| Via Cavour | |
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| Nomi precedenti | Strada fuori Porta San Giorgio |
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| Città | |
| Quartiere | Unità di primo livello |
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| Luoghi d'interesse | |
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Via Cavour, anticamente chiamata Strada fuori Porta San Giorgio, è un importante asse viario della città di Palermo. Collega la centralissima Piazza Verdi, sulla quale sorge il Teatro Massimo, a Piazza XIII Vittime ed all'adiacente Cala.
Sul lato di Piazza Verdi è delimitata da Via Maqueda e Via Ruggero Settimo, mentre su quello di Piazza XIII Vittime si estende fino a Via Francesco Crispi.
La strada è stata intitolata a Camillo Benso, conte di Cavour in epoca risorgimentale.
In passato correva lungo il perimetro delle antiche mura cittadine, seguendo il tracciato che univa Porta San Giorgio a Porta Maqueda. Sul lato opposto, oggi completamente urbanizzato, si estendeva invece un paesaggio alberato.
Lungo il tragitto di Via Cavour sorgono alcuni edifici istituzionali di grande rilievo quali il Palazzo della Banca d'Italia, Villa Whitaker (sede della Prefettura di Palermo) e l'ex Convento di Santa Cita (oggi Caserma Giuseppe Cangialosi, sede del comando interregionale dell’Italia Sud-Occidentale della Guardia di Finanza).
Su questa strada, nel 1924, venne inaugurato il grande Cinema Italia, poi ribattezzato Excelsior Supercinema.
Il 6 agosto 1980 in Via Cavour si consumò l'attentato mafioso che costò la vita al magistrato Gaetano Costa. L'evento è ricordato da una targa apposta all'inizio della strada, a poca distanza dall'incrocio con Via Ruggero Settimo.