| Village People | |
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| Paese d'origine | |
| Genere | Disco Dance |
| Periodo di attività musicale | 1977 – in attività |
| Album pubblicati | 15 |
| Studio | 9 |
| Live | 1 |
| Raccolte | 5 |
| Sito ufficiale | |
I Village People sono un gruppo musicale statunitense di disco music, attivo soprattutto negli anni settanta e ottanta.
Il loro nome, letteralmente la gente del villaggio, si riferisce al Greenwich Village di New York, luogo frequentato dalla comunità omosessuale.
Il gruppo fu fondato dal compositore francese Jacques Morali nel 1977. Morali aveva già composto alcune canzoni quando conobbe Victor Willis in uno studio di registrazione e quest'ultimo accettò di cantare nel primo album Village People. Fu un successo; così Morali e il suo socio Henri Belolo decisero di costituire attorno a Willis un gruppo di disco music.
I componenti dei Village People andavano in scena vestiti da archetipi dell'immaginario gay: il poliziotto, l'operaio, il nativo americano, il motociclista, il soldato e il cowboy. I maggiori successi arrivarono con Go West (di cui i Pet Shop Boys fecero una cover di successo), In the Navy, Macho Man, 5 O'Clock in the Morning e YMCA, famosissima e diffusissima ancora oggi.
Nell'agosto del 1979 Victor Willis abbandonò il gruppo, venendo rimpiazzato da Ray Simpson. Alla fine dello stesso anno venne pubblicato l'album Live and Sleazy, che manteneva ancora Willis in alcune tracce e vedeva il debutto di Simpson in altre tracce, quelle del lato Sleazy. Nel 1980 apparvero nel lungometraggio Can't Stop the Music , diretti da Nancy Walker, film che non ebbe successo. Sempre nel 1980 Jeff Olson assunse il ruolo del cowboy, in sostituzione di Randy Jones.
Nel 1981 fu la volta dell'album Renaissance, album ispirato al movimento musicale New romantic che si stava sviluppando. Per lo più un insuccesso, in Italia ebbe un discreto successo il singolo estratto 5 O'clock in the Morning. Nel tardo 1981 Willis si riunì brevemente al gruppo per la registrazione dell'album Fox on the Box, pubblicato poi nel 1982, anno in cui Ray Simpson e David Hodo lasciarono il gruppo.
Nel 1985 venne pubblicato l'album Sex Over the Phone, che vide come frontman principale Ray Stephens e che ebbe un successo moderato. Poco dopo il gruppo decise di prendersi una pausa.
Nel 1987 Ray Simpson, Randy Jones, David Hodo, Felipe Rose, Glenn Hughes e Alex Briley formarono la compagnia Sixuvus Ltd, che permise loro di adottare il marchio Village People per i successivi 30 anni, fino al 2017. Ripresero quindi a esibirsi live, con la prima performance dopo la reunion che avvenne nel 1991, a Sydney, davanti a 41.815 spettatori, in occasione della finale del New South Wales Rugby League. Il 15 novembre dello stesso anno venne a mancare il fondatore Jacques Morali, a causa dell'AIDS.
Nel 1994 fu la volta della composizione del brano Far Away in America, in occasione del Mondiale di calcio 1994 disputatosi negli Stati Uniti d’America. Negli anni seguenti, fra i membri (eccetto Simpson), vi furono molti cambiamenti.
Il 12 settembre 2008 il gruppo ricevette una stella sulla Hollywood Walk of Fame. L'ultima esibizione importante con Simpson avvenne durante le Olimpiadi del 2016, a Rio de Janeiro.
Nel 2017, dopo anni di battaglie legali, Victor Willis riuscì a riacquisire il marchio Village People e nel novembre 2018 venne rilasciato il primo album dopo più di 40 anni: A Village People Christmas. Nell'agosto 2019 morì per causa naturali Henri Belolo, il co-fondatore. Il 31 dicembre dello stesso anno i Village People, con Willis, si esibirono a Times Square per il concerto di capodanno.
Il 21 aprile 2020 venne pubblicato il singolo If You Believe. Nello stesso anno il presidente Donald Trump iniziò a usare la loro musica nelle sue apparizioni presidenziali: Willis inizialmente chiese di non farlo per poi cambiare idea e accettarne l'utilizzo. Il 20 gennaio 2025 i Village People si sono esibiti a Washington, durante il comizio celebrativo della vittoria di Trump, con lo stesso presidente che ha cantato e ballato per qualche minuto sul palco con il gruppo.
Il 30 giugno 2026 Victor Willis è morto, all'età di 74 anni, dopo una breve battaglia contro una malattia.

| Controllo di autorità | VIAF (EN) 153469102 · ISNI (EN) 0000 0001 0791 3900 · LCCN (EN) n81100387 · GND (DE) 5538329-4 · BNF (FR) cb13907326b (data) · J9U (EN, HE) 987007382089805171 |
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