| Villa Matrona | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Sicilia |
| Località | Racalmuto |
| Coordinate | 37°21′50″N 13°42′47.1″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In rovina |
| Costruzione | XVIII secolo |
| Stile | Neogotico |
| Uso | Residenza estiva |
| Realizzazione | |
| Proprietario | Gaspare Matrona |
| Committente | Famiglia Matrona |
Villa Matrona è una residenza settecentesca di Racalmuto, nota per essere stata di proprietà dell’omonima famiglia.
Nel corso dell’Ottocento è stata un prestigioso punto d'incontro frequentato da intellettuali, accademici e uomini politici.
La villa, sita nella lussureggiante Contrada Noce, venne edificata come residenza estiva dalla ricca famiglia Matrona.
Nell’Ottocento, il mecenate e sindaco di Racalmuto Gaspare Matrona vi ospitò molti tra i più importanti intellettuali europei dell’epoca, fra i quali Francesco Paolo Perez, Giuseppe Zanardelli, il duca Gabriele Colonna di Cesarò.
Seguendo l’esempio dei Matrona, molti racalmutesi costruirono in contrada Noce le loro residenze, anche modeste: un esempio fu rappresentato dal nonno di Leonardo Sciascia.
Il celebre scrittore racalmutese si trovò infatti a preferire la sua dimora di campagna, pressoché di fronte alla villa, rispetto alla residenza cittadina, e fu in questo luogo che scrisse la quasi totalità dei propri capolavori.
Attorno agli anni ‘80 del XX secolo, la villa fu venduta dagli eredi della famiglia a degli imprenditori del vicino paese di Favara con l’intento, più volte rivisto, di realizzarne un hotel o una clinica privata.
Nonostante un parziale restauro, ad oggi la dimora si trova in stato d’abbandono.
La villa presentava due elevazioni. I portali erano sormontati da archi a sesto acuto, mentre le sale interne presentavano volte a botte.
Era poi presente uno spiazzale in cui si esibiva l’orchestra durante i ricevimenti.
Attorniava la residenza un ampio parco, in cui abbondavano piante di magnolia grandiflora (magnolie), pinus pinaster (pino marittimo) e quercus ilex (quercia).
La villa comprendeva anche delle grotte naturali di salgemma nonché diverse fontane .