| Colliano comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gerardo Strollo (lista civica La spiga di grano - Le@li per Colliano) dal 13-6-2022 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°44′N 15°17′E |
| Altitudine | 630 m s.l.m. |
| Superficie | 55,16 km² |
| Abitanti | 3 382 (31-5-2026) |
| Densità | 61,31 ab./km² |
| Frazioni | Bagni, Bisigliano, Collianello, Macchia Grande, Macchia Piccola, San Vittore, Sasso, Valle di Raio, San Leonardo, Pazzano |
| Comuni confinanti | Buccino, Contursi Terme, Laviano, Muro Lucano (PZ), Oliveto Citra, Palomonte, San Gregorio Magno, Valva |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 84020 |
| Prefisso | 0828 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 065043 |
| Cod. catastale | C879 |
| Targa | SA |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona E, 2 102 GG |
| Nome abitanti | del |
| Patrono | Leone IX |
| Giorno festivo | 19 aprile e penultima domenica di luglio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Colliano (Cugliànë in campano) è un comune italiano di 3 382 abitanti della provincia di Salerno in Campania.
Il paese si trova nell'alta valle del Sele dell'Appennino lucano a un'altitudine di 630 m s.l.m.; il suo territorio è esteso su una superficie di 55 km².
Per la sua posizione geografica Colliano presenta inverni rigidi con possibili nevicate, maggiormente nei mesi di gennaio e febbraio.
La stagione estiva si presenta calda ma molto ventilata vista l'altitudine e durante il mese di agosto si superano, anche, i 30/35 °C.[senza fonte]
Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C. Di questo periodo sono alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di culto.
In questi luoghi, durante il periodo greco/lucano, sporadicamente vi è stata la presenza dell'uomo; questo non si può dire per il periodo romano: infatti nelle zone Zaparone, S. Vittore, Agatella, San Priscolo, San Vito e Macchia, sono stati vari i ritrovamenti di ville romane e luoghi sacri (tombe, urne cinerarie, ceppi funerari) nonché di svariati cocci.
È proprio in questo periodo, dalla gens romana Collia, che ha origine il nome di Colliano.
Ma con la caduta dell'Impero romano il territorio di Colliano subì sia la dominazione dei Goti nel 524 che quella dei Longobardi, e questi ultimi lo inclusero nel "gastaldo" di Conza del conte Orso.
Durante la dominazione longobarda gli abitanti di queste terre, per difendersi dai Saraceni, decisero di arroccarsi sul colle, dando vita alla (attuale) conformazione degli agglomerati di Colliano e Collianello, ancora più in alto, proprio alla sommità del colle dove venne costruito un borgo fortificato: una roccaforte a strapiombo con intorno altre case e vicoli.
Con i Normanni, sotto il controllo di Roberto di Quaglietta, quella roccaforte nel 1140 fu ampliata, ma furono alzate anche mura di cinta, porte e bastioni per difendere tutto il territorio. Di questo sistema difensivo rimane solo la "porta dei Santi" situata nella parte meridionale, al di sotto del colle, in direzione di Palomonte, che ha subito nei secoli diversi cambiamenti fino a scomparire. Gli abitanti, con il passare del tempo, hanno modificato il nome in "porta Fontana" perché da lì si andava alla fontana pubblica, che era situata fuori dalle mura, precisamente nell'attuale piazza Ernesto Epifani.
Colliano appartenne a vari personaggi e famiglie influenti: nel 1220 a Galino (milite normanno), nel 1230 ad Agnese e alla figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia, nel 1268 per un solo anno fu feudo di un certo Ugone e alla sua morte fu incorporato fra i beni del Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna (già signore di Laviano, Castelnuovo di Conza, Trentinara, Campagna e Buccino) e nel 1270 il feudatario di Colliano fu Giacomo di Bursone. Nel 1331 il territorio di Colliano venne diviso e Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel 1426 Colliano diventò un possedimento di Luigi Gesualdo e nel 1448 feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritornò ad essere della famiglia Gesualdo (e precisamente di Sansone). Un violento terremoto del 1466 distrusse tutti i paesi dell'alta valle del Sele, quindi anche Colliano. I Gesualdo restarono feudatari di Colliano fino al 1477, quando il paese passò nelle mani di Amelio; ma con il Vicereame Colliano ritornò ad essere della famiglia Gesualdo.
Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie, e dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia, ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.
Lo stemma comunale è stato riconosciuto con DCG del 28 gennaio 1935 e poi concesso assieme al gonfalone con DPR del 24 settembre 2010.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Sono numerosi i reperti del patrimonio storico-artistico di Colliano, che testimoniano l'esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall'epoca della pacificazione romana dopo le guerre con Annibale.
Molti monumenti funebri situati in un giardino all'inizio del viale Terlizzi, databili dal I al III secolo d.C., recano iscrizioni parzialmente decifrabili; tali monumenti furono identificati, con un irrilevante margine di approssimazione, per la provenienza e l'appartenenza.
In località Macchia fu rinvenuta un'urna cineraria del I secolo d.C. costituita da un pezzo calcareo bianco-avorio monolitico, sormontato da un coperchio dello stesso materiale, contornata da numerosi piccoli vasi, andati distrutti. Due capitelli dorici in travertino locale, provenienti sempre dalla località Macchia, parrebbero riferibili a uno o più edifici sacri o ad una villa rustica romana di epoca imperiale.
Un grosso vaso d'argilla, un dolio del III secolo d.C. usato per la conservazione di derrate alimentari, fu rinvenuto casualmente in contrada Zaparone. Nella stessa zona sono venute alla luce consistenti strutture murarie e qualche tomba, che hanno confermato la presenza sia degli scarsi resti di una villa imperiale che di abbondanti testimonianze dell'ex abbazia di San Lorenzo, che vi si sovrappose tra l'VIII e l'XI secolo e cessò la sua attività nel Duecento.

