Calabritto

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Calabritto
comune
Calabritto – Stemma
Calabritto – Bandiera
Calabritto – Veduta
Calabritto – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Campania
Provincia Avellino
Amministrazione
SindacoGelsomino Centanni (lista civica) dal 16-5-2011 (3º mandato dal 3-10-2021)
Territorio
Coordinate40°47′00″N 15°13′29″E
Altitudine480 m s.l.m.
Superficie56,33 km²
Abitanti2 083 (31-5-2026)
Densità36,98 ab./km²
FrazioniQuaglietta
Comuni confinantiAcerno (SA), Bagnoli Irpino, Caposele, Lioni, Senerchia, Valva (SA)
Altre informazioni
Cod. postale83040
Prefisso0827
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT064014
Cod. catastaleB374
TargaAV
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona D, 1 806 GG
Nome abitanticalabrittani
Patronosan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calabritto
Calabritto
Calabritto – Mappa
Calabritto – Mappa
Il comune di Calabritto all'interno della provincia di Avellino
Sito istituzionale

Calabritto (Calavrìttu in campano) è un comune italiano di 2 083 abitanti della provincia di Avellino in Campania, formato dal centro abitato di Calabritto e dalla frazione di Quaglietta più a valle.

Geografia fisica

Il paese è situato nell'alta valle del Sele a 460 metri s.l.m. in zona collinare, alle pendici del monte Altillo, l'estremità orientale dei monti Picentini. Ricco di sorgive (in parte captate dall'Acquedotto Asis, che disseta 155 comuni della provincia di Salerno), tra i fiumi che attraversano il territorio comunale vi sono il Sele e il rio Zagarone.

Numerose sono le cascate: se ne contano almeno 14, con 23 salti importanti, formate dai torrenti Ponticchio, Vallone del Lupolo, Vado Carpino, Rivezzuolo e dal rio Zagarone. A Calabritto è presente la cascata più alta della provincia di Avellino: quella del Rivezzuolo, a regime torrentizio, con un dislivello di 80 metri. Calabritto è il comune della Campania con il maggiore numero di cascate.

Importanti sono anche le cime presenti nel territorio comunale. La vetta più alta è il monte Cervialto (1 809 metri) punto di confine con Bagnoli Irpino, che è anche la cima più elevata della provincia di Avellino, seguono il Cervarulo (1 632 metri), il Calvello (1 579 metri) la cui vetta segna i confini con Lioni, Caposele, Bagnoli Irpino e l'Altillo (1 432 metri). Anche la costa orientale del monte Polveracchio (1 790 metri) sorge nel comune di Calabritto.

Oltre i mille metri di altitudine, si trovano a Calabritto diversi e importanti altipiani, noti soprattutto per la loro biodiversità: Piano Migliato (1 210 metri), con le faggete secolari e giganti; Piano Sazzano (1 270 metri) con i tipici ginestreti; Piano del Gaudo (1 210 metri) con la fitta pineta.

Origini del nome

Il nome "Calabritto" deriva con ogni probabilità dal latino calabrix (nome di una pianta selvatica spinosa non meglio identificabile), benché si sia tentato anche un accostamento al toponimo greco Kalávryta.

Storia

Il primo nucleo abitato di Calabritto risale alle contrade Castruzzo e Piedelmonte (Pedemontis), dove gli abitanti si rifugiarono per respingere gli assalti dei Saraceni lungo la valle del Sele.[senza fonte]

L'attuale centro abitato è di origine presumibilmente longobarda. Il paese acquista una certa importanza in epoca tardomedievale (durante la dominazione angioina, aragonese); successivamente, divenuto feudo degli Estouteville (italianizzato in Tuttavilla), famiglia patrizia di Napoli, acquisisce il titolo di Ducato.

Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna

Durante il Regno di Napoli e il Regno delle Due Sicilie fu un comune appartenente al distretto di Campagna, della provincia di Principato Citra. Con l'unità d'Italia venne assegnato alla provincia di Avellino.

I terremoti

Calabritto è stato devastato da diversi terremoti; fra i più disastrosi vi sono quello del 1773 e l'ultimo di essi, avvenuto il 23 novembre 1980, che ha completamente raso al suolo il paese, provocando cento morti e trecento feriti.

