Wilhelm Willinger

Wilhelm Willinger, nato Maurus Wilhelm Willinger (Budapest, 9 aprile 1879 – Shanghai, 29 gennaio 1943), è stato un fotografo austriaco, di origini austro-ungariche.

Deve la sua notorietà ai ritratti di attori e star del periodo del cinema muto a Berlino

Biografia

Trascorse i primi vent'anni a Budapest, quando ancora si trovava nell'Impero austro-ungarico, in una famiglia di origini ebraiche. Secondo le poche informazioni disponibili, nel 1896 aveva già partecipato ad una mostra di fotografi che esponeva opere sia di professionisti che amatori, organizzata dal "Club Budapester Photographen", nella quale si aggiudicò una medaglia di bronzo. Intorno al 1900, fondò il proprio studio a Budapest, dedicandosi soprattutto alla ritrattistica e alla fotografia di scena, espressione di ciò che richiedeva il massimo del mercato fotografico, soprattutto nella vivace cultura mitteleuropea dell'epoca: musica, teatro e carte de visite, grazie anche ai miglioramenti dovuti alla produzione industriale delle lastre alla gelatina a secco, non più artigianali al collodio umido da preparare in camera oscura poco prima dell'esposizione.

Nel 1902 si trasferì a Berlino, dove aprì un proprio atelier che rimase aperto fino al 1918, pur mantenendo lo studio di Budapest. Egli colse le nuove influenze del ritratto d'avanguardia della nascente industria del cinema muto.

Nella prima guerra mondiale fu arruolato nell'esercito austro-ungarico (Honvéd), dove combatté e fotografò ufficiali e soldati austriaci e tedeschi. Nel 1916 fu presente come fotografo ai funerali dell'imperatore Francesco Giuseppe I.

Dopo la guerra, si trasferì a Vienna dove aprì uno studio nel 1919 con Hans Schnapper, il quale due anni dopo se ne andò ed egli rimase l'unico proprietario. Dal 1921 quella di Willinger divenne una vera e propria azienda in campo fotografico, mantenendo questo nome fino al 1938. Lo studio berlinese continuò ad operare con il nome della moglie Margarethe Grünbaum (1885-1968), anche lei fotografa e docente di fotografia, ma soprattutto del figlio, László Willinger che divenne molto famoso quale fotografo delle star del cinema dopo essere emigrato in America.

Nel 1924 con altri fotografi tra i quali Leo Ernst, Lothar Rübelt, Albert Hilscher, fondò l'agenzia "Organisation der Wiener Presse". Inoltre, nel 1929 insieme a Leo Ernst e Friedrich Cesanek fondò la società "Austrophoto", anche se Ernst continuò a collaborare con Albert Hilscher fino al 1938. L'azienda Willinger, oltre alla filiale di Berlino ne aprì una anche a Parigi ed ebbe, nel periodo del suo massimo splendore, 30 dipendenti. La sede viennese era una delle più importanti della città. Dal 1919 al 1939 le più importanti riviste austriache e tedesche stamparono incessantemente sue foto tra cui l'importante rivista teatrale Die Deutsche Bühne che nel 1928 ne pubblicò ben 500.

In seguito all'Anschluss, nel marzo del 1938 Willinger lasciò Vienna e il suo studio portando con sé la sua attrezzatura fotografica per giungere l'anno dopo a Shanghai dove nel 1940 aprì un nuoco studio. Nel frattempo, il suo archivio viennese venne confiscato dalla Gestapo e, a quanto pare, fu successivamente inviato al Reichspropagandamt (Agenzia di Propaganda del Reich) a Berlino, ma da quel momento se ne sono perse le tracce.

Non è pervenuto alcun documento originale in cui viene dettagliata la causa della morte sopraggiunta nel 1943. È noto che la città di Shanghai si trovò sotto l'occupazione giapponese e che ospitò quasi 20 000 ebrei europei in fuga dal nazismo. Ciò fu causa di sovraffollamento, crescenti restrizioni, condizioni di precarietà economica, di salute, di igiene. A quanto è dato sapere le attività dello studio di Willinger fanno intendere, però, che abbia mantenuto una certa attività professionale fino ai suoi ultimi mesi di vita.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 (DE) Milena Greif, Die Geschichte der Wiener Fotoagentur Willinger und ihr verschwundener Bestand (La storia dell'agenzia fotografica viennese Willinger e del suo archivio scomparso), in Rundbrief Fotografie, nuova serie 43, vol. 11, n. 3, 15 settembre 2004.
  2. 1 2 3 4 (DE) T. Starl, Willinger, Wilhelm (Maurus) (1879–1943), Photograph (XML), in Österreichisches Biographisches Lexikon. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  3. 1 2 3 (EN) Wilhelm Willinger, in World ORT Archive, 2022. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  4. ↑ Margarethe Willinger (Grünbaum) (1885-1968), in Geni, 24 ottobre 2024. URL consultato il 4 febbraio 2026.
  5. 1 2 3 (DE) Samanta Benito-Sanchez, Pressefotografen zwischen den Weltkriegen.Eine Biografiensammlung von Pressefotografen, die zwischen 1918 und 1939 in Wien tätig waren, in Università di Vienna - tesi di laurea, 2009, pp. 128-129. URL consultato il 4 febbraio 2026.

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