Il Visual Tree Assessment (valutazione visiva dell'albero su basi biomeccaniche; in acronimo VTA) (in: Mattheck & Breloer, 1994) è una metodologia di indagine, riconosciuta in molti paesi, che viene eseguita per la valutazione delle condizioni strutturali dell'albero.
Il VTA basa il sistema di controllo visuale tradizionale su fondati principi biomeccanici e definisce i criteri di valutazione del pericolo di crollo o rottura.
Esso si basa sulla identificazione degli eventuali sintomi esterni che l'albero evidenzia in presenza di anomalie a carico del legno interno; anche laddove non esistano cavità o evidenze macroscopiche del decadimento in corso (ad esempio, funghi che si sviluppano sui tessuti legnosi) è possibile, attraverso il riconoscimento di sintomi, cogliere il segnale della presenza di difetti meccanici e fisici all'interno dell'albero.
Se vengono individuati dei sintomi di difetto, questi devono essere confermati da metodi di analisi approfonditi e devono poi essere dimensionati. Così, alberi sani vengono esaminati in modo non distruttivo, e solo se i sospetti vengono confermati si procede ad un'indagine più approfondita dell'albero. In Italia la metodologia VTA è liberamente praticabile non essendo normativamente riservata ad alcun ordine professionale, tuttavia richiede complesse conoscenze interpretative agronomiche, botaniche e forestali.
La metodologia in sé non è soggetta a riserva normativa e può essere studiata o applicata come tecnica di osservazione.
Tuttavia, la valutazione della stabilità degli alberi e la redazione di perizie tecniche costituiscono attività professionali che, in Italia, rientrano nelle competenze dei professionisti abilitati ai sensi della normativa vigente (DPR 328/2001; Legge 3/2018). Le linee guida della Società Italiana di Arboricoltura (SIA) e dell’International Society of Arboriculture (ISA) specificano che tali valutazioni devono essere condotte da tecnici con formazione specialistica in arboricoltura, biomeccanica, fisiologia vegetale e patologia del legno.
Le sentenze amministrative relative ai bandi pubblici (TAR e Consiglio di Stato) stabiliscono che la partecipazione agli incarichi per la valutazione della stabilità delle alberature deve essere consentita ai professionisti dotati dei requisiti di legge e delle competenze tecniche pertinenti, tra cui dottori agronomi e dottori forestali, figure tradizionalmente competenti in materia di fisiologia, patologia e meccanica dell’albero.
Il metodo VTA si svolge nelle seguenti fasi:
Il metodo VTA prevede quindi un'analisi più approfondita solo per gli elementi che manifestano uno o più difetti tra quelli sopra elencati.