Umberto Pasti (Milano, 5 novembre 1957) è uno scrittore e botanico italiano.
Vive e lavora in Italia e in Marocco. Dopo la laurea in Filosofia della storia, ha collaborato con il Giornale, scrivendo di letteratura, di arte e costume. Impegnato nella difesa del territorio, ha fatto della natura del nord Africa la protagonista di quasi tutti i suoi libri, a partire dal suo romanzo di esordio L'Età fiorita fino all'ultimo Perduto in Paradiso.
Gli altri suoi libri sono: L'Accademia del dottor Pastiche, Giardini e no, Manuale di resistenza botanica, Più felice del mondo, il pamphlet Un cri du coeur, Il bacio della medusa e Animali e no(Bompiani, 2016), sorta di autobiografia scandita dall'incontro con animali e fiori selvatici.
È tradotto in inglese, francese, spagnolo e arabo marocchino. Ha realizzato giardini in Italia, Spagna e Marocco, cercando sempre di utilizzare le piante autoctone. Il suo giardino di Rohuna, in un piccolo villaggio del nord del Marocco, dove ha messo in salvo centinaia di specie minacciate dallo sviluppo selvaggio della regione, è noto nel mondo intero.
Ha avuto una relazione con Mario Mieli, di cui ha parlato nel libro E adesso, curato da Silvia De Laude.[senza fonte]
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