Valerio Pastore (Sarno, 15 luglio 1976) è un informatico e imprenditore italiano, attivo nel campo della sicurezza informatica e della protezione dei dati tramite crittografia.
Cresciuto nella città natale, dove il padre era imprenditore, impara a programmare da autodidatta. Scrive Windows Limits, un programma per rafforzare la protezione degli accessi a Windows che il Gruppo Editoriale Jackson pubblica nel febbraio 1996 in allegato al numero 100 di PC Floppy + PC Magazine.
Trasferitosi a Milano, sviluppa software e prodotti editoriali digitali per gruppi editoriali italiani. Nel 2005 realizza Xbinary, un servizio per l'archiviazione e la condivisione protetta di documenti attraverso Internet, presentato quello stesso anno dalle riviste PC Professionale e Win Magazine.
Fonda a Milano la società Boole Server, in seguito nota come BooleBox, che sviluppa software per la protezione crittografica dei dati aziendali. Secondo FIRSTonline, nel 2014 Boole Server, che aveva già uffici a Londra e Parigi, annunciava l'apertura di una sede commerciale a San Francisco e contava fra i propri clienti Barilla, Tod's e la polizia di Shanghai. Nel 2019 Linkiesta riportava che la società si occupava della sicurezza di informazioni sensibili e classificate del governo italiano e della Commissione europea.
Nel 2022 è tra i fondatori di CyberGrant, società di software per la protezione dei dati, di cui è direttore tecnico.
Interviene inoltre sulla stampa come commentatore di temi legati alla sicurezza informatica; nel 2022, ad esempio, è stato intervistato dal Corriere della Sera sul progetto russo di separare la rete nazionale (Runet) dal resto di Internet, e nel 2026, sempre dal Corriere della Sera, sulla protezione dei dati aziendali dopo una violazione dei sistemi informatici.
Pastore è indicato come inventore in alcuni brevetti e domande di brevetto relativi alla protezione dei dati. Nel 2006 ha depositato a proprio nome una domanda di brevetto per ''Valpas Box'', estesa l'anno successivo come domanda internazionale: un metodo che consente di accedere a servizi online da computer non fidati usando password monouso o a scadenza, gestite da un server centrale e rese inutilizzabili dopo l'uso. Ha ideato un metodo per consultare informazioni riservate attraverso un desktop virtuale senza che il dispositivo possa copiarle o catturarle, brevettato negli Stati Uniti nel 2021. Un sistema di condivisione di file cifrati, la cui apertura è subordinata all'autorizzazione del mittente, rivendica la priorità di una domanda italiana del 2021 ed è stato concesso dall'Ufficio europeo dei brevetti nel 2025 e dall'ufficio brevetti statunitense nel 2026, con CyberGrant come titolare.