Wezmeh

Wezmeh
Ghār-e Wezme
EpocaPaleolitico superiore
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
ProvinciaKermanshah
Altitudine1,430 m s.l.m.
Scavi
Data scoperta1999
ArcheologoKamyar Abdi
Mappa di localizzazione

La grotta Wezmeh (Persiano غار وزمه Ghār-e Wezme) è un sito paleontologico e archeologico in grotta nei pressi di Eslamabad-e Gharb, Kermanshah, nell'Iran occidentale.

Scoperta

Il sito fu individuato nel 1999 nell’ambito di una ricognizione archeologica diretta da Kamyar Abdi e fu poi sottoposto a saggi di scavo nel 2001 da Abdi, Biglari e Heydari-Guran.

Stratigrafia

La stratigrafia della grotta è complessa perché molti materiali provengono da depositi rimaneggiati; per questo nel 2019 il sito è stato riscavato, per verificare la presenza di livelli interni indisturbati. Nella parte posteriore della grotta sono stati individuati tre livelli naturali di sedimenti bruno scuri, che hanno restituito soprattutto micromammiferi e microvertebrati, ma non reperti archeologici significativi, mentre i depositi rimaneggiati vicino l’ingresso e sul pendio esterno hanno fornito la maggior parte dei resti faunistici, dei frammenti ceramici e di alcuni manufatti litici rinvenuti nel sito.

Descrizione

La grotta si trova nell’Iran occidentale, nel settore centro-occidentale dei monti Zagros, una posizione importante perché inserisce Wezmeh in un’area di passaggio e di rifugio ecologico dei Zagros, cioè in una zona favorevole alla circolazione di gruppi umani e alla presenza di una fauna molto diversificata.

Il suo ingresso è rivolto a nord ed è largo 2 m e alto 1,2 m, e la grotta è lunga circa 27 m e ha una superficie del pavimento di circa 45 metri quadrati.

La grotta costituisce uno dei più notevoli contesti faunistici del pleistocene superiore nei montri Zagros, perché documenta una concentrazione eccezionalmente ricca di carnivori e delle loro prede, interpretata come segno di un rifugio ecologico di lunga durata; inoltrea seguito di nuovi studi del 2019, il fossile premolare classificato come Wezmeh 1, è stato interpretato come la prima prova diretta della presenza neandertaliana sul margine occidentale dell’altopiano iranico.

Reperti

Fra i resti umani il reperto più importante è Wezmeh 1, un premolare mascellare destro appartenente a un ibambino di circa 6-8 anni, attribuito alla specie neanderthaliana grazie a una nuova analisi della struttura interna del dente e in particolare della forma della giunzione smalto-dentina. Un altro dente umano è stato datato a 9 300 anni dal presente.

Le indagini hanno recuperato pochi manufatti litici attribuibili al paleolitico medio e al neolitico, nonché frammenti ceramici databili al neolitico, al calcolitico antico, medio e tardo, e perfino a epoche storiche e islamiche, confermando una lunghissima frequentazione della grotta.

Rilevanti i reperti faunistici., un insieme che comprende numerosi carnivori, fra cui iena maculata, orso bruno, lupo, volpe, grandi felini e mustelidi; accanto a questi sono presenti anche erbivori e altri vertebrati, come rinoceronte, cervidi, bovini, cinghiali, equidi, lepri, roditori, oltre a uccelli, rettili, pesci e perfino molluschi d’acqua dolce e terrestri. Questa composizione ha suggerito agli studiosi che la grotta sia stata usata a lungo da diversi carnivori, più che come abitato umano stabile.

Note

  1. 1 2 3 Clément Zanolli, Fereidoun Biglari e Marjan Mashkour, A Neanderthal from the Central Western Zagros, Iran. Structural reassessment of the Wezmeh 1 maxillary premolar, in Journal of Human Evolution, vol. 135, 1º ottobre 2019, pp. 102643, DOI:10.1016/j.jhevol.2019.102643. URL consultato il 30 marzo 2026.
  2. ↑ Hervé Monchot, Marjan Mashkour e Fereidoun Biglari, The Upper Pleistocene brown bear (Carnivora, Ursidae) in the Zagros: Evidence from Wezmeh Cave, Kermanshah, Iran, in Annales de Paléontologie, vol. 106, n. 2, 1º aprile 2020, pp. 102381, DOI:10.1016/j.annpal.2019.102381. URL consultato il 30 marzo 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Fereidoun Biglari, Marjan Mashkour, Sonia Shidrang, Hossein Davoudi e Kamyar Abdi, Excavation at the Wezmeh Cave and survey of the surrounding area in the Qaziwand Mountains, The Islamabad Plain, Kermanshah, 2021.
  4. 1 2 M. Mashkour, H. Monchot e E. Trinkhaus, Carnivores and their prey in the Wezmeh Cave (Kermanshah, Iran): a Late Pleistocene refuge in the Zagros, in International Journal of Osteoarchaeology, vol. 19, n. 6, 27 agosto 2008. URL consultato il 30 marzo 2026.
  5. 1 2 Clément Zanolli, Fereidoun Biglari e Marjan Mashkour, A Neanderthal from the Central Western Zagros, Iran. Structural reassessment of the Wezmeh 1 maxillary premolar, in Journal of Human Evolution, vol. 135, 2019-10, pp. 102643, DOI:10.1016/j.jhevol.2019.102643. URL consultato il 30 marzo 2026.
  6. ↑ Farnaz Broushaki, Mark G. Thomas e Vivian Link, Early Neolithic genomes from the eastern Fertile Crescent, in Science, vol. 353, n. 6298, 29 luglio 2016, pp. 499–503, DOI:10.1126/science.aaf7943. URL consultato il 30 marzo 2026.

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