Targa (automobile)

Una Porsche 911 del 1993 versione targa con tettuccio presente.
Un'Alfa Romeo 4C Spider del 2017 versione targa con tettuccio assente. A dispetto della denominazione "Spider", assegnata per rimarcare la continuità storica con i precedenti modelli scoperti dell'Alfa Romeo, questa vettura ha una carrozzeria di tipologia targa.

Il termine targa indica una tipologia di carrozzeria per autovetture a due posti che può essere definita come una via di mezzo tra una coupé e una spider. Nello specifico si tratta di una carrozzeria coupé avente un tetto rigido sopra i sedili realizzato con materiale plastico, completamente o parzialmente asportabile, sorretto dal parabrezza e da un roll-bar centrale ricavato dalla scocca autoportante, nel quale è posizionato il lunotto, fisso o mobile.

Il lunotto posteriore è normalmente fisso, ma su alcuni modelli targa il lunotto è pieghevole e rimovibile, trasformando così il veicolo in una sorta di cabriolet. Qualsiasi elemento di finitura che si estende da un lato all'altro passando sopra il tetto viene chiamato fascia targa, barra targa oppure fascia avvolgente. Una volta rimosso, il tettuccio rigido delle targa viene solitamente riposto nel vano posteriore elettricamente grazie a un sistema di movimentazione automatico oppure viene riposto manualmente.

Le targa erano in auge tra gli anni 1960 e gli anni 1970. Dagli anni 1980 le cabriolet con tetto rigido, che hanno un design relativamente simile, hanno praticamente sostituito le vetture targa. Le vetture targa vengono però prodotte ancora oggi, seppur in numeri nettamente inferiori rispetto al passato. Le targa, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le spider, le coupé, le cabriolet, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono alla categoria delle autovetture sportive.

La denominazione targa nacque in onore della Porsche 550 Spyder con la quale il pilota Umberto Maglioli vinse la Targa Florio del 1956, conquistando la prima vittoria assoluta della Porsche in una gara internazionale, valida per il Campionato mondiale vetture sport. Il successo commerciale e le affermazioni sportive della Porsche favorirono il diffondersi delle autovetture targa. Il nome targa riferito a un tipo di automobile è un marchio registrato di proprietà della Porsche. Le prime vetture che adottarono la denominazione targa furono le versioni scoperte dei modelli Porsche 911 e Porsche 912 presentati nel settembre 1965 al salone dell'automobile di Francoforte.

Storia

Una Dino 246 GTS del 1969 versione targa con tettuccio assente.
Una Fiat X1/9 del 1972 versione targa con tettuccio presente.
Particolare di una Chevrolet Corvette del 1976 versione targa con tettuccio diviso in due con le due parti di cui è composto che sono assenti entrambe. Quando il tettuccio di una vettura targa è frazionato in più parti che possono essere asportate separatamente, viene chiamato T-top.
Un'AMC Eagle del 1979 versione targa con tettuccio assente.
Una Ferrari 328 GTS del 1985 versione targa con tettuccio presente.

Vetture simili alle targa esistevano già dagli anni 1930. Un esempio degno di nota è la Hispano-Suiza H6 Dubonnet Xenia del 1938, che possedeva un tettuccio rigido rimovibile assimilabile a quello delle vetture targa. La Fiat 1200 "Wonderful" del 1957, prodotta in serie limitata da Vignale e progettata da Giovanni Michelotti, fu il primo utilizzo noto nel secondo dopoguerra di un sistema di pannelli del tetto rimovibili simile a quello delle vetture targa.

La successiva Triumph TR4 del 1961, un altro progetto di Michelotti, presentava anch'essa un sistema di pannelli del tetto rimovibili simile a quello delle vetture targa, chiamato "tetto a soffietto" dalla Triumph Il prototipo Saab Catherina del 1964 e la Toyota Sports 800 del 1965 utilizzavano anch'esse sistemi similari a quelli che furono poi applicati successivamente sulle vetture targa.

Le targa cominciarono a diffondersi nella seconda metà degli anni 1960 e godettero di un buon successo per tutti gli anni 1970. Nella seconda metà degli anni 1960 si andava infatti diffondendo l'opinione che le vetture di tipologia spider fossero pericolose in caso di ribaltamento e che presto la legislazione internazionale, con una forte spinta da parte degli Stati Uniti d'America, avrebbe proibito tale tipo di vetture.

Il problema fu risolto con il lancio sul mercato delle vetture targa, una tipologia di auto aventi un roll-bar centrale che proteggeva gli occupanti della vettura in caso di ribaltamento. Dopo l'avvento delle scocche autoportanti, il tettuccio delle targa è divenuto parte strutturale della vettura e la possibilità di aumentare la rigidità torsionale con una traversa superiore diminuiva considerevolmente i costi di produzione del pianale. Le prime vetture con questa configurazione che adottarono la denominazione targa furono le versioni scoperte dei modelli Porsche 911 e Porsche 912 presentati nel settembre 1965 al salone dell'automobile di Francoforte.

