| Villamaina comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nicola Trunfio (lista civica) dal 4-10-2021 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°58′N 15°05′E |
| Altitudine | 560 m s.l.m. |
| Superficie | 9,04 km² |
| Abitanti | 911 (31-5-2026) |
| Densità | 100,77 ab./km² |
| Comuni confinanti | Frigento, Gesualdo, Paternopoli, Rocca San Felice, Sant'Angelo dei Lombardi, Torella dei Lombardi |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 83050 |
| Prefisso | 0825 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 064117 |
| Cod. catastale | L965 |
| Targa | AV |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) |
| Cl. climatica | zona D, 2 040 GG |
| Nome abitanti | villamainesi |
| Patrono | san Paolino di Nola |
| Giorno festivo | 22 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Villamaina è un comune italiano di 911 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
È ubicato su una collina a circa 500/550 m s.l.m.. Molte case sono state ricostruite dopo il terremoto dell'Irpinia del 1980 in conseguenza del quale sono crollate anche due chiese ed una è rimasta gravemente lesionata.
Villamaina è anche una località "termale" grazie alla presenza, nelle immediate vicinanze, delle Terme di San Teodoro.
Nei pressi di Villamaina è visitabile un luogo mitologico, la Valle d'Ansanto, cantata da Virgilio nell'Eneide.
È un paese piccolo ma ricco di storia che va dall'epoca romana, anche grazie alla sua vicinanza alla via Appia Antica, al medioevo (es. dominazione normanna e longobarda di paesi limitrofi come Gesualdo e Frigento), fino all'epoca moderna.
Nel Quattrocento i territori di Villamaina erano governati dalla famiglia Caracciolo. Nel Cinquecento il conte di Conza, Luigi Gesualdo, nominava Annibale Caracciolo quale padrone di Villamaina. Quest'ultimo rese Villamaina una sorta di cittadella fortificata. I Caracciolo erano prima baroni, poi divennero duchi di San Teodoro, fino all'Ottocento.
L'ultima famiglia importante è stata quella dei Sanfelice che possedeva il titolo di conte.
Villamaina ha affrontato nella storia numerose emergenze che l'hanno segnata profondamente, come l'epidemia di peste del 1656 che, pare, sterminò gran parte della popolazione. In seguito, nel quadriennio 1743-46, il suo territorio fu soggetto alla giurisdizione del regio consolato di commercio di Ariano, nell'ambito della provincia di Principato Ultra.
Oppure come i numerosi terremoti nei vari secoli che hanno danneggiato ripetutamente gli edifici. L'ultimo risale al 1980 e colpì tutta l'Irpinia, in particolare paesi limitrofi alla stessa Villamaina come ad esempio Sant'Angelo dei Lombardi e Torella dei Lombardi; in conseguenza dell'elevata magnitudo e della lunga durata della scossa, chiaramente percepita in buona parte dell'Italia centro-meridionale, vi furono diverse vittime e molte case furono seriamente lesionate oppure crollarono del tutto e la chiesa di San Rocco andò completamente distrutta. Parte della popolazione rimase senza dimora e fu costretta a trasferirsi in case prefabbricate in legno. Inizialmente queste piccole dimore, appellate "prefabbricati", dovevano costituire una sistemazione temporanea ma molti nuclei familiari vi abitarono per una decade abbondante ed in alcuni casi anche di più.
L'economia si è sempre basata su un'agricoltura condotta a livello familiare, anche in conseguenza del terreno collinare scosceso e spesso roccioso che non si presta bene ad uno sfruttamento meccanizzato.
Forte l'emigrazione, soprattutto negli anni cinquanta e sessanta (prevalentemente verso Argentina, Venezuela, Stati Uniti, Canada, Germania e Svizzera). La popolazione residente è andata diminuendo anche a causa dell'emigrazione verso il centro e nord Italia.
Nel centro urbano, ovvero all'apice della collina su cui sorge, non esistono sorgenti e pertanto l'acqua, in passato, veniva trasportata dalle sorgenti ubicate a valle (ad esempio, dalle frazioni di Formulano e Vallipara) con animali da soma oppure trasportata dalle stesse persone tramite grosse giare poggiate sulla testa.
Dopo l'arrivo dell'energia elettrica (anni venti) fu installata una pompa elettrica presso la sorgente di Formulano, grazie ad alcune donazioni da parte di cittadini villamainesi residenti in America; pertanto nel paese furono costruite tre fontane pubbliche.
Lo stemma comunale si presenta campo di cielo, alla torre d'oro, di tre palchi merlati alla ghibellina, di quattro nel primo palco, di tre nel secondo e di tre nel terzo, murata di nero aperta e finestrata dello stesso, di due poste in fascia nel primo palco e di uno con arco a tutto sesto nel secondo e di uno nel terzo. Lo scudo ufficiale è ovale incorniciato da un grande bordo dorato e ornato in alto da un cherubino (una testa di puttino, posta di fronte, sostenuta dalle ali aperte) tra fiori e foglie; sotto lo scudo la scritta in lettere maiuscole VILLAMAINA, il tutto d'oro. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Alle pendici della collina di Villamaina (dir. Sud) è sita la cosiddetta località Formulano in cui v'è un'antica fonte; elevato il suo valore storico, risalente all'epoca romana.