A differenza di molti altri paesi della zona, la struttura storica del paese è stata totalmente compromessa in virtù della discutibile decisione di ricostruirla senza salvaguardarne gli aspetti storici [senza fonte].

Negli anni novanta l'economia del paese va in crisi: l’amministrazione socialista post terremoto, che aveva gestito in maniera discutibile i fondi a disposizione [senza fonte], le infiltrazioni del malaffare nelle dinamiche della ricostruzione come nel resto dell’Irpinia e la fine delle risorse disponibili stanziate dallo Stato, avevano contribuito ad affossare una situazione già molto precaria dal punto di vista economico e sociale

.

Piazza Matteotti prima del Terremoto dell'Irpinia

Da allora una pesantissima decrescita ha compromesso la situazione socioeconomica del paese.

Emigrazione

Tre sono state sostanzialmente le grandi ondate di emigrazione dall'Irpinia: la prima dopo l'unità d'Italia (soprattutto verso le Americhe), la seconda verso gli anni cinquanta del Novecento (verso l'Europa: Germania, Francia, Inghilterra, ma anche in Australia), e la terza dovuta al terribile terremoto del 23 novembre 1980, che ha spazzato via interi comuni, tra cui Calabritto. Intere famiglie si sono trasferite altrove muovendosi da Calabritto per sfuggire alle difficili condizioni economiche: nuove comunità di calabrittani sono risorte in tante città estere, come Philadelphia, New York, Los Angeles, Vancouver, Londra, Caracas, Monaco di Baviera, Sydney, ecc. Un esempio di associazione calabrittana all'estero sono il Circolo Calabrittano Maria SS. della Neve di Londra e il Circolo Calabrittano di New York (Astoria).

Simboli

L'emblema ufficiale del comune è costituito da uno scudo sannitico «recante in basso una torre a quattro merli, sovrastata da un fiume e da tre cime di monti con in alto tre stelle.» Lo si può blasonare: troncato: nel 1º, campo di cielo, a tre monti d'argento, la montagna a destra cela parzialmente col declivio sinistro la montagna al centro che a sua volta cela parzialmente col declivio sinistro la montagna a sinistra, sormontate da tre stelle di 6 raggi d'oro; nel 2º, campo di cielo, alla torre merlata di quattro alla guelfa, d'argento, aperta e finestrata con finestrella rotondeggiante di nero, fondata in punta, a tre monti, di verde, la torre nasconde la montagna centrale dove si vedono solo i declivi, della montagna di sinistra si vede il declivio destro e della montagna di destra il declivio sinistro. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria
Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione. Sisma 23 novembre 1980»
— 9 novembre 2005

Monumenti e luoghi d'interesse

La maggior parte delle architetture di interesse storico-artistiche sono state distrutte dal terremoto del 1980. Fra gli edifici di rilevanza, sopravvissuti ai crolli sono da citare:

Aree naturali

Tra le cascate più suggestive: le Cascate di Bard'natore; la cascata del Tuorno; la cascata del Fuorchio; la cascata del Furniddu, la cascata del Rivezzuolo, la più alta d’Irpinia con i suoi 80 metri.[senza fonte]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 33, pari all'1,55% della popolazione.

Religione

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene all'arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, e ha due parrocchie:

L'altra confessione cristiana presente è quella evangelica con una comunità:

Vicino a Quaglietta nel 1995 è stato realizzato il centro Pilgrim Parking, la sede di Cristo è la Risposta, un gruppo itinerante evangelico interdenominazionale nato dal Jesus movement e presente in diverse nazioni; si svolgono conferenze internazionali, vi è attiva una scuola per missionari e svolge attività riabilitative per tossicodipendenti ed emarginati.

Tradizioni e folclore

Geografia antropica

Frazioni

In base allo statuto comunale di Calabritto, l'unica frazione è:

Economia

Industria

Grazie ai fondi per la ricostruzione post terremoto, il paese negli anni ottanta ha vissuto soprattutto di edilizia e del suo indotto. Oggi possiede un'area industriale realizzata con la legge n. 219/1981 in cui sono attive solo poche aziende e gli occupati sono complessivamente un centinaio.

Agricoltura

Il territorio è prevalentemente destinato alla produzione agricola. Fra le varie produzioni è degna di nota quella del peperone quagliettano, suddiviso in due tipologie.

