| Pietra verrucana | |
|---|---|
| Categoria | roccia metamorfica |
| Colore | dal rosso violaceo al grigio-verde |
| Utilizzo | edilizia medievale |
| Affioramento | Monte Verruca |
La pietra verrucana o verrucano è un insieme di rocce metamorfiche di origine sedimentaria.
Il nome deriva dal Monte Verruca, nel Monte Pisano, dove si trovano vasti affioramenti di tale roccia e che fu studiato dal geologo pisano Paolo Savi nel 1832 che coniò il nome della formazione geologica.
Compongono la roccia conglomerati quarzosi, anageniti, quarziti, filladi e scisti pelitici, con il colore che può variare dal rosso violaceo al grigio-verde.
Questa formazione di depositi terrigeni di ambiente continentale di età Anisico-Ladinico, è classicamente suddivisa in tre membri:
affiora generalmente al nucleo di anticlinali. Si tratta di conglomerati di origine fluviale contenenti clasti arrotondati in prevalenza quarzosi, spesso di colore rosato.
in netto contatto stratigrafico con il precedente membro, affiora estesamente. Appare costituito quasi esclusivamente da filladi e filladi quarzitiche a grana fine, di colore violetto, talvolta con plaghette cloritiche che si presentano macroscopicamente come macchie verdastre. La stratificazione è difficilmente distinguibile.
il passaggio graduale dal precedente membro rende difficile stabilire il limite con gli scisti violetti. Si tratta di alternanze, in proporzioni variabili di metarenarie e quarziti biancastre, con filladi violette del tutto identiche a quelle precedentemente descritte. I litotipi più grossolani sono frequentemente foliati, ma sono talvolta osservabili anche strutture sedimentarie come stratificazioni incrociate e superfici di canalizzazione.
La varietà più nota delle quarziti è il grigio verdastro chiaro ed è una pietra massicciamente usata nell'edilizia medievale di Lucca e Pisa e delle altre città vicine (Livorno in particolare), soprattutto per la costruzione di strutture portanti di chiese, palazzi e torri.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 35017 |
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