Nell'Ottocento furono ritrovati resti di edifici romani con pavimenti di mosaico.
La fontana è stata adoperata per secoli dagli abitanti di Villamaina e dai contadini quale luogo di approvvigionamento idrico, irrigazione per i campi ed abbeveramento del bestiame.
Poco lontano vi sono le Terme di San Teodoro, note fin dall'antichità per le proprietà terapeutiche dell'acqua. Le Terme sono state restaurate e riaperte dopo un lungo lasso di tempo in cui versavano in totale abbandono.
Sul lato destro del complesso termale è presente una piccola chiesetta.
Nel luogo dove erano ubicati i "prefabbricati" per gli sfollati del terremoto del 1980 (a tutt'oggi completamente smantellati), sorge un parco comunale di recente realizzazione e dedicato al botanico villamainese Giovanni Gussone (1787 – 1866), che comprende campo da calcetto o basket, campo da bocce, viali alberati (per lo più con ulivi di medio e grosso fusto) nonché un piccolo anfiteatro all'aperto. Il grande botanico di Villamaina, amico e discepolo di Michele Tenore, oltre al pregevole lavoro scientifico svolto per l'allora Real Casa Borbonica, individuò nell'area della Mefite una pianta legnosa appartenente alla famiglia delle Fabaceae, era una ginestra il cui campione legnoso fu consegnato al Tenore e conservato nell'Orto Botanico di Napoli. Il Tenore identificò questa ginestra come Genista Anxantica Ten, con riferimento alla Valle dell'Ansanto. Oggi questa ginestra giace in sinonimia con Genista tinctoria L., rischiando l'estinzione con grave danno della flora nazionale. Un gruppo di associazioni attente al problema stanno sollecitando la rielezione a specie dell'antica entità gussoniana.
Si tratta di un bosco di piccole dimensioni ubicato nei pressi della località Mefite, a metà strada fra i comuni di Villamaina e di Rocca San Felice, sul fianco di una collina, per lo più in forte pendenza; la vegetazione è composta da rovi, pungitopo, ginestre e da alberi ad alto fusto, in prevalenza querce, olmi e pioppi.
In alcuni punti è praticabile con estrema difficoltà a causa dell'elevata pendenza e della vegetazione che in alcuni punti è estremamente fitta.
Abitanti censiti

Frazioni: Antica, Bagni, Buffone (Toppolo), Campoluongo, Cerasito, Cesine, Cisterne, Conche, Costa, Croce, Demanio, Fontanelle, Formulano, Fulitto, Gaudiello (contrada), Isca, Madonna delle Grazie, Lenze, Luccolo, Mazzarella, Melazzo, Osco, Piro, Ponterutto, Pretachiana, Rasole, San Giovanni, San Paolino, Santa Caterina, Sarzano, Sicciano, Sotto le Coste, Taverna, Vertoli, Puntiddi, Vallipara.
Tra i prodotti tipici più rinomati si annoverano le olive, destinate all'estrazione di olio extravergine DOP "Irpinia - Colline dell'Ufita".
Da Villamaina è visibile una centrale eolica avente un discreto numero di "pale" alte anche 30 m; la stessa è ubicata a Est del paese, sopra una collina nelle vicinanze di Frigento.
Secondo indiscrezioni sarebbe in fase di progettazione un ampliamento di questa centrale, anche se sembra che alcuni comuni limitrofi siano contrari a questo progetto per motivi paesaggistici.[senza fonte]
Le strade che attraversano il territorio comunale sono:
È un paese sito nella parte centrale della provincia di Avellino, relativamente a poca distanza dalla regione Puglia; è facilmente raggiungibile dall'autostrada A16 Napoli-Canosa, uscita Grottaminarda.
Non è infrequente che durante l'inverno le strade circostanti siano percorribili unicamente con catene a causa delle precipitazioni nevose a volte molto abbondanti.
Molte delle strade interpoderali sono poco praticabili, data la scarsa manutenzione; oltre a ciò molte di queste presentano spesso una pendenza superiore al 20% e pertanto possono risultare pericolose. In particolare risulta molto elevato il rischio per chi proviene da Paternopoli o Luogosano: le strade infatti, oltre ad essere estremamente in pendenza, presentano spesso il manto stradale fortemente sconnesso; tale situazione costringe gli automobilisti a raggiungere il lato opposto della vallata passando per una strada vicinale piuttosto stretta denominata "Tratturo Napoletano".
Il comune faceva parte fino a giugno 2022 dell'Unione dei comuni Terre dell’Ufita.
Nel comune vi è una squadra di calcio dilettantistica: