unico membro del sistema nº 02.05.01.

Abito cristallino

L'umangite cristallizza nel sistema tetragonale nel gruppo spaziale P421m (gruppo nº 113) con le costanti di reticolo a = 6,4024(5) Å e c = 4,2786(4) Å, oltre a possedere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

L'umangite si forma con altri seleniuri nelle vene idrotermali, formati al di sotto dei 112 °C. La paragenesi è con berzelianite, calcite, calcomenite, calcopirite, clausthalite, cobaltite, eucairite, hessite, guanajuatite, klockmannite, malachite, naumannite, pirite e tiemannite.

L'umangite non è un minerale molto comune ed è stato rinvenuto solo in poche decine di siti sparsi per il mondo. Qui si ricordano solo le sue due località tipo: la miniera di Las Asperezas (28.91889°S 68.68389°W) nel dipartimento di General Lamadrid (Argentina) e le cave di Trogtal (51.88227°N 10.26818°E) a Harz (in Bassa Sassonia, Germania).

Forma in cui si presenta in natura

L'umangite forma piccoli grani disseminati che, presi singolarmente, presentano di solito contorni rettangolari. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore può essere rosso, rosso-nero bluastro o viola-blu iridescente, mentre quello dello striscio è nero.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With Cu, Ag, Au, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2026 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  3. 1 2 3 4 (DE) Umangit (Umangite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Umangite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  5. 1 2 3 4 5 (EN) Umangite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  6. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 24 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  7. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 24 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  8. ↑ (DE) Lapis-Systematik - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/B Sulfide, Selenide und Telluride mit Verhältnis Metall : S,Se,Te > 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  9. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBnXp, with (m+n):p = 3:2, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  10. ↑ (EN) Localities for Umangite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  11. ↑ (EN) Las Asperezas mine, Sierra de Cacho, Villa Castelli, General Lamadrid Department, La Rioja Province, Argentina, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.
  12. ↑ (EN) Trogtal Quarries, Harz (Landkreis Goslar), Goslar District, Lower Saxony, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 24 gennaio 2026.

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