Servizi

Il principale istituto bancario del comune fino al 2013 è stato la Banca di Credito Cooperativo di Altavilla Silentina e Calabritto, in seguito acquisita dalla Banca di Credito Cooperativo dei Comuni Cilentani.

Infrastrutture e trasporti

Amministrazione

Sindaci

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1988 1993 Pietro Filippone Partito Socialista Italiano Sindaco
1993 1997 Giuseppe Sierchio Democrazia Cristiana Sindaco
1997 2001 Giuseppe Sierchio centro Sindaco
2001 2006 Carmine Basile lista civica Sindaco
2006 2011 Giuseppe Sierchio centrosinistra Sindaco
2011 2016 Gelsomino Centanni lista civica Uniti per Calabritto e Quaglietta Sindaco
2016 2021 Gelsomino Centanni lista civica Uniti per Calabritto e Quaglietta Sindaco
2021 in carica Gelsomino Centanni lista civica Uniti per Calabritto e Quaglietta Sindaco

Altre informazioni amministrative

Il comune fa parte della Comunità montana Terminio Cervialto.

La gestione del ciclo dell'acqua è affidata all'Ambito Territoriale Ottimale Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Sport

La Polisportiva Calabritto era un'associazione con oltre 150 iscritti che praticava il calcio, la pallavolo maschile e femminile e la boxe francese. Dal 2008 e fino al 2012 ha rappresentato il punto di riferimento per decine di giovani del paese.

Calcio

Il comune è dotato di un campo da calcio regolamentare. Nel 2024 l'ASD Atletico Calabritto milita nel campionato di seconda categoria. Retrocessa in terza categoria nella stagione 2024/25. Chiude definitivamente in autunno 2025.

A gennaio 2026 nasce l'ASD Calabrittana 2026.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Comune di Calabritto : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Calabritto e città, Avellino, Campania, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
  5. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 114, ISBN 88-11-30500-4.
  6. ↑ Comune di Calabritto, su comuni-italiani.it.
  7. ↑ Storia dei Tuttavilla, su nobili-napoletani.it.
  8. ↑ books.google.it, http://books.google.it/books?id=HItJAAAAMAAJ&printsec=frontcover&source=gbs_v2_summary_r&cad=0#v=onepage&q=Calabritto&f=false.
  9. ↑ Patto Territoriale Sele Tanagro, su svilupposeletanagro.it (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2009).
  10. ↑ 00-07luglio.pmd (PDF), su bannaiuolo.altervista.org (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  11. ↑ Girodivite: A proposito di "nuova emigrazione", su girodivite.it.
  12. ↑ Copia archiviata (PDF), su esteri.it. URL consultato il 15 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2008).
  13. ↑ Comune di Calabritto, Statuto comunale (PDF), art. 1 c. 6.
  14. ↑ Calabritto, su Araldica Irpina. URL consultato il 9 marzo 2026.
  15. ↑ Comune di Calabritto, Medaglia d'oro al merito civile, su quirinale.it.
  16. ↑ irpinianews.it, http://www.irpinianews.it/pasquetta-alla-scoperta-della-valle-del-sele-liniziativa-del-gruppo-calabritto-escursioni/3-secondo-salto-della-cascata-di-bardnatore/.
  17. ↑ Dati tratti da:
  18. ↑ Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  19. ↑ Cittadini stranieri residenti a Calabritto nel 2025, su SapereComune.it. URL consultato il 23 ottobre 2026.
  20. ↑ Le Chiese Cristiane Evangeliche nella Valle del Sele, di Romolo Ricciardiello, su ildialogo.org.
  21. ↑ Nuova pagina 1, su cita2.it. URL consultato il 16 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 febbraio 2009).
  22. ↑ Comune di Calabritto, su comune.calabritto.av.it. URL consultato il 20 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2010).
  23. ↑ Statuto comunale di Calabritto (PDF), su incomune.interno.it.
  24. ↑ 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, su dawinci.istat.it. URL consultato il 13 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).
  25. ↑ |-Lu B@nn@iuolu-| La Community di Calabritto e Quaglietta, su lubannaiuolu.net. URL consultato il 13 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2015).
  26. ↑ Prodotti tipici della Campania, su sito.regione.campania.it (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2008).
  27. 1 2 3 4 5 6 7 8 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 13 maggio 2023.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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