
Vladimir Di Prima (Catania, 17 ottobre 1977) è uno scrittore italiano.
Vladimir Di Prima nasce a Catania nel 1977. Trascorre parte dell'infanzia in Veneto, dove la madre lavorava come insegnante, e a Zafferana Etnea. Dopo aver conseguito la maturità classica, si laurea in giurisprudenza e successivamente consegue un master di secondo livello in criminologia. Fa il suo esordio letterario nel 2002 con Gli Ansiatici, pubblicato dalla casa editrice Prova d'Autore.
Nel 2005 scrive e dirige il cortometraggio Shalev hu haiam, a cui prendono parte Lucio Dalla, Lando Buzzanca, Mario Grasso e Giancarlo Majorino.
Nel 2007 per i tipi di Azimut, casa editrice romana, esce il romanzo Facciamo silenzio (Azimut). Lucio Dalla, inaugurando la rubrica "letture a 45 giri", scrive su Satisfiction che si tratta di una scrittura innovativa con una precisa cifra di ironia aristofanesca.
Nel 2014 pubblica Le incompiute smorfie (Meligrana), e nel 2015 Pensieri in faccia (Algra editore), una raccolta di post precedentemente pubblicati su Facebook. Il volume è introdotto da una prefazione di Arnaldo Colasanti. Sul quotidiano Il Giornale il critico letterario Andrea Caterini scrive che più di aforismi di natura filosofica si può parlare di frammenti di lucidità senza intenti moralistici, opinioni che mostrano il lato drammaticamente comico della realtà.
Nel 2018 viene inserito nella crestomazia Poeti in e di Sicilia (Prova d'Autore) e nello stesso periodo vince in Portogallo il Super9mobile, festival internazionale di cortometraggi girati con smartphone che ha in giuria Jan Harlan, produttore esecutivo di Stanley Kubrick, Selton Mello, Isabel Ruth e Ana Miranda.
Per conto della Regione Sicilia, col patrocinio dell'assessorato alla famiglia e alle politiche sociali cura lo spot "Tu non sei sola" contro la violenza sulle donne.
Nel 2020 esce Avaria (A&B) romanzo analizzato dal critico letterario Stefano Lanuzza nel volume Senza Storia. ‘900 e contemporanei della letteratura italiana.
Nel 2021 pubblica La banda Brancati (A&B) opera ispirata alla figura dello scrittore Vitaliano Brancati. L'opera presenta postfazioni di Renzo Paris, Vanni Ronsisvalle ed Emanuele Pettener.

Nel 2023 pubblica Il buio delle tre (Arkadia), proposto per la 78ª edizione del Premio Strega da Saverio Simonelli.
Il romanzo racconta le vicissitudini di Pinuccio Badalà per ottenere credito presso le grandi case editrici italiane. Un'amara parodia dello stato di decadenza della cultura nazionale.

Nello stesso anno scrive e dirige il docufilm Karsa, un racconto siciliano, ispirato a una novella di Mauro Turrisi Grifeo e girato a San Mauro Castelverde. Il film, con Marino Bartoletti e Giuseppe Lo Piccolo, viene presentato al Senato della Repubblica Italiana il 5 giugno 2025 alla presenza del ministro Nello Musumeci. L'opera è disponibile sulla piattaforma digitale RaiPlay a partire dal 3 gennaio 2026.
Nel 2024, nell'ambito della sesta edizione di Etnabook – Festival Internazionale del Libro e della Cultura, ha ricevuto il Premio Letto Riletto Recensito, attribuito dal presidente del comitato scientifico Massimo Salvatore Fazio. Il riconoscimento è stato assegnato nella stessa edizione anche a Sal Costa.
Nel dicembre del 2025, esce, sempre per i tipi di Arkadia editore, il romanzo "L'incoscienza di Badalà", sequel ideale de "Il buio delle tre", recensito dai maggiori quotidiani e blog italiani.
Il critico letterario Stefano Lanuzza analizza l'opera dello scrittore in un capitolo dal titolo "il buio delle tre, Scrittore in cerca di editore" nel volume "ALTRI SCRIBI, moderni/contemporanei"
Il 19 settembre 2026 gli viene conferito il primo premio nella sezione Romanzo edito della IX edizione del Premio Nazionale di Scrittura Umoristica Achille Campanile per il romanzo L'incoscienza di Badalà.
Vladimir Di Prima è stato membro del comitato organizzativo del Premio Brancati per oltre vent'anni. Vive a Zafferana Etnea.