La denominazione targa nacque in onore della Porsche 550 Spyder con la quale il pilota Umberto Maglioli vinse la Targa Florio del 1956, conquistando la prima vittoria assoluta della Porsche in una gara internazionale, valida per il Campionato mondiale vetture sport. Il successo commerciale e le affermazioni sportive della Porsche favorirono il diffondersi delle autovetture targa. Il nome targa riferito a un tipo di automobile è un marchio registrato di proprietà della Porsche.

Le cabriolet con tetto rigido retrattile o ripiegabile hanno praticamente sostituito dagli anni 1980 le vetture targa principalmente perché avevano un design abbastanza simile. Oltre a ciò, un altro motivo della prevalenza di questo tipo di cabriolet sulle vetture targa, fu la migliore ingegneria strutturale delle cabriolet, che era contraddistinta dalla presenza di un roll-bar a scomparsa dietro i sedili e dalla presenza di un altro roll-bar integrato nel parabrezza.

Le vetture targa vengono però prodotte ancora oggi, seppur in numeri nettamente inferiori rispetto al passato. Esempi di vetture targa realizzate nel XXI secolo sono alcune versioni della Chevrolet Corvette, della Porsche 992 e della Mazda MX-5. Dagli anni 1990 il termine targa viene comunemente utilizzato anche nel settore nautico per indicare le coperture rigide opzionali applicabili ad alcune tipologie di motoscafi.

Alcune case automobilistiche, per i propri modelli targa, prevedono un ponte tra il telaio del parabrezza e i montanti centrali laterali, consentendo la rimozione di due sezioni distinte del tetto, azione che prevede due opzioni: l'asportazione di entrambe le sezioni oppure la rimozione di una sola di esse. Questo design è chiamato "T-top" o "Top-T" ed è stato utilizzato, ad esempio, sulla Chevrolet Camaro prodotta 1993 dal 2002. Si tratta generalmente di una soluzione progettuale necessaria per ottenere una maggiore rigidità del telaio.

Un T-top è quindi un tetto per autovetture con un pannello rimovibile su ciascun lato separati da una barra rigida che va dal centro della barra strutturale tra i montanti al centro della barra strutturale successiva. Il tetto T-top fu brevettato da Gordon Buehrig il 5 giugno 1951. La Chevrolet Corvette targa del 1968 fu la prima automobile costruita negli Stati Uniti a presentare un tetto T-top.. Tale avvenimento contribuì ad aumentare la popolarità delle targa e delle T-top, tanto che esse superarono le vendite delle cabriolet e in seguito portarono all'interruzione della produzione della Corvette cabriolet dal 1975 al 1986. I pannelli di un T-top tradizionale sono solitamente realizzati in vetro di sicurezza per autoveicoli (temperato o laminato) o in acrilico, ma possono anche essere neri o in tinta con la carrozzeria e realizzati con altri materiali (spesso leggeri).

Descrizione

Esempio di carrozzeria targa, con evidenziato in rosso il tettuccio rigido rimovibile.
Una Toyota Supra del 1994 versione targa con tettuccio assente.
Una Bentley Continental SC del 1999 versione targa con tettuccio assente.

Il termine targa indica una tipologia di carrozzeria per autovetture a due posti che può essere definita come una via di mezzo tra una coupé e una spider. Nello specifico si tratta di una carrozzeria coupé avente un tetto rigido sopra i sedili realizzato con materiale plastico, completamente o parzialmente asportabile, sorretto dal parabrezza e da un roll-bar centrale ricavato dalla scocca autoportante, nel quale è posizionato il lunotto, fisso o mobile.

Il lunotto posteriore è normalmente fisso, ma su alcuni modelli targa il lunotto è pieghevole e rimovibile, trasformando così il veicolo in una sorta di cabriolet. Qualsiasi elemento di finitura che si estende da un lato all'altro passando sopra il tetto viene chiamato fascia targa, barra targa oppure fascia avvolgente. Le targa, insieme alle berline sportive, le roadster, le berlinette, le barchetta, le spider, le coupé, le cabriolet, le trasformabili, le muscle car e le coupé-cabriolet appartengono alla categoria delle autovetture sportive.

Nello specifico, il tetto delle targa, che è sostanzialmente rigido, piatto, rimovibile, sottile e leggero (spesso realizzato in plastica, alluminio o fibra di vetro), si fissa al parabrezza nella sua parte superiore. Nella parte posteriore di una vettura targa, in corrispondenza del lato posteriore del tetto rimovibile, è presente un roll-bar. Una volta rimosso, il tettuccio rigido delle targa viene solitamente riposto nel vano posteriore elettricamente grazie a un sistema di movimentazione automatico oppure viene riposto manualmente.

