Mosh

Membri del pubblico fanno mosh durante un concerto dei Dillinger Escape Plan

Il mosh (noto anche come slam dancing o semplicemente slamming) è una danza in cui i partecipanti si spingono o si scontrano l'uno contro l'altro. Si svolge in un'area chiamata "mosh pit" (o semplicemente "pit", lett. "buca, fossa") e viene tipicamente eseguito in concerti di generi musicali aggressivi, come il punk rock e l'heavy metal.

Originatosi verso la fine degli anni Settanta nella scena hardcore punk della California meridionale, in particolare a Huntington Beach e Long Beach, negli anni Ottanta si diffuse nelle scene hardcore di Washington DC, Boston e New York, dove sviluppò delle varianti locali. A New York, a partire dal 1985 circa, la fusione tra la scena hardcore e quella metal della città portò all'incorporazione del mosh nel metal; grazie al successo del grunge negli anni Novanta, il ballo raggiunse il mainstream, e fu presto praticato anche in generi come l'EDM e l'hip hop.

A causa della sua violenza, il mosh è oggetto di diverse controversie; diverse sale da concerto lo vietano, dei musicisti sono stati arrestati per averlo incoraggiato e sono stati riportati diversi feriti o morti a seguito di alcuni mosh pit particolarmente concitati.

Etimologia

Una persona che fa surf sulla folla sopra un mosh pit

Il termine "mosh" deriva da una storpiatura di "mash" (lett. "schiacciare, distruggere" in lingua inglese). Durante un concerto dei Bad Brains nel 1979 o nel 1980, mentre eseguiva il brano Banned in DC, il loro cantante H.R. urlò "mash it—mash down Babylon!"; a causa del suo accento giamaicano, alcuni membri del pubblico compresero "mosh it—mosh down Babylon". A partire dal 1983 circa, gli appassionati di metal iniziarono a riferirsi alle sezioni più lente dei brani hardcore come "mosh parts", mentre i musicisti hardcore le definivano "skank parts". Quando gli Stormtroopers of Death pubblicarono il loro album di debutto Speak English or Die nel 1985, che includeva il brano Milano Mosh, il termine iniziò ad essere applicato a questo stile di ballo, e fu reso ancor più popolare dalla canzone degli Anthrax del 1987 Caught in a Mosh.

Storia

Origini e sviluppo (anni 1970-1980)

Il predecessore del mosh è il pogo, uno stile di danza praticato nella scena punk rock inglese degli anni Settanta in cui gli astanti saltavano su e giù tenendo le braccia lungo i fianchi; secondo il documentario Oscenità e furore, fu inventato dal bassista dei Sex Pistols Sid Vicious nel 1976.

Tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, nella California meridionale iniziò a formarsi una scena punk di rilievo con i primi gruppi hardcore punk, quali Fear e Black Flag, e iniziò a svilupparsi il mosh come lo intendiamo oggi, originariamente chiamato "slam dancing". I praticanti dello stile modificarono il pogo aggiungendovi spinte e corsa, oltre a restringerlo a un'area apposita, chiamata "pit". Tra coloro che fanno parte di questa scena sarebbe diffusa la convinzione che il ballo sia stato inventato dall'ex marine statunitense Mike Marine nel 1978; il suo stile, che consisteva nell'"avanzare in cerchio, agitando le braccia e colpendo chiunque fosse a portata", sarebbe poi stato battezzato "Huntington Beach strut". Lo scrittore dell'Orange County Register Tom Berg attribuì al Cuckoo's Nest, un ex locale di Costa Mesa, il titolo di "luogo di nascita dello slam dancing". Degli esempi di questa forma di mosh sono visibili nei documentari The Decline of Western Civilization e American Hardcore.

