Löweite

Löweite
Classificazione Strunz (ed. 10)7.CC.45
Formula chimicaNa12Mg7(SO4)13(H2O)15
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotrigonale
Classe di simmetriaromboedrale
Parametri di cellaa = 18,866(2) Å, c = 13,434(2) Å, V = 4 140,91 Å³, Z = 3
Gruppo puntuale3
Gruppo spazialeR3 (nº 148)
Proprietà fisiche
Densità misurata2,374 - 2,423 g/cm³
Densità calcolata2,35 g/cm³
Durezza (Mohs)2,5 - 3
Sfaldaturanon osservata
Fratturaconcoide
Coloreincolore, giallo-rossastro, arancione
Lucentezzavitrea
Opacitàtrasparente
Strisciobianco
Diffusionerara
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La löweite (simbolo IMA: Löw) è un raro minerale; appartiene alla famiglia dei "solfati, selenati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" (in particolare, è un solfato) e possiede composizione chimica Na12Mg7(SO4)13(H2O)15.

Etimologia e storia

Il nome è stato scelto nel 1846 da Wilhelm Karl Ritter von Haidinger in onore del chimico Alexander Löwe (1808-1895), che fu il primo a estrarre in modo efficiente il tellurio dai minerali di Nagyág. Nei testi in lingua inglese il nome del minerale compare anche come "loeweite", ma nel 2008 è stata confermata la grafia "löweite".

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la löweite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e da lì nella sottoclasse "7.C Solfati (selenati, ecc.) senza anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale che la löweite possa essere trovata nella sezione "7.CC Con cationi di media e grande dimensione" dove è l'unico membro del sistema nº 7.CC.45.

Tale suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la löweite si trova nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e nella sottoclasse dei "solfati idrati, privi di anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di dimensioni medie e molto grandi" dove è l'unico membro del sistema nº VI/C.17.

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la löweite nella famiglia dei "solfati"; qui è nella classe popolata da "acidi e solfati idrati" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AmBn(XO4)p·xH2O, con (m+n):p < 3:2 e > 1:1" dove è l'unico membro del sistema nº 29.04.03.

Abito cristallino

La löweite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3 (gruppo nº 148) con i parametri di cella a = 18,866(2) Å e c = 13,434(2) Å, oltre a possedere 3 unità di formula per cella unitaria.

Origine e giacitura

La löweite si presenta come efflorescenze e croste nei depositi di bacini salini, oltre a essere stato trovato nei depositi salini marini; è anche un prodotto di sublimazione vulcanica. I minerali associati sono anidrite, aftitalite, blödite, epsomite, esaidrite, gesso, kieserite, langbeinite, mirabilite, pentaidrite, starkeyite, thénardite e vanthoffite.

Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in poco meno di una quarantina di siti sparsi per il mondo. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera di sale di Bad Ischler (47.66667°N 13.63333°E) a Bad Ischl (in Alta Austria, Austria).

Forma in cui si presenta in natura

La löweite ha aspetto granulare. É trasparente con lucentezza vitrea; il colore è giallo-rossastro o arancione, ma può essere anche incolore, mentre lo striscio è bianco.

Note

  1. 1 2 (EN) Strunz-Mindat (2026) Classification - With medium-sized and large cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  2. 1 2 (EN) Malcolm Back et al, The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: September 2026 (PDF), su athena.unige.ch, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2026. URL consultato il 1º novembre 2026.
  3. 1 2 3 (DE) Löweit, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Loweite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Löweite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  6. 1 2 3 4 (EN) Löweite (PDF), su handbookofmineralogy.org, Mineralogical Society of America. URL consultato il 1º novembre 2026.
  7. 1 2 (EN) Localities for Löweite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  8. ↑ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  9. 1 2 (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º novembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
  10. ↑ (DE) Lapis-Systematik - VI SULFATE, CHROMATE, MOLYBDATE UND WOLFRAMATE - VI/C Wasserhaltige Sulfate, ohne fremde Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º novembre 2026.
  11. ↑ (EN) Dana Classification 8th edition - AmBn(XO4)p·xH2O, with (m+n):p < 3:2 and > 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.
  12. ↑ (EN) Bad Ischler Salzberg, Perneck, Bad Ischl, Gmunden District, Upper Austria, Austria, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º novembre 2026.

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