Villa Aurora

Villa Aurora
Veduta d'epoca
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegionePiemonte
LocalitàCintano
Coordinate45°25′37.65″N 7°41′14.7″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso

La Villa Aurora, anche nota come la Villa Chiuminatto, è una storica residenza di Cintano, in Piemonte, in Italia.

Storia

La villa venne fatta costruire quale propria residenza privata da Giacomo Chiuminatto (1884-1951), imprenditore edile che fu attivo, tra l'altro, nella costruzione di infrastrutture ferroviarie in Calabria negli anni Venti e che venne insignito del titolo di commendatore durante la prima guerra mondiale.

Descrizione

La villa, inserita in un ampio giardino, presenta un'architettura di carattere eclettico e una pianta quadrata, con corpi di fabbrica perimetrali annessi. I prospetti sono caratterizzati da numerose finestre decorate, mentre la copertura principale è costituita da un tetto a padiglione con manto in lose, interrotto da una torretta panoramica che si eleva oltre la quota dei piani superiori. La torretta, aperta da arcate, è conclusa da una copertura a padiglione. Alcuni elementi decorativi della villa richiamano simbolicamente il mestiere edilizio praticato da Chiuminatto attraverso la rappresentazione di strumenti di lavoro.

La proprietà comprende inoltre due corpi di fabbrica secondari adiacenti alla strada, distinti dal volume principale della villa, ed è cinta da una recinzione in pietra con elementi decorativi in laterizio. Gli accessi dalla strada sono segnati da portali ad arco a tutto sesto, protetti da una copertura aggettante con capriate lignee e manto in lose di pietra. I volumi secondari, anch'essi caratterizzati da coperture a padiglione, presentano decorazioni in laterizio sui prospetti e in corrispondenza del cornicione.

Note

  1. ↑ Giacomo Chiuminatto, su Comune di Cintano. URL consultato il 29 agosto 2026.
  2. 1 2 Villa Aurora, su Catalogo generale dei Beni Culturali. URL consultato il 20206-08-29.
  3. ↑ Un unico edificio, due anime, tante storie: ecco Villa Chiuminatto, su Torino Oggi, 23 marzo 2025. URL consultato il 29 agosto 2026.

Voci correlate

Altri progetti