| Sarno comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Raffaele Cannizzaro (Commissario prefettizio) dal 4-6-2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°49′N 14°37′E |
| Altitudine | 30 m s.l.m. |
| Superficie | 40 km² |
| Abitanti | 30 963 (31-5-2026) |
| Densità | 774,08 ab./km² |
| Frazioni | Episcopio, Lavorate |
| Comuni confinanti | Castel San Giorgio, Lauro (AV), Nocera Inferiore, Palma Campania (NA), Quindici (AV), San Valentino Torio, Siano, Bracigliano, Striano (NA) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84087 |
| Prefisso | 081 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 065135 |
| Cod. catastale | I438 |
| Targa | SA |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) |
| Cl. climatica | zona C, 1 178 GG |
| Nome abitanti | sarnesi |
| Patrono | Maria Santissima delle Tre Corone e san Michele Arcangelo |
| Giorno festivo | 15 agosto (Maria Santissima delle Tre Corone) 8 maggio (San Michele Arcangelo) |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Sarno è un comune italiano di 30 963 abitanti della provincia di Salerno in Campania. È uno dei centri principali dell'Agro nocerino-sarnese, nella parte nord-occidentale della provincia.
È situato in un territorio a cavallo tra le tre province di Napoli, Avellino e Salerno e occupa una posizione baricentrica rispetto ai capoluoghi campani.

Sarno fa parte geograficamente dell'Agro nocerino sarnese e si sviluppa alle falde del monte Saro e sulle rive del fiume Sarno, da cui prende il nome. La sua economia si basa principalmente sulla produzione agricola e sull'industria conserviera, in particolare di pomodori (famoso il pomodoro San Marzano dop) e olive.
La stazione meteorologica più vicina di cui siano disponibili i dati è quella di Napoli Capodichino. Secondo le medie mensili calcolate sul periodo 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo (gennaio) è di circa +8,1 °C, mentre quella del mese più caldo (agosto) è di circa +23,7 °C. Le precipitazioni medie annue sono di circa 1000 mm.
| Napoli Capodichino | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,5 | 13,2 | 15,2 | 18,2 | 22,6 | 26,2 | 29,3 | 29,5 | 26,3 | 21,8 | 17,0 | 13,6 | 13,1 | 18,7 | 28,3 | 21,7 | 20,5 |
| T. min. media (°C) | 3,8 | 4,3 | 5,9 | 8,3 | 12,1 | 15,6 | 18,0 | 17,9 | 15,3 | 11,6 | 7,7 | 5,1 | 4,4 | 8,8 | 17,2 | 11,5 | 10,5 |
| Precipitazioni (mm) | 104,4 | 97,9 | 85,7 | 75,5 | 49,6 | 34,1 | 24,3 | 41,6 | 80,3 | 129,7 | 162,1 | 121,4 | 323,7 | 210,8 | 100,0 | 372,1 | 1 006,6 |
| Umidità relativa media (%) | 75 | 73 | 71 | 70 | 70 | 71 | 70 | 69 | 73 | 74 | 76 | 75 | 74,3 | 70,3 | 70 | 74,3 | 72,3 |
| Eliofania assoluta (ore al giorno) | 3,7 | 4,4 | 5,1 | 6,3 | 7,9 | 9,3 | 10,1 | 9,5 | 7,8 | 6,1 | 4,2 | 3,4 | 3,8 | 6,4 | 9,6 | 6,0 | 6,5 |

Il territorio di Sarno fu abitato a partire dall'epoca neolitica e fu poi sede probabilmente di diversi insediamenti indigeni (Sarrasti, Osci e Sanniti) a partire dal 2000 a.C. e che perdurò in epoca romana fino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Nell'VIII secolo il primo nucleo dell'attuale città di Sarno sorse ai piedi del castello fondato dal duca longobardo di Benevento. Nel 970 il precedente gastaldato fu eretto a contea e, tra X e XI secolo divenne sede vescovile.
Sarno seguì le sorti del Regno di Napoli, passato dai Normanni agli Hohenstaufen, sotto i quali il feudo fu in possesso della famiglia d'Aquino.
Durante il dominio angioino la contea fece parte dei domini della corona e alla fine del XIV secolo fu affidata ai Brunnfort. Agli inizi del secolo successivo passò agli Orsini di Nola e in seguito a Francesco Coppola, che prese parte alla congiura dei baroni. Nel XVI secolo fu in possesso dei Tuttavilla, passando poi ai Colonna, ai Barberini. Questi ultimi conti feudatari vendettero il loro feudo nel 1690 al principe Giuseppe II de' Medici di Ottajano e quindi il territorio sarnese entrò nell'orbita di quella città e di quella casata medicea, sotto cui divenne ducato, fino all'abolizione del feudalesimo nel 1810.
Dal 1806 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Salerno del Regno delle Due Sicilie.
Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Salerno.
Il 5 maggio 1998 il comune fu colpito, insieme con i vicini centri di Quindici, Bracigliano e Siano, da un gravissimo fenomeno franoso, composto da colate rapide di fango, che interessò la metà del territorio comunale. L'evento provocò la distruzione di molte abitazioni e la morte di 137 persone nella sola Sarno.

