Vigheffio

Vigheffio
frazione
Vigheffio – Veduta
Vigheffio – Veduta
Chiesa di San Giacomo Apostolo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Emilia-Romagna
Provincia Parma
Comune Parma
Territorio
Coordinate44°46′38.9″N 10°17′00″E
Altitudine90 m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale43125
Prefisso0521
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vigheffio
Vigheffio

Vigheffio è una frazione del comune di Parma, appartenente al quartiere Molinetto.

La località è situata 6,64 km a sud-ovest del centro della città.

Geografia fisica

Vigheffio sorge in posizione pianeggiante sulla sponda sinistra del torrente Baganza.

Storia

Il borgo medievale di Vicheffulo fu menzionato per la prima volta con altre località nel 962 nell'atto in cui l'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone I di Sassonia riconobbe al vescovo di Parma Oberto l'autorità, oltre che sulla città, anche su 3 miglia di contado intorno a essa. Nel 989 il re d'Italia Ottone III di Sassonia confermò al vescovo Sigefredo II i diritti su Parma e su numerosi castelli e borghi del Parmense, tra cui Vicoeffuli a meridie della città.

La più antica testimonianza dell'esistenza della chiesa del villaggio risale invece al 1230.

Per effetto dei decreti napoleonici, nel 1806 Vigheffio divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di San Martino Sinzano; in seguito alla soppressione dell'ente nel 1866, il territorio di Vigheffio fu inglobato dal comune di San Pancrazio Parmense, a sua volta sciolto e assorbito da quello di Parma nel 1943.

Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di San Giacomo Apostolo

Chiesa di San Giacomo Apostolo
Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giacomo Apostolo (Parma).

Menzionata per la prima volta nel 1230 quale cappella dipendente dalla pieve di Gaione, la chiesa, elevata a sede di parrocchia verso il 1578, fu ristrutturata nel XVIII secolo in stile neoclassico; modificata internamente nel 1837 con la sostituzione delle capriate della navata con una volta a botte su finanziamento della duchessa di Parma Maria Luigia, fu restaurata e decorata nel 1940.

Villa Spreafichi

Costruita intorno al 1830 per volere dell'ingegner Carlo Spreafichi su un terreno in precedenza appartenuto alle domenicane, la villa, ereditata dai suoi discendenti, fu affittata al regista Julien Duvivier durante le riprese di Don Camillo nel 1952. L'edificio, sviluppato su una pianta rettangolare, si eleva su due livelli principali fuori terra; all'interno l'androne passante dà accesso ai vari ambienti; il parco è piantumato con vari alberi secolari.

Villa Dalla Rosa

Costruita nella prima metà del XIX secolo in adiacenza a un oratorio neoclassico eretto nel 1770, la villa, commissionata da Enrico Gambara, dopo alcuni anni fu venduta al notaio Parolini; alienata nel 1860 al marchese Giulio Dalla Rosa, fu in seguito modificata con la costruzione di due piccole ali laterali. L'edificio, sviluppato su una pianta rettangolare, si eleva su due livelli principali fuori terra, oltre al sottotetto; la simmetrica facciata presenta nel mezzo l'ampio portale d'ingresso, sormontato dal balconcino del primo piano; al centro del tetto si erge una piccola torre con finestre a serliana, coronata da un terrazzino balaustrato; dai prospetti laterali aggettano due modesti avancorpi, sormontati da terrazze; all'interno l'androne passante è coperto da una volta a botte, ornata con un motivo dipinto a rosoni; accanto alla cancellata si erge l'oratorio della Natività della Vergine Maria, con facciata tripartita da lesene a sostegno del frontone triangolare di coronamento; il parco è piantumato con alberi d'alto fusto.

Villa Passerini

Targa commemorativa posta sulla facciata a nord della villa Passerini

Costruita forse già nel XVII secolo quale casino di campagna, la villa fu alienata nel 1845 dalla famiglia Cortesi a Giovanni Passerini, che la fece ristrutturare e decorare e vi si ritirò per alcuni anni, scrivendo numerosi testi e compiendo alcune scoperte in campo micologico e botanico grazie alle analisi e osservazioni dei numerosi alberi, arbusti e fiori presenti in zona; ereditata dal figlio Giorgio, passò al nipote Luigi, indi alle sorelle e ai loro discendenti. L'edificio, situato nei pressi della chiesa di San Giacomo Apostolo ma già nel territorio comunale di Collecchio, si sviluppa su una pianta quadrata e si eleva su due livelli principali fuori terra, oltre al sottotetto; la simmetrica facciata presenta nel mezzo l'ampio portale ad arco a tutto sesto, sormontato da un finestrone di forma analoga; a fianco è murata una targa commemorativa a Giovanni Passerini, apposta nel 1962 dall'Università degli Studi di Parma; all'interno l'androne passante è coronato da una volta a vela, così come alcune delle sale adiacenti, una delle quali è ornata nelle lunette con una serie di dipinti raffiguranti piccoli scudi e angioletti, eseguiti da Giorgio Scherer; intorno si estende il giardino, riccamente piantumato con alberi secolari, tra cui un pioppo bianco, un cotogno, un ippocastano, alcuni aceri platanoidi e vari bagolari, querce e tigli.

Società

Istituzioni, enti e associazioni

Nei pressi della chiesa di San Giacomo Apostolo ha sede in un'ex azienda agricola la Fattoria di Vigheffio, fondata nel 1978 da Mario Tommasini per accogliere e, attraverso l'attività lavorativa e terapie riabilitative, sostenere nel reinserimento nella società i pazienti psichiatrici provenienti dai manicomi chiusi per effetto della legge Basaglia; la struttura, ampliata negli anni successivi e aperta a persone con difficoltà di tipo psicosociale, fu intitolata nel 2024 al suo fondatore. Il centro, costituito da una serie di edifici destinati a residenze, aree per la riabilitazione, laboratori e un ristorante, è circondato da un grande giardino, in parte occupato da orti sociali.

Note

  1. ↑ La Frazione di Vigheffio, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 26 giugno 2017.
  2. 1 2 Molossi, p. 591.
  3. ↑ Affò, pp. 240-241.
  4. 1 2 3 Dall'Aglio, pp. 1129-1130.
  5. ↑ Affò, p. 367.
  6. 1 2 Chiesa di San Giacomo Apostolo "Vigheffio, Parma", su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 26 giugno 2017.
  7. ↑ Storia dei Comuni, su elesh.it. URL consultato il 26 giugno 2017.
  8. ↑ Storia dei Comuni, su elesh.it. URL consultato il 26 giugno 2017.
  9. ↑ Gambara, pp. 243-244.
  10. ↑ Gambara, pp. 245-246.
  11. ↑ Alcuni dei suoi ritrovamenti sono conservati nella banca dati dell'USDA, come il fungo Leptosphaeria herpotrichoides De Not. (conosciuto come Phaeosphaeria herpotrichoides (De Not.) L.), che Passerini trovò e analizzò proprio a Vigheffio. Vedi USDA ARS Biocollection, su biocollections.ars.usda.gov. URL consultato l'11 agosto 2026.
  12. ↑ Gambara, pp. 246-247.
  13. ↑ "La Fattoria" di Vigheffio, su ausl.pr.it. URL consultato il 24 agosto 2025.
  14. ↑ La Fattoria di Vigheffio intitolata a Mario Tommasini, "provocatore e anticipatore", in www.gazzettadiparma.it, 19 settembre 2024. URL consultato il 24 agosto 2025.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

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