Uta monogatari

Una doppia pagina dal manoscritto Ise monogatari, tratta da una serie di tre volumi. Giappone, fine XVI secolo.

Uta monogatari (歌物語?, lett. "racconto poetico") è un sottogenere letterario del monogatari, ovvero una raccolta di storie e racconti in prosa che illustrano una o più poesie waka. È un tipo di monogatari in cui la storia si sviluppa e termina attorno a una o più poesie waka, intervallate da sezioni in prosa. A differenza degli altri monogatari del periodo Heian e successivi che contengono waka, negli uta monogatari, la poesia è il nucleo centrale della narrazione con la sezione in prosa talvolta limitata a una breve nota sulla composizione della poesia.

Storia

Esistono varie teorie sulla creazione degli uta monogatari, ma è stato sottolineato che potrebbe essere correlato alle note (詞書?, kotobagaki) delle poesie waka, come quelli che si trovano nelle “annotazioni a margine” del Man'yōshū e del Kokinwakashū. Ad esempio, l'Ise monogatari contiene poesie waka che si sovrappongono al Kokinwakashū, ma presenta anche capitoli e sezioni in cui il testo presente nel Kokinwakashū sembra essere stato modificato, e altri in cui poesie waka originariamente poste una successiva all'altra nel Kokinwakashū sembrano essere state combinate per formare un unico racconto.

L'uta monogatari e la poesia waka si sviluppano in Giappone a partire dall'inizio del periodo Heian, infatti la rottura delle relazioni con la Cina (a causa della caduta della gloriosa dinastia Tang) favorisce l'emergere del gusto nazionale, mentre fino ad allora dominavano la scrittura (kanji) e la poesia cinesi. Nel IX secolo apparve una forma di scrittura più semplice e intuitiva rispetto al cinese: i kana. Gli aristocratici, e in particolare le donne (poiché la scrittura cinese era riservata agli uomini), adottarono questa nuova forma di scrittura per sviluppare una letteratura tipicamente giapponese sulla vita, gli amori e gli intrighi di corte, che si esprimeva attraverso i nikki (diari), i monogatari (romanzi o racconti) e la poesia waka.

Uno degli esempi più influenti e antichi di uta monogatari è l'Ise monogatari. Opera anonima talvolta attribuita ad Ariwara no Narihira, si tratta di una serie di 125 racconti in prosa, in gran parte indipendenti l'uno dall'altro, il cui protagonista è “un uomo”. Molti di questi racconti iniziano con la breve frase: “Mukashi otoko arikeri” (lett. "“Molto tempo fa, c'era un uomo”"?). Questi racconti sono in gran parte incentrati sulla poesia composta dall'“uomo”, spesso identificato come una versione romanzata di Narihira.

Il nome uta monogatari viene applicato per la prima volta a questo sottogenere durante l'era Meiji.

Questi uta monogatari portarono gradualmente ad un allungamento delle sezioni corrispondenti ai loro testi introduttivi. Inoltre, molti di questi uta monogatari influenzarono opere successive come il Genji monogatari. Sebbene il Genji monogatari sia un'opera molto ampia che non può essere definita un uta monogatari, essa risente fortemente dell'influenza dell'Ise monogatari. La sua forma espressiva non si limita all'uso di versi, ma fa anche ampio uso di frasi caratteristiche della poesia waka.

Note

  1. ↑ (EN) Helen Craig McCullough, Classical Japanese Prose, Stanford University Press, 1991, p. 8, ISBN 978-0-8047-1960-5.
  2. 1 2 (EN) Donald Keene, A History of Japanese Literature, vol. 1, NY, Columbia University Press, 1999, p. 451, ISBN 978-0-231-11441-7..
  3. ↑ (EN) Mildred Tahara, Yamato Monogatari (abstract), in Monumenta Nipponica, vol. 27, n. 1, 1972, pp. 1-37.
  4. ↑ (EN) Donald H. Shively e William H. McCullough, The Cambridge History of Japan, vol. 2, Cambridge University Press, 1999, p. 13, ISBN 978-0-521-22353-9.
  5. ↑ (FR) Edwin Oldfather Reischauer, Histoire du Japon et des Japonais, traduzione di Richard Dubreuil, vol. 1, 3ª ed., Seuil, 1997, pp. 58-59, ISBN 978-2-02-000675-0.
  6. ↑ Donald Keene, A History of Japanese Literature, vol. 1, NY, Columbia University Press, 1999, p. 452-457, ISBN 978-0-231-11441-7.

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