All'interno del "sentiero del brigante", nelle vicinanze dell'area attrezzata di Piano di Pecora, è presente la grotta naturale "Ciampa del diavolo", visitabile dal 2010, che si crede sia stata utilizzata come rifugio da Giacomo (o Iacovo) Parra, natio di Colliano, capo di una banda di briganti legata a Carmine Crocco.
Abitanti censiti

Il comune, per la religione cattolica, appartiene alla forania Campagna-Colliano dell'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con l'unica parrocchia esistente intitolata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, che ha sede nel centro storico.
Nel comune è attivo un istituto comprensivo, una scuola secondaria di secondo grado e due scuole primarie. Inoltre dal 2016 è attiva la biblioteca comunale "Dott. Amato Grisi", allestita nelle sale di palazzo Sibilla.

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, le località abitate sono:
Le località non sopra citate (ovvero Collianello, Salitto e San Leonardo) vengono censite come parte dell'abitato di Colliano.
Nel territorio, nella fase post-sismica successiva al terremoto del 23 novembre 1980, sono nate numerose attività commerciali, industriali (nell'area PIP) e ricettive che sostentano, in parte, l'economia del paese.
L'economia cittadina è anche adiuvata dall'agricoltura e dall'allevamento di ovini, bovini, suini, caprini ed equini, che pascolano nelle montagne e campagne del territorio.
Dal 1982 si è sviluppata la raccolta del tartufo (tuber mesentericum) e dal 1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificiale. Con la presenza del tartufo nero, nel territorio collianese l'economia ha subito un incremento grazie alle molte attività commerciali e ricettive che dispongono di tartufi e derivati. Colliano fa parte dell'associazione nazionale città del tartufo.
Cronotassi dei Sindaci dal 1994, secondo i dati del Ministero dell'Interno:
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1994 | 26 maggio 2002 | Mario Fasano | lista civica Campana | Sindaco | Percentuale: 54% |
| 27 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Antonio Tartaglia | lista civica Campana | Sindaco | Percentuale: 44% |
| 28 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Antonetta Lettieri | lista civica Uniti per Colliano | Sindaca | Percentuale: 51% |
| 7 maggio 2012 | 3 ottobre 2016 | Antonetta Lettieri | lista civica Uniti per Colliano | Sindaca | Percentuale: 60% |
| 3 ottobre 2016 | 12 giugno 2017 | Maria Lucia Trezza | - | commissario prefettizio | |
| 12 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Adriano Goffredo | lista civica La Spiga di Grano | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Gerardo Strollo | lista civica La Spiga di Grano | Sindaco | |
Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele e del GAL I Sentieri del Buon Vivere, con sede nell' "Incubatore d'Imprese di Colliano", sito in località Isca.
Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.
La mobilità è affidata per i trasporti urbani a società locali private e per trasporti extraurbani alla società SITA Sud e altre.