| Pastinaca di Haller | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Sottoregno | Eumetazoa |
| Superphylum | Deuterostomia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Infraphylum | Gnathostomata |
| Classe | Chondrichthyes |
| Sottoclasse | Elasmobranchi |
| Infraclasse | Euselachii |
| Superordine | Batomorphi |
| Ordine | Myliobatiformes |
| Famiglia | Urotrygonidae |
| Genere | Urobatis |
| Specie | Urobatis halleri |
| Nomenclatura binomiale | |
| Urobatis halleri J.G. Cooper, 1863 | |
| Sinonimi | |
|
Urolophus halleri Urolophus nebulosus Urolophus umbrifer | |
La pastinaca di Haller (Urobatis halleri J.G. Cooper, 1863) è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Urotrygonidae.
Questa specie è presente nell'Oceano Pacifico nord-orientale tra la California e Panama.
Frequenta fondali sabbiosi o fangosi costieri nei pressi di spiagge e baie, talvolta nei pressi di scogliere o in praterie di fanerogame marine (Zostera). Di rado si incontra a profondità superiori a 15 metri.
Le ampie pinne pettorali conferiscono un aspetto discoidale all'animale. La coda è piuttosto corta e porta una piccola pinna caudale all'estremità.
La colorazione è brunastra con numerose macchie chiare di vario aspetto e distribuzione, di solito aggregate in chiazze più grandi.
Le dimensioni non superano i 60 cm per un massimo di 1,3 kg di peso.
È vivipara, la femmina partorisce da 1 a 6 giovani ogni due anni. La gestazione dura 6 mesi.
Si nutre di piccoli pesci ed invertebrati bentonici.
Non viene pescata commercialmente ed è occasionale preda della pesca sportiva. Le carni non hanno nessun valore.
È considerata come specie a minor rischio perché non oggetto di una pesca specifica e soggetta solo a catture occasionali con attrezzi messi in opera per altre specie. Le popolazioni della California e del Golfo di California sono abbondanti.