Mosh durante un'esibizione dei Toxic Holocaust

L'esibizione dei Fear nel 1981 al Saturday Night Live contribuì poi a presentare il mosh a un pubblico molto più ampio. In quell'anno, lo slam dancing era divenuo lo stile predominante nella scena della California meridionale, poiché Huntington Beach e Long Beach ne erano il cuore. Nell'agosto del 1980, i Teen Idles, originari di Washington, fecero un tour in California e vennero a contatto con questo stile, che introdussero nella scena hardcore di Washington una volta rientrati. In quella particolare scena, l'approccio allo slam dancing divenne più caotico e si assistette a un aumento dei tuffi dal palco, mentre nella scena hardcore di Boston divenne violento e vi aggiunse dei pugni dal collo in giù, sviluppando uno stile chiamato "Boston thrash" o "punching penguins" (lett. "prendere a pugni dei pinguini").

Un altro fenomeno diffuso nella scena di Boston erano le "pig-piles" (lett. "pile di maiali"), in cui una persona veniva spinta a terra e altre si ammassavano sopra di essa; la pratica ebbe origine durante un set dei D.O.A., iniziata dal chitarrista degli SSD Al Barile. La scena hardcore newyorkese della metà degli anni Ottanta modificò lo stile di Boston rendendolo ancor più violento, con un'oscillazione di braccia e gambe esagerata e vigorosa.

Quando i fan dell'heavy metal iniziarono a frequentare i concerti hardcore di New York, svilupparono uno stile basato sullo slam dancing di quell'area. Gli Stormtroopers of Death pubblicarono il loro album di debutto Speak English or Die nel 1985, che includeva il brano Milano Mosh, e il termine iniziò ad essere applicato a questo stile di ballo; nello stesso anno, il mosh iniziò ad apparire nelle esibizioni di gruppi heavy metal: un primo esempio è il concerto degli Anthrax al Ritz di New York, nel 1985.

Ingresso e diffusione in altri generi (anni 1990-presente)

Gli Onyx hanno aiutato a diffondere il mosh nell'hip hop col singolo del 1993 Slam.

Il mosh fu presentato al grande pubblico con l'avvento del grunge all'inizio degli anni Novanta, che portò con sé aspetti di generi come hardcore e ska punk, inclusi i mosh pit. Al Lollapalooza, nato nel 1991 come festival itinerante, fu attribuito il merito di aver presentato ai giovani il mosh; l'anno seguente, la pratica era diventata così diffusa che gli spettatori iniziarono a fare pogo anche in concerti di gruppi meno aggressivi, come i Cranberries.

Il mosh entrò lentamente nell'hip hop durante le esibizioni dal vivo dei Beastie Boys, che esordirono suonando hardcore punk prima di cambiare stile e raggiungere la fama. Durante il tour in Europa dei Public Enemy e di Ice-T alla fine degli anni Ottanta, si verificarono episodi di mosh in alcune date, il che non era ancora comune durante i concerti hip hop. Nel 1991, la reincisione in chiave rap metal del singolo Bring the Noise dei Public Enemy, frutto della collaborazione tra questi ultimi e i già citati Anthrax, portò a un tour dei due gruppi, facendo conoscere il ballo ai fan dell'hip-hop; il mosh si consolidò poi come parte integrante del genere con il singolo Slam degli Onyx del 1993, che vi allude e il cui video musicale mostra delle scene di slam dancing. Dopo la pubblicazione del video, i pit divennero sempre più comuni durante le esibizioni di artisti hip-hop come Busta Rhymes, gli M.O.P. e i Wu-Tang Clan.

Il mosh è presente durante le performance di electronic dance music almeno dal 1996, quando fu documentato all'esibizione dei Prodigy all'Endfest. Nel 1999 era divenuto una pratica comune durante gli spettacoli techno, soprattutto techno hardcore: in diverse feste di quel periodo, gli astanti sovvertirono l'intellettualismo che allora permeava alcuni generi di musica elettronica, esibendo movenze simili a quelle osservate in concerti hardcore punk, metal e goth. Negli anni 2010, il successo di Skrillex e il suo atteggiamento esportarono infine il mosh nella dubstep.

