| Villa Baletti | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Località | Lesa |
| Indirizzo | Via Davicini 5 |
| Coordinate | 45°49′30.84″N 8°33′57.97″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1951-1953 |
| Uso | villa |
| Realizzazione | |
| Architetto | Ignazio Gardella |
Villa Baletti è una villa situata a Lesa in via Davicini 5, realizzata tra il 1951 e il 1953 su progetto di Ignazio Gardella.
L'edificio sorge su un ampio prato ondulato in leggero declivio in direzione del Lago Maggiore ed è progettato in funzione sia dell'orografia del terreno sia della possibilità di godere della vista del paesaggio lacustre, con la costruzione che si sviluppa seguendo i diversi livelli del terreno, venendo poi pareggiata a livello della copertura che, essendo posta a un'unica quota, risulta essere l'elemento unificante dei volumi dell'edificio. Dal punto di vista schematico la forma dell'impianto ricorda una "H", con la parte orientata a valle caratterizzata dalla presenza di ampie pareti vetrate e con il corpo delle scale a costituire uno degli elementi centrali dell'organizzazione distributiva dell'edificio.
Sfruttando la pendenza del terreno, gli interni si organizzano in tre livelli sfalsati tra loro di 1,25 metri – comportando così altezze differenti negli ambienti interni, pari a 2,70 metri nelle camere da letto e a 4 metri nelle sale –: nel primo, che corrisponde anche all'altezza dell'ingresso, vi sono l'atrio e le stanze per gli ospiti; nel secondo vi è la zona giorno con i servizi e, infine, nel terzo vi sono le camere da letto. Queste decisioni relative alla disposizione degli interni sono funzionali allo sviluppo di un atrio passante che dall'ingresso si apre in direzione della visuale del lago e che funge da collegamento tra i vari spazi della villa.
Il corpo centrale arretrato è il perno della composizione dal quale si generano due corpi laterali destinati rispettivamente alla zona d'ingresso e notte e alla zona giorno. Dall'articolazione planimetrica si determinano anche gli spazi esterni, con un patio a monte davanti all'ingresso e un secondo patio, posto alla quota delle sale e aperto verso il lago, caratterizzato dalla presenza di un grande ciliegio. Le camere da letto sono sfalsate tra loro a pettine, con l'obiettivo di garantire a tutte la vista del lago.
Dal punto di vista dei materiali, l'edificio è costruito in muratura e presenta serramenti esterni in abete verniciato di bianco, con pareti vetrate in pitch-pine lasciato al naturale, mentre le finestre dei locali di servizio sono ricavate da grigliature nella muratura. Negli ambienti principali, tra cui la sala da pranzo, il soggiorno e la camera da letto padronale, le pareti di chiusura in legno presentano serramenti continui collocati ad altezze differenti, alcuni dei quali sono stati progettati appositamente a un'altezza tale da permettere la visuale del prato esterno anche da seduti.
La sistemazione del giardino fu affidata al progetto di Ignazio Vigoni e si sviluppa come un'unica superficie a prato, priva di viali e aperta verso il lago, con la scelta di conservare al suo interno gli alberi preesistenti, che vennero integrati con nuovi elementi arborei piantumati successivamente.
Al 2019 la villa si presentava in ottimo stato di conservazione.