Vasco Ascolini

Vasco Ascolini (Reggio Emilia, 10 maggio 1937 – Reggio Emilia, 9 febbraio 2026) è stato un fotografo italiano.

Biografia

Già dalla metà degli anni Sessanta, Vasco Ascolini si appassiona alla fotografia praticandola grazie anche agli insegnamenti e all'esempio di Stanislao Farri – che Ascolini considera il suo maestro. Dal 1973 al 1980 collabora con il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia curando la documentazione fotografica di spettacoli di prosa e di danza.

Verso il 1980 inizia ad interessarsi della fotografia di soggetti architettonici e di reperti museali e qualche anno dopo, nel 1983, a Chalon-sur-Saône (Francia), espone al Museo della Fotografia Niépce. In Francia ottiene vari incarichi da Enti e Istituti del Ministero della Cultura: Musée du Louvre, Musée Rodin, Tuileries, Versailles, Parc Royal, Archive du Parc de Saint-Cloud. Inizia un periodo di esposizioni: nel 1985 Ascolini espone alla Lincoln Center Public Library di New York; nel 1991 realizza una mostra personale ad Arles (Francia); nel 1992 a Reggio Emilia organizza la mostra personale L'idea metafisica e nel 1996 partecipa all'esposizione intitolata Metti il fotografo al Museo, una presentazione per immagini dei Musei Civici di Reggio Emilia sviluppata da diversi fotografi e curata da Massimo Mussini.

Nel 1998 il comune di Salon-de-Provence (Francia) gli dedica la mostra retrospettiva Noir lumière. Sempre in Francia, a Lilla, partecipa all'esposizione Une incertaine Folie, realizzata alla Sala del Conclave, con immagini dai luoghi di cura psichiatrica. Nel 2000 è presente alla mostra D'Après l'Antique al Louvre.

Nel periodo 2002-2003 la città di Mantova lo incarica, nell'ambito del progetto Il segreto della città, per una pubblicazione con testi di Ernst Gombrich, Jacques Le Goff e Pierre Sorlin. Nel 2004 è a Il Cairo su invito del Ministero della Cultura egiziano con una mostra antologica curata da A. Gioé. Nello stesso anno un'altra mostra viene organizzata all'Università di Lione.

Ascolini muore a Reggio Emilia nel febbraio del 2026.

La linea critica

Segno distintivo dello stile di Vasco Ascolini è il tratto scuro, nero, il contrasto con il poco bianco presente in un'immagine in bianco e nero.

Nella fotografia di teatro, con forte predilezione per la danza e per la mimica, domina la figura umana che, attraverso la completa eliminazione delle gradazioni intermedie dei toni, è trasformata in corpo plasticamente fisso, quasi un oggetto, una statua.

Nel "periodo dei marmi" le linee precedenti sono adattate ad un'espressione (apparentemente) fredda e stilizzata. Tratto distintivo è l'assoluta assenza della figura umana (viva).

Alcune immagini di scena sembrano citazioni del teatro del Nō. Il contatto di Ascolini con la cultura giapponese è avvenuto prima della sua dedizione alla fotografia. Lo studio della "VIA" lo ha condotto a diventare anche maestro d'arti marziali giapponesi e cintura nera di VI dan di Judo .

Riconoscimenti

A New York, presso il MOMA, il Metropolitan Museum of Art e il Guggenheim Museum, sono conservate ed esposte fotografie del periodo teatrale, così come presso altre importanti istituzioni internazionali quali la Lincoln Center Public Library, la Università del Texas ad Austin, la Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino, la Bibliothèque Nationale e il Musée Carnavalet (Parigi).

Ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali:

Archivio

Il fondo fotografico di Vasco Ascolini è custodito in Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia: si tratta di oltre 500 vintage prints e stampe moderne, oltre a diversi file digitali ad alta risoluzione che testimoniano il percorso artistico dell'autore dagli esordi negli anni Settanta del Novecento fino agli scatti degli ultimi anni.

Note

  1. 1 2 3 Massimo Mussini (a cura di), Vasco Ascolini. Una autobiografia per immagini, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Edizioni, 2022.
  2. 1 2 3 Galleria Weber - Vasco Ascolini, su www.galleriaweber.it. URL consultato l'11 giugno 2024.
  3. 1 2 3 4 Ascolini - Principali Esposizioni, su vascoascolini.com. URL consultato il 7 luglio 2026.
  4. 1 2 Kabuki e dintorni, Vasco Ascolini ci svela i misteri e le magie del teatro, su Gazzetta di Reggio. URL consultato l'11 giugno 2024.
  5. ↑ Carlo Madesani, A La Spezia il nero assouto di Vasco Ascolini, maestro di luce, su ArtsLife, 25 giugno 2016. URL consultato l'11 giugno 2024.

Collegamenti esterni

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