Vittorio Fiorini

Vittorio Fiorini

Vittorio Fiorini (Piacenza, 14 marzo 1860 – Bologna, 13 dicembre 1925) è stato uno storico e educatore italiano.

È stato un Accademico dei Lincei, Ispettore Centrale del Ministero della Pubblica Istruzione, Direttore Generale dell'Istruzione Media e Consigliere della Corte dei Conti. Fu amico e discepolo di Pasquale Villari.

Biografia

Laureato all'Istituto di Studi Superiori di Firenze, ottenne la libera docenza a Bologna. Insegnò storia moderna all'Università di Bologna e con Tommaso Casini fondò la Biblioteca storica del Risorgimento italiano. Fu Provveditore agli Studi a Sassari, a Pesaro, a Roma; e in seguito Ispettore, Capo Divisione e Direttore Generale delle Scuole medie. Nel 1917 fu eletto Consigliere della Corte dei conti. Morì a Bologna il 13 dicembre 1925.

Lo scautismo

Nel 1917 fu eletto Vice Presidente Generale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI), e mantenne l'incarico fino alla morte.

Non fu mai nominato Commissario generale del CNGEI, ma alla morte di Carlo Colombo, dal 1918 al 1922, ebbe le funzioni di Commissario generale delegato. In tale veste, diede inizio alle riforme del Corpo poi portate a termine da Roberto Villetti, per ridare al CNGEI una linea aderente allo scautismo di Baden-Powell che le esigenze del periodo bellico avevano sviato. Fiorini, profondo conoscitore della letteratura scout internazionale, impostò la riforma a partire dal 1921.

Fu lui a far istituire, nel 1918, gli Esploratori Seniori (gli adulti scout), che ebbero in Italia, primi nel mondo, un loro ordinamento, attribuzioni e doveri.

«Noi vorremmo che dalle nostre sezioni uscissero giovani dal cuore aperto, di carattere leale e sincero, corretti nel parlare e negli atteggiamenti, disposti ad una vita ordinata e regolata da una disciplina volontariamente accettata, giovani pronti ad operare perché coscienti delle loro forze e sicuri della loro volontà, perché provati continuamente in un'attività libera, ma misurata ed equilibrata; giovani convinti di saper riconoscere la buona vita e di sapervisi mantenere, perché ammaestrati ed avvezzi ad osservare tutto intorno a sé e a riflettere prima di muoversi e agire; giovani, insomma, preparati ad essere cittadini quali li vuole l'Italia.»

Attività accademica

Restano di lui un Catalogo illustrativo dei libri, documenti e oggetti esposti dalle Provincie dell'Emilia e Romagna nel Tempio del Risorgimento italiano all'Esposizione regionale di Bologna sul 1888, che è un modello del genere, alcuni volumi compresi nella Biblioteca Storica del Risorgimento Italiano, da lui diretta, altri scritti inseriti nella Rassegna Storica del Risorgimento, pure da lui diretta insieme col prof. Italo Raulich; ma il suo nome è soprattutto legato alla nuova edizione dei Rerum Italicarum scriptores di Ludovico Antonio Muratori, da lui progettata e iniziata nel 1903 e pubblicata dall'editore Lapi di Città di Castello.

Note

  1. ↑ Antonio Viezzoli, Dieci lustri di vita G.E.I., ristampato ed aggiornato al 1976 a cura del Centro Studi Scout del CNGEI "Eletta e Franco Olivo", supplemento a Scautismo, 18 (1977), 4-6, p. 20.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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