Gli anni 2010 videro poi l'ascesa di numerosi artisti hip-hop, come gli A$AP Mob, gli Odd Future e Danny Brown, dall'atteggiamento definito "anarchico", che alcuni critici paragonarono a quello del punk; i loro comportamenti causarono una rinascita del mosh nell'hip-hop mainstream, rendendo i pit un elemento fondamentale delle performance del genere. Tra questi artisti, "rage" divenne un sinonimo di mosh; la prima persona ad usare il termine "rage" in questo contesto sembrerebbe essere Kid Cudi, nel nome del suo alter ego Mr. Rager, che influenzò Travis Scott, il quale in seguito rese il termine una parte importante della propria estetica. Scott fu arrestato nel 2015 e nel 2017 per istigazione alla rivolta dopo aver incoraggiato la pratica, e in quest'ultimo caso uno dei partecipanti rimase parzialmente paralizzato; l'esempio più famigerato è tuttavia la calca dell'Astroworld Festival del 2021, che causò centinaia di feriti e 10 morti. Trippie Redd e Playboi Carti utilizzarono il termine nel singolo del 2021 Miss the Rage, riferendosi alla nostalgia che Redd provava durante le misure di confinamento dovute al COVID-19 e ispirando il nome del sottogenere rage.

Varianti

Dei partecipanti ad un concerto impegnati nel mosh

Proprietà fisiche

I ricercatori della Cornell University hanno studiato il comportamento dei partecipanti ai mosh pit analizzando dei video online, riscontrando delle somiglianze con dei modelli di gas bidimensionali in equilibrio. Simulandole con dei modelli al computer, hanno scoperto che una simulazione controllata produceva un comportamento altamente ordinato, formando dei vortici simili a quelli visti nei video.

Lo studio ha anche rilevato che circa il 95% dei circle pit ruotano in senso antiorario, il che è correlato alla preferenza della mano destra che si osserva negli esseri umani destrorsi.

Critiche e controversie

Sebbene il mosh sia talvolta ritenuto una forma di divertimento da parte dei fan, ha sovente attirato critiche per l'eccessiva violenza, che ha comportato feriti e persino morti nella calca.

I Fugazi, gruppo post-hardcore statunitense, si sono opposti al mosh durante i loro concerti. Secondo quanto riportato, i loro membri individuavano degli specifici spettatori, chiedendo loro gentilmente di smettere di fare del male agli altri oppure trascinandoli sul palco per chiedere scusa al microfono.

Un cartello che vieta mosh e surf sulla folla nella Climate Pledge Arena di Seattle

Negli anni Novanta, gli Smashing Pumpkins si espressero contro il mosh in seguito a due incidenti che avevano causato delle vittime. Durante un loro concerto del 1996 a Dublino, la diciassettenne Bernadette O'Brien fu schiacciata dalla folla in preda al mosh e morì in ospedale, nonostante gli avvertimenti della band sulla presenza di feriti nel pubblico. Un altro fan morì durante un loro concerto a Vancouver il 24 settembre 2007; fu trascinato fuori dal pogo privo di sensi, e fu dichiarato morto in ospedale dopo un tentativo di salvarlo da parte degli specialisti di primo soccorso.

La sedicenne Jessica Michalik morì per asfissia dopo essere stata schiacciata in un pogo durante il Big Day Out del 2001, durante un'esibizione della band nu metal Limp Bizkit. Allo stesso festival, gli At the Drive-In interruppero il loro set dopo sole tre canzoni a causa del mosh.

L'ex percussionista degli Slipknot Chris Fehn si espresse sul mosh dopo l'incidente e le successive questioni legali che coinvolsero Randy Blythe, cantante dei Lamb of God, che fu assolto dall'accusa di omicidio colposo per la morte di uno spettatore durante un concerto del gruppo del 2010, pur essendo ritenuto "moralmente responsabile:

«Penso che, soprattutto in America, il mosh pit si sia trasformato in una forma di bullismo. Quello grosso si mette in mezzo e travolge qualsiasi ragazzino gli si avvicini. [...] È un peccato perché non è questo il senso. [...] Un mosh pit fatto come si deve è un ottimo modo per stare in gruppo, ballare e fare quello che si vuole»

Note

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Bibliografia

Voci correlate