Vanthoffite

Vanthoffite
Classificazione Strunz (ed. 10)7.AC.05
Formula chimicaNa6Mg(SO4)4
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino
Classe di simmetriaprismatica
Parametri di cellaa = 9,781(2) Å, b = 9,196(2) Å, c = 8,197(2) Å, β = 113,61(2)°, V = 675,57 Å³, Z = 2
Gruppo puntuale2/m
Gruppo spazialeP21/c (nº 14)
Proprietà fisiche
Densità misurata2,694 g/cm³
Densità calcolata2,687 g/cm³
Durezza (Mohs)3,5
Fratturairregolare, semi concoide
Coloreincolore, grigio, giallo pallido
Lucentezzada vitrea a perlacea
Opacitàtrasparente
Striscioincolore
Diffusionemolto rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La vanthoffite (simbolo IMA: Vhf) è un minerale molto raro; appartiene alla famiglia dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" (in particolare, è un solfato) e possiede composizione chimica Na6Mg(SO4)4.

Etimologia e storia

La vanthoffite prende il proprio nome in onore del primo Premio Nobel per la chimica Jacobus Henricus van 't Hoff (1852-1911) professore di chimica presso l'Università di Amsterdam e l'Università Humboldt di Berlino.

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la vanthoffite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e da lì nella sottoclasse "7.A Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, senza H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la vanthoffite possa essere trovata nella sezione "7.AC Con cationi di media e grande dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.AC.05.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la vanthoffite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati anidri [SO4]2-, privi di anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di dimensioni medie e molto grandi" dove forma il sistema nº VI/A.04 insieme a eldfellite e yavapaiite.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la vanthoffite nella famiglia dei "solfati"; qui è nella classe popolata da "acidi e solfati anidri" e nella sottoclasse dei minerali con "formula mista" dove è l'unico membro del sistema nº 28.04.01.

Abito cristallino

La vanthoffite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri di cella a = 9,781(2) Å, b = 9,196(2) Å, c = 8,197(2) Å e β = 113,61(2)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La vanthoffite è stata trovata in depositi evaporitici di origine oceanica associata a blödite, halite, langbeinite e löweite.

Il minerale è molto raro ed è stato trovato in meno di una ventina di siti. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Wilhelmshall (51.96167°N 10.94028°E) a Halberstadt (in Sassonia-Anhalt, Germania).

Forma in cui si presenta in natura

La vanthoffite forma strati massivi di aspetto granulare anedrale. Il minerale è trasparente con lucentezza da vitrea a perlacea; può essere incolore, ma anche di colore grigio o giallo pallido, mentre lo striscio è incolore.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With medium-sized and large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 1º novembre 2026.
  3. 1 2 (DE) Vanthoffit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2026.
  4. 1 2 3 4 (EN) Vanthoffite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Vanthoffite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  6. 1 2 3 4 5 (EN) Vanthoffite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 1º novembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Vanthoffite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/A Wasserfreie Sulfate [SO4]2-, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  12. ↑ (EN) Wilhelmshall, Halberstadt, Harz, Saxony-Anhalt, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.

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