La Ferrari ha introdotto una variante ibrida tra il tipico tetto interamente rimovibile delle targa e il tetto metallico ripiegabile all'indietro delle cabriolet creando un tetto mobile a movimentazione elettrica che ruota di 180° durante l'operazione di spostamento nel vano posteriore, che è stato installato sulla Ferrari Superamerica del 2005 progettata da Leonardo Fioravanti. Tale novità tecnologica era stata anticipata dalla concept car Alfa Romeo Vola nel 2000, sempre progettata da Fioravanti, ma senza che la vettura entrò mai in produzione. Lo stesso tipo di tetto rotante è stato poi utilizzato anche nella Renault Wind del 2010.

Nel 1996 sulla Porsche 993 debuttò un tetto retrattile realizzato in vetro. Questo design fu poi ripreso dalla Porsche 996 e dalla Porsche 997. Il tetto in vetro si ritraeva sotto il lunotto posteriore, rivelando un'ampia apertura. Una tendina parasole installata nell'abitacolo sotto il tetto rimovibile contribuiva a prevenire l'effetto serra che si sarebbe creato quando il tetto fosse stato chiuso impedendo l'ingresso dell'aria. Questo sistema rappresentava una riprogettazione completa, poiché i precedenti modelli targa avevano una sezione dedicata al tetto rimovibile nonché ampi montanti centrali laterali che fungevano da roll-bar. Sulla Porsche 996 debuttò anche un lunotto posteriore apribile realizzato in vetro.

Con l'introduzione e la produzione delle ultime due generazioni di Porsche 911, ovvero i modelli Porsche 991 e Porsche 992, la Porsche ha deciso di introdurre un nuovo sistema meccanizzato ed elettrico per ritrarre il tetto nel retrotreno della vettura. A differenza dei pannelli estraibili manualmente delle precedenti Porsche 911, i pannelli del tetto dei modelli Porsche 991 e Porsche 992 erano meccanizzati per essere sollevati e riposti automaticamente sotto il cofano posteriore, che a sua volta era meccanizzato elettricamente per sollevarsi e spostarsi quando il pannello del tetto veniva collocato nella sua posizione di riposo all'interno del vano posteriore della vettura.

Note

  1. ↑ Sergio Chierici, Alfa Romeo 4C Spider concept: la sportiva si scopre, 4 marzo 2014. URL consultato il 19 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2017).
  2. 1 2 (EN) History of the Porsche Targa, su newsroom.porsche.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Porsche Explains Where It Got The Targa Name From For The 911, su motor1.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  4. 1 2 (EN) Porsche official website, su porsche.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  5. 1 2 (EN) 911 History, su edmunds.com. URL consultato il 20 novembre 2011.
  6. ↑ (EN) 1938 Hispano-Suiza H6B Dubonnet Xenia earns Best of Show at Rodeo Drive Concours, su hemmings.com. URL consultato il 20 maggio 2025.
  7. ↑ Ian Beattie, The Complete Book of Automobile Body Design, The Haynes Publishing Group, 1977, p. 21, ISBN 0854292179.
  8. ↑ (EN) Zoran Anicic, Saab Catherina: A Timeless Prototype, su saabplanet.com. URL consultato il 4 novembre 2025.
  9. ↑ (EN) Bryan Gerould, Toyota's first sports car was also its most unusual, su hagerty.com. URL consultato il 24 settembre 2025.
  10. ↑ (EN) The Porsche 911 Targa was created because the US wanted to ban convertibles, su motorauthority.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  11. ↑ Dobbs Davis, Sea Trials, MotorBoating, novembre 2001
  12. ↑ (EN) Vehicle top construction, su google.com.na. URL consultato il 19 settembre 2026.
  13. ↑ (EN) Muscle Car Club: Chevrolet Corvette - History, Third Generation, 1968–1982, su musclecarclub.com. URL consultato il 19 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2007).
  14. ↑ (EN) Ferrari Superamerica (2005) - Ferrari.com, su ferrari.com. URL consultato il 24 settembre 2025.
  15. ↑ (EN) The 2001 Alfa Romeo Vola: the Spider concept designed by Fioravanti, su carrozzieri-italiani.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  16. ↑ (EN) Geneva 2010: Renault Wind Flips It's Lid | CarThrottle, su carthrottle.com. URL consultato il 4 settembre 2025.
  17. ↑ (EN) Evo February 2002, su evo.co.uk. URL consultato il 20 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2009).
  18. ↑ (EN) History of the Porsche Targa, su newsroom.porsche.com. URL consultato il 4 settembre 2025.

Bibliografia

Voci correlate

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