Víctor Simonetti

Víctor Simonetti, 1976

Víctor Simonetti (Quilpué, 13 giugno 1932) è un architetto cileno con cittadinanza italiana, apprezzato per l'applicazione in campo artistico delle sue ricerche sulle strutture naturali.

Biografia

«Nelle sue opere insolite come aspetto, le immagini si formano
e si disfano a piacere, come le nuvole, come nella natura.»

Sin dalla prima gioventù è attratto dalle forme mediante le quali è organizzata la natura, configurazioni che rappresentano per lui il principale campo di ricerca. Nel 1952 mentre è studente di architettura contribuisce ad allestire la prima mostra di arte concreta in Cile, che include tra gli artisti espositori Tomás Maldonado: tale esperienza lo induce a venire in Italia stabilendo un primo contatto col professore Ernesto Rogers per proseguire gli studi nella terra d'origine della famiglia. Interessato alla relazione uomo-spazio architettonico, interpretata vettorialmente come rapporto energetico, si è laureato in architettura a Firenze, avendo come relatore Adalberto Libera e presentando per tesi una casa-scuola per ciechi adulti che lo ha sensibilizzato agli aspetti non visivi dello spazio architettonico.

Negli anni seguenti, su invito dell'architetto Eduardo Vargas Herrera, opera in Cile nel campo dell'architettura sociale e cooperativa presso l'istituto di edilizia popolare INVICA e nel 1966 torna in Italia per proseguire gli studi sulle strutture naturali e sul loro significato plastico e formale, pubblicandone una prima sintesi sulla rivista CH.+Q. (Bologna, 1967) e sulla rivista francese Architecture Mouvement Continuité (Parigi, 1968). Nel 1968 avviene il primo incontro con Bruno Munari, che diviene fonte di ispirazione nella sua ricerca artistica. Al Centro Duchamp di Dino Gavina a Bologna, tra i cui invitati si annovera Man Ray, vengono realizzati i primi oggetti di design tra cui il Bilico, mentre Piero Batini produce lo Xadrez, un gioco di scacchi matematicamente vettoriale e didattico la cui ricerca è pubblicata dall'editore Paravia.

Serie dei flussi, 1976

Nel 1976 si apre la fase espositiva delle sue opere che evidenziano (anche mediante la partecipazione del visitatore, invitato a toccare e muovere gli oggetti) la struttura organizzativa delle forme naturali e la validità della loro interpretazione vettoriale: si tratta prevalentemente di modelli mobili contenenti piccole sfere che possono spostarsi su di un piano liscio o vincolato ed essere soggette a leggi di casualità e causalità, esplorazione, a loro volta, di rapporti analogici in relazione a fenomeni architettonici, urbanistici e di comportamento sociale. Da tali basi teoriche (cfr. Thompson, 1961) la sua indagine si orienta in seguito alle estetiche nascoste di noti teoremi matematici.

Svolge negli stessi anni anche attività didattica, metodologicamente aperta a una prospettiva transdisciplinare, come docente di ruolo all'Istituto Statale d'Arte di Chiavari (ISA), dal 1971 al 1990 e anche nella sua terra natale, come professore invitato dalla facoltà di architettura della Università tecnica Federico Santa María (USM) di Valparaíso, effettuando annualmente corsi ciclici dal 1996 al 2005.

Esposizioni

Durante il suo percorso artistico ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all'estero: tra le rassegne principali si ricorda la Quadriennale di Roma del 1999 per le mostre collettive, mentre fra le personali va ricordata quella al primo Festival della Matematica tenutosi a Roma (Auditorium Parco della Musica) nel 2007. Sue opere sono conservate in strutture specializzate: nel Museo Umbro Apollonio a San Martino di Lupari, nel Giardino di Archimede a Firenze, nel Forum Konkrete Kunst a Erfurt in Germania e nel Museo dell'immagine Kamaboko a Odawara in Giappone. Di seguito si propone una selezione delle ultime mostre, a partire dal 1995:

Personali
Collettive

Pubblicazioni

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 Simonetti, 1967.
  2. ↑ Simonetti, 1995.
  3. 1 2 Beringheli, 1995.
  4. ↑ (ES) INVICA, su mapa.valpo.net.
  5. ↑ (ES) INVICA (PDF), su upload.wikimedia.org.
  6. ↑ Orsini, 1998.
  7. ↑ Gavina, 1969.
  8. ↑ Curti, 1979.
  9. 1 2 Munari, 1978.
  10. ↑ Emmer, 2006.
  11. ↑ Beringheli, 2001.
  12. 1 2 Quadriennale di Roma, 1999.
  13. 1 2 Festival della Matematica, 2007.
  14. ↑ Museo Umbro Apollonio, 1981.
  15. ↑ Cfr. (JA) Suzuhiro (鈴廣), 1983.
  16. ↑ D'Amore, 1995.
  17. ↑ Festival della Scienza, 2006.
  18. ↑ Giardino di Archimede, 2007.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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