Lo stemma cittadino è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 20 giugno 1930 e secondo lo statuto comunale è così composto:
Vi sono raffigurate le caratteristiche geografiche del luogo dato che il fiume Sarno è composto ha diverse sorgenti: le tre principali, che sono Santa Maria della Foce, Draconteo (Rio Palazzo) e Santa Marina, cui si aggiunge la quarta sorgente, Rio Cerola. L'etimologia del nome Sarno è probabilmente di origine etrusca e significherebbe "il fiume dai monti sorgente".
Altro simbolo comunale è il gonfalone, concesso con regio decreto del 31 ottobre 1929 e descritto dallo statuto come segue:
Dal 21 giugno 1930 il comune di Sarno si fregia del titolo di Città.

Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 2 475, pari all'8,02% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:
La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Nella frazione di Episcopio si trova l'imponente Duomo di Sarno - Concattedrale di San Michele Arcangelo.
L'altra confessione cristiana presente è quella evangelica con due comunità.
Il primo ciclo di istruzione a Sarno si articola in tre istituti comprensivi e un circolo didattico:
Quanto alle scuole secondarie di secondo grado, sul territorio di Sarno sono presenti sette istituti: il liceo classico Tito Lucrezio Caro, il liceo scientifico Galileo Galilei e il liceo linguistico (tutti e tre facenti parte di un unico istituto scolastico), l'Istituto Tecnico Commerciale Guido Dorso, l'Istituto Tecnico Industriale Statale Enrico Fermi (unificati in un unico istituto scolastico), l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi socio-sanitari Gaetano Milone, già Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato F. Trani e dal 2013 unito all'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato Andrea Cuomo di Nocera Inferiore, con sede centrale a Nocera, e l'Istituto Professionale dei Servizi per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, sede staccata del Profagri di Salerno.
Dal 2018 Sarno ha due teatri, aperti a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro:
In base al comma 2 dell'articolo 2 dello Statuto comunale di Sarno sono riconosciuti come frazioni i seguenti abitati:
Altre località sono: Foce (la parte più occidentale, dove nasce uno dei rami del fiume Sarno: il nome della zona deriva dal termine latino faux, bocca), Quattrofuni (nei pressi di Lavorate), Serrazzeta (a sud-est, ai confini con la frazione Casatori di San Valentino Torio; prende il nome probabilmente da Sarrastes, l'antica popolazione che abitava il territorio[senza fonte]), San Matteo-Terravecchia (sul colle Saretto), Masseria della Corte (a sud-ovest, verso Striano), San Vito, Sant'Eramo (queste ultime due sul monte Saro, nella parte nordorientale del territorio), Episcopio (sede del liceo scientifico tito lucrezio caro)
Sarno è dotata di un casello autostradale sull'A30 e ha due stazioni ferroviarie, quella della Circumvesuviana nel centrale Corso Giovanni Amendola (il "rettifilo"), capolinea della linea Napoli-Ottaviano-Sarno, e quella delle Ferrovie dello Stato in Corso Vittorio Emanuele, sulla ferrovia Cancello-Avellino.
Per Sarno passa la Strada Regionale 367 ex Strada Statale Innesto SS 18-S.Marzano-S.Valentino Torio-confine provincia.
Le strade provinciali sono:
Attualmente il Comune di Sarno è commissariato, dal 4 giugno 2026.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Gerardo Basile | Alleanza Nazionale | sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 5 maggio 2000 | Gerardo Basile | Alleanza Nazionale | sindaco | |
| 6 giugno 2000 | maggio 2001 | Vincenzo De Vivo | comm. pref. | ||
| maggio 2001 | 10 ottobre 2003 | Giuseppe Canfora | Democratici di Sinistra | sindaco | |
| ottobre 2003 | 13 giugno 2004 | Angelo Di Caprio | comm. pref. | ||
| 13 giugno 2004 | 7 giugno 2009 | Amilcare Mancusi | Forza Italia Il Popolo della Libertà | sindaco | |
| 7 giugno 2009 | 9 giugno 2014 | Amilcare Mancusi | Il Popolo della Libertà Forza Italia | sindaco | |
| 9 giugno 2014 | 12 giugno 2019 | Giuseppe Canfora | Partito Democratico | sindaco | |
| 13 giugno 2019 | 21 settembre 2023 | Giuseppe Canfora | Partito Democratico | sindaco | |
| 22 settembre 2023 | 10 giugno 2024 | Eutilia Viscardi | Partito Democratico | sindaco ff | |
| 10 giugno 2024 | 4 giugno 2026 | Francesco Squillante | Lista civica - Base Popolare | sindaco | |
| 4 giugno 2026 | in carica | Raffaele Cannizzaro | comm. pref. | ||
La gestione del ciclo dell'acqua è affidato all'ATO 3 Sarnese Vesuviano.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 146641709 · SBN MUSL003096 · LCCN (EN) n85066001 · GND (DE) 4505902-0 · J9U (EN, HE) 987007555468705171 |
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