Wedelia

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Wedelia
Wedelia calycina
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
cladeWedelia clade
GenereWedelia
Jacq., 1760
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùEcliptinae
GenereWedelia
Specie

Wedelia Jacq., 1760 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Wedelia clade.

Etimologia

Il nome del genere è stato dato in onore di George Wolfgang Wedel (1645–1721), botanico/professore a Jena.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Nicolaus Joseph von Jacquin (1727-1817) nella pubblicazione "Enumeratio Systematica Plantarum, quas in Insulis Caribaeis vicinaque Americes …" (Enum. Syst. Pl. 8, 28) del 1769.

Descrizione

Il portamento
Wedelia silphioides
Le foglie
Wedelia fruticosa
Infiorescenza
Wedelia montevidensis
I fiori
Wedelia oxylepis

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo (con ciclo biologico sia annuo che perenne) a volte anche rabustivo.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 10–100 cm.

Foglie. Le foglie lungo il caule normalmente sono disposte in modo opposto; possono essere picciolate o sessili. La lamina può avere la forma da lanceolata a ovata, ellittica o subcordata. Il contorno è intero o lobato, raramente profondamente seghettato. Le facce, triplinervate, sono sia glabre che pelose (spesso sono ispide e scabrose), oppure punteggiato-ghiandolose o stipitato-ghiandolose.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini di tipo radiato o raramente discoide. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da 8-16 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, erbacee, morbide e spesso imbricate, sono disposte su 2-4 serie. Il ricettacolo è convesso; generalmente è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Le pagliette sono ialine, con una cresta abassiale e un apice differenziato in appendice. Diametro degli involucri: 4–8 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 0 a da 4 a 18, sono femminili o neutri (privi di organi riproduttivi) e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); qualche volta sono assenti;
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 8 a 150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali; il colore è giallo-arancio, bianco o rosso;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo-arancio. Le corolle sono prive di fibre con fasci vascolari.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi, interamente pelosi, con elaiosomi basali. Sono alati o no. Il pappo è formato da una coppa fimbriata o lacerata posta su un rostro.

Biologia

Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama).
Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite in America.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi

La sottoribù Ecliptinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione "basale": è uno dei primi gruppi che si sono separati dalle Heliantheae. Nelle analisi molecolari Ecliptinae risulta essere vicina alla sottotribù Montanoinae, e insieme sono "gruppo fratello" del resto della tribù. "Wedelia clade" è uno dei 5 cladi informali individuati da recenti studi all'interno della sottotribù.

Il genere di questa voce fa parte del Wedelia clade caratterizzato da capolini radiati o discoidi con involucri pluriseriati, dai fiori del raggio neutri e da acheni villosi con pappo assente o ridotto. Una probabile origine degli antenati del clade sono le foreste secche del Nord America attorno a 6,03 Ma.

All'interno del clade il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico, si trova nel "core" del gruppo (è l'ultima entità che si è evoluta) insieme al genere Eleutheranthera Poit., 1802; insieme formano un "gruppo fratello". Wedelia è sicuramente parafiletico (Wedelia reticulata ad esempio appartiene al clade Melanthera) per cui la sua posizione e circoscrizione è incerta e suggerisce che saranno necessari ulteriori campionamenti per definire meglio la sua tassonomia. La divergenza (separazione) di Wedelia dal nodo cladistico più prossimo risale a 0,54 milioni di anni fa.

Wedelia dalla sua prima definizione di Jacquin è diventato un "contenitore" eterogeneo di specie di tutto il mondo diventando così un genere polifiletico e morfologicamente indefinibile. Orchard (nello studio citato) definisce un nucleo coerente di Wedelia con i seguenti caratteri chiave:

  • involucri erbacei, morbidi;
  • pagliette del ricettacolo ialine, con una cresta abassiale e un apice differenziato in appendice;
  • acheni compressi, interamente pelosi, con elaiosomi basali;
  • pappo formato da una coppa fimbriata o lacerata posta su un rostro.

Con questi caratteri Wedelia (in senso ristretto) comprende circa 130 specie, tutte delle Americhe.

Il numero cromosomico delle specie di Wedelia è: 2n = 22, 24 e 26.

Specie

Questo genere comprende 133 specie:

Sinonimi

Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:

Note

  1. ↑ (EN) Wedelia Jacq., su The International Compositae Alliance (TICA), 1760. URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 21 dicembre 2023).
  2. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  3. 1 2 3 4 (EN) World Checklist, su Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  4. ↑ (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  5. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 5 febbraio 2026.
  6. ↑ Pignatti 1982, vol. 3, pag. 1.
  7. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  8. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  9. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  10. 1 2 3 4 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. XXX.
  11. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  12. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  13. 1 2 3 Almeida et al. 2024.
  14. ↑ Orchard 2013.
  15. ↑ (EN) Wedelia acapulcensis Kunth, su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 21 dicembre 2023).
  16. ↑ (EN) Wedelia aggregata (Greenm.) B.L.Turner, su The International Compositae Alliance (TICA), 1903. URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 21 dicembre 2023).
  17. ↑ (EN) Wedelia alagoensis Baker, su The International Compositae Alliance (TICA), 1884. URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 5 ottobre 2025).
  18. ↑ (EN) Wedelia almedae H.Rob., su The International Compositae Alliance (TICA). URL consultato l'8 ottobre 2026 (archiviato il 14 ottobre 2025).

Bibliografia

(EN) Joachim Walter Kadereit e Charles Jeffrey, The Families and Genera of Vascular Plants, Asterales, volume VIII, Berlin, Heidelberg, Springer-Verlag, 2007.

Walter Stephen Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth Anne Kellogg, Peter Francis Stevens e Michael John Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.

Voci correlate

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