Vincenzo è un nome proprio di persona italiano maschile.
Deriva da Vincentius, nome tardo latino attestato solo in ambienti cristiani; è tratto dall'aggettivo vincens, vincentis (participio presente del verbo vinco, vincere) e vuol dire "che vince", "che conquista", "vincente", significato analogo a quello dei nomi Vittorio, Niceta e Sanjay. Di chiaro valore augurale, fu popolare fra i primi cristiani, dove naturalmente faceva riferimento alla vittoria contro il demonio, le tentazioni, il peccato, e via dicendo.
In Italia è uno dei nomi di più vasta popolarità, grazie al culto di numerosissimi santi; negli anni 1970 se ne contavano 519 000 occorrenze, un numero che, pur essendo in gran parte confinato al Sud e alle isole, lo portava all'ottavo posto fra i nomi maschili più frequenti, mentre il femminile era quarantunesimo con 135 000 casi (più 22 000 del diminutivo Vincenzina). Ancora nel 2004 era al trentesimo posto tra i nomi più scelti per i nuovi nati.
In Inghilterra venne introdotto nel XIII secolo e godette di una buona diffusione durante il Medioevo, per poi essere riportato in voga nei paesi anglofoni solo a partire dall'Ottocento.

Sono molto numerosi i santi e i beati che hanno portato questo nome; l'onomastico viene generalmente festeggiato in memoria di uno dei tre maggiori di essi:
Tra gli altri santi si ricordano poi:
Tra i beati si annoverano:






Josep M. Albaigès i Olivart, Diccionario de nombres de personas, Edicions Universitat Barcelona, 1993, ISBN 84